CGIL TORINO - Via Pedrotti 5, 10152 Torino
Tel. 011 24.42.1 - Fax 011 24.42.210 - E-mail torino@cgiltorino.it - PEC cgiltorino@pec.it

Storia

Parlare di origine delle camere del lavoro e di origine della Camera del Lavoro di Torino e' facile, visto che e' quasi la stessa cosa essendo tale organismo una delle prime strutture sindacali a vedere la luce.

"L'origine della Camera del lavoro di Torino risale al 1889, quando se ne comincia a discutere in seno alla vecchia Società Archimede di mutuo soccorso e mutua istruzione. La necessità della creazione di una Borsa del lavoro, che "regoli la mercede e protegga l'igiene e la sicurezza sul lavoro come pure delle donne e dei fanciulli", è presente nel programma amministrativo della sinistra. Suoi promotori sono alcuni esponenti della Lega democratica e sociale e del Partito operaio: il tipografo Vittorio Chenal, il gasista Pier Giovanni Daghetto, il commesso Paolo Alessi e il disegnatore meccanico Dante Racca. La data ufficiale di costituzione è il 14 gennaio 1890, quando in un'assemblea della Confederazione delle società operaie di Torino (nata dalla trasformazione del Consolato operaio, o meglio di un'Associazione fra le società operaie di Torino d'ispirazione mazziniana, cui il Racca era riuscito a imprimere orientamenti e tendenze di natura socialista) si vota un documento che impegna le 30 società che vi partecipano a "promuovere l'istituzione della Camera del lavoro". 1

Il modello a cui si sono ispirati e' quindi quello delle "borse del lavoro" cosi' come si sono realizzate in paesi quali il Belgio, la Francia e gli Stati Uniti, ed avra' il ruolo istituzionale di "servire d'intermediario fra l'offerta di lavoro e la domanda di lavoro patrocinando gli interessi dei lavoratori on tutte le contingenze della vita". Tale ruolo istituzione le sara' riconosciuto fin dalle origini dal Comune di Torino che per tale ragione le attribuira' un contributo annuo.In seguito, attraverso diversi passaggi tali caratteristiche verranno mutate e da semplici uffici di collocamento la Camera del lavoro si trasformera' in una organizzazione di resistenza operaia, caratterizzandosi sempre di piu' politicamente. Questa caratterizzazione politica verra presa d'atto dal Comune di Torino che revochera' il contributo sopra citato.

Il primo ciclo di vita della CdL di Torino vedra la sua tragica conclusione nel 1922, con l'avvento del fascismo; la Camera del Lavoro sara' costretta a chiudere(nel 1921 vi sara' un primo incendio doloso; nell'ottobre del 1922 vi sara' la marcia su Roma; dal 18 al 20 dicembre 1922 la Strage di Torino che vedra' andare a fuoco nuovamente la sede della CdL e la sua definitiva chiusura).

sos sindacato


sito RLS Torino

FORMAZIONE SINDACALE
"Le parole dell'innovazione"
Video del corso di formazione per dirigenti sindacali


www.abcdeidiritti.it




raccolta immagini cgil torino