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Rassegna stampa

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31 luglio 2018

LA CGIL DI TORINO E LA TAV

COMUNICATO STAMPA

18 luglio 2018

17 luglio 2018 - ANCORA UN MORTO SUL LAVORO

INCIDENTE MORTALE SUL LAVORO: IL COMPARTO EDILE CONTINUA AD ESSERE UNO DEI SETTORI PIU' A RISCHIO. URGENTE L'ATTIVAZIONE DEL TAVOLO IN PREFETTURA PER POTENZIARE IL PROTOCOLLO SU SALUTE E SICUREZZA. Ieri, 17 luglio, un operaio di 35 anni di Torino, co-titolare della ditta FOHIL PONTEGGI, è morto in seguito alla caduta da un ponteggio su cui stava operando, in una scuola di Cambiano. La Cgil e la Fillea di Torino denunciano la pesante situazione di infortuni e morti sul lavoro che continuano a verificarsi nella nostra provincia, richiedono con forza l'accertamento della dinamica dei fatti e di perseguire gli eventuali responsabili. Il comparto edile continua ad essere uno dei settori più a rischio di infortunio, c'è una estrema necessità di moltiplicare la programmazione inerente la sicurezza dei cantieri edili della Provincia. Una seria politica di prevenzione richiede il potenziamento delle strutture preposte alla prevenzione degli infortuni, ad oggi sempre più carenti di organici e di mezzi. Ancora una volta le organizzazioni sindacali chiedono la effettiva attivazione del tavolo con la Prefettura e le associazioni datoriali del settore, per rivedere e potenziare il protocollo su salute e sicurezza inerente le lavorazioni edili della Provincia, siglato nel lontano 2010, come da impegno assunto dalla Prefettura con Cgil Cisl Uil.

15 maggio 2018

17 maggio 2018 - NO AI LICENZIAMENTI FEDEX/TNT

COMUNICATO STAMPA NO AI LICENZIAMENTI FEDEX/TNT FEDEX/TNT 33 LICENZIAMENTI A TORINO E 23 TRASFERIMENTI DALLA SEDE DI TORINO A PESCHIERA BORROMEO Il 25 maggio 2016 il colosso americano FEDEX acquisisce la TNT.

10 maggio 2018

INFORTUNIO MORTALE

COMUNICATO STAMPA Ennesima tragedia nel mondo del lavoro edile: CARMINE SURACE, ieri pomeriggio ha perso la vita mentre, come addetto alla manutenzione stava lavorando all' interno di una cava di Rondissone, schiacciato da una pala meccanica. Il 2017 si è chiuso con un tragico bilancio: 1029 sono stati i morti sul lavoro. Nei primi mesi del 2018 si registra un ulteriore incremento degli infortuni mortali. CGIL, CISL e UIL, congiuntamente ai sindacati degli edili, ritengono che l'aumento dei morti sul lavoro non sia dovuto alla fatalità, ma a delle responsabilità ben precise: forte precarizzazione del lavoro, deregolamentazione dell'affidamento dei lavori in appalto con conseguente incremento dei subappalti, aumento dell'età pensionabile, riduzione degli investimenti relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro e depotenziamento degli organi ispettivi e di prevenzione. Le autorità competenti accertino la dinamica dell'incidente e perseguano le, eventuali, responsabilità sull'accaduto. Bisogna reagire con forza per fermare questa strage: BASTA MORTI SUL LAVORO!!!! Si ritiene necessaria una forte iniziativa sindacale con una mobilitazione che coinvolga l'intero mondo lavoro. Scarica il comunicato

10 maggio 2018

FOODORA Sentenza riders

CGIL TORINO - NIDIL CGIL COMUNICATO STAMPA La Cgil e il Nidil Cgil di Torino ritengono che l'articolo pubblicato il 9 maggio sul Corriere della Sera, che prefigura una distanza tra le istanze dei Riders e il sindacato, sia fuorviante e scorretto. Nei mesi passati infatti il sindacato confederale ha interloquito con molti riders, sostenendo le loro lotte e richiedendo incontri con le diverse aziende interessate. La Cgil e il Nidil ritengono che questi lavori (definiti erroneamente “lavoretti”), determinati da piattaforme digitali (Foodora, Deliveroo, ecc), vadano riconosciuti come tali. Per questo propongono il riconoscimento di una retribuzione oraria che permetta un reddito dignitoso, come prevede la Costituzione (art 36), una copertura assicurativa contro gli infortuni, l’obbligo di un numero di ore di lavoro minime garantite affinché non ci siano discriminazioni tra chi lavora. Queste tutele devono essere riconosciute a prescindere dalla natura del rapporto giuridico definito dalla legislazione attuale. Anche per queste lavoratrici e lavoratori la Cgil si impegna a raggiungere questi risultati attraverso la contrattazione quotidiana a tutti i livelli, con l'obiettivo di arrivare ad un auspicabile intervento legislativo che accolga le nostre proposte. In questo senso, la Carta dei Diritti Universali del Lavoro presentata dalla Cgil al Parlamento darebbe delle risposte anche a questi lavoratori, attraverso il riconoscimento di diritti e tutele. E’ preoccupante che il percorso intrapreso da alcuni riders sia quello di costituirsi in sindacato di mestiere e non fare un percorso con un sindacato confederale (qualunque esso sia), che permetterebbe di collocare la discussione in un contesto di modifica delle normative che abbia una portata generale. Inoltre riteniamo sbagliato perseguire l'obiettivo di un contratto collettivo nazionale specifico. La Cgil e il Nidil continueranno a sostenere le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle piattaforme, a partire dalle proposte contenute nella Carta dei Diritti, per garantire a tutte e tutti la dignità del lavoro. 9 maggio 2018

27 aprile 2018

BASTA MORTI SUL LAVORO

COMUNICATO STAMPA BASTA MORTI SUL LAVORO, BISOGNA INVESTIRE IN SALUTE E SICUREZZA. E SI CONTINUA A MORIRE DI AMIANTO. Nel 2017 vi sono stati 1029 infortuni mortali sul lavoro (83 in Piemonte), nel  primo trimestre del 2018 si registra un aumento delle morti sul lavoro del più  1,5% e sempre nel 2017 si sono registrate 2000 denunce relative a malattie  professionali (863 in Piemonte). Ancora questa mattina, alle 8,30, alla RG Polietilene di Salassa, un altro  lavoratore è morto schiacciato da un carico di polietilene: una strage continua. E si continua a morire di amianto. Ogni anno in Italia si registrano mediamente oltre 3.000 morti per aver  respirato fibre di amianto (tumori polmonari, mesoteliomi...): in Piemonte circa 250 nuovi casi l'anno. L'Italia è, fra l'altro, uno dei Paesi più esposti: è stato fino alla fine degli anni  '80 il secondo maggior produttore europeo di amianto dopo l'ex Unione  Sovietica, nonché uno dei maggiori utilizzatori. Dalla messa al bando dell'amianto il bilancio è pesantissimo. Si attende che il picco, visti i tempi di incubazione, si manifesti dopo il 2020:  questo mentre gli investimenti e gli interventi di bonifica continuano ad  andare a rilento. La situazione richiede a noi ed all'intero movimento sindacale di mettere in  campo una forte ed incisiva mobilitazione affinché si mettano in atto tutte le  iniziative atte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori; si  investano tutte le risorse necessarie per le bonifiche e non solo dei luoghi di  lavoro, in quanto la fibra killer è presente in manufatti ed edifici pubblici e  privati; si investa e si operi sulla prevenzione anche potenziando le strutture  preposte allo scopo. Le sentenze Eternit e quella di appello per le morti da amianto alla Olivetti di  Ivrea, ci dicono che ancora non si è fatta giustizia. L'assenza della politica sui temi del lavoro e sulle sue condizioni, la scarsa  attenzione dei media su temi di questa rilevanza, determinano una condizione  di isolamento di chi si batte per restituire valore e dignità al lavoro e per  stabilire condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per noi questa battaglia è prioritaria. Insieme al sostegno alle famiglie che affrontano i processi, la Cgil sarà in  campo con iniziative di denuncia e di mobilitazione, di formazione alla cultura della prevenzione in tutti i luoghi di lavoro e tra i cittadini. Torino, 20 aprile 2018 UFFICIO STAMPA

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