
CGIL TORINO - Via Pedrotti 5, 10152 Torino
Tel. 011 24.42.1 - Fax 011 24.42.210 - E-mail torino@cgiltorino.it
1. Sindacato e sindacalismo sono essenzialmente un prodotto della storia. Nessuna definizione basata sulla conoscenza a priori avrebbe potuto spiegare le ragioni per cui un'aggregazione coalizzante di interessi economici abbia potuto acquistare un'identita' specifica e differenziale e munirsi di un senso linguistico riconosciuto e riconoscibile. L'autotutela di soggetti attivi nei ruoli socio-economici, in effetti, e' fenomeno non ignoto neppure nell'antichita'. E, come e' ben conosciuto, le organizzazioni dei produttori conobbero una fase altamente evoluta nel basso Medioevo, fino a costituire una delle strutture portanti nelle attivita' industriali e commerciali. Esse tuttavia non assunsero mai la designazione di "sindacati", anche se nell'impronta linguistica portarono appresso il segno di esperienze affini. Questo puo' dirsi per le Trade Unions delle origini [Commons & Associates, 1918], associazioni di artigiani via via evolutesi in unioni di mestiere, per i syndicats (che in origine indicava l'assistenza in giudizio e successivamente si estende al gruppo di interessi organizzati: V. Reynaud, 1975), per le Gewerkschaften, per i gremios come in America latina vengono spesso indicati i sindacati. Pur nella varieta' dei termini - che in fondo, in misura superiore, si riflette anche nell'uso linguistico di una parola analoga come "sciopero" e le equivalente, ancor piu' segnate da origini autoctone - l'omogeneita' dei designati non e' altro che il riflesso di un fenomeno che, anche se con sfasature temporali, si afferma e si consolida quasi dovunque dalla seconda meta' del XIX secolo.
E' il dato storico, pertanto, che attribuisce a questa varia terminologia un significato omogeneo. Ma il dato storico di riferimento altro non e' a sua volta che l'esperienza del lavoro operaio e, solo piu' tardi, quella degli impiegati o "colletti bianchi", fino a comprendere tutta l'area del lavoro dipendente o subordinato. Diversamente, l'aggregazione sociale degli imprenditori - e a fianco ad essa, ma in molti casi prima di essa, quella del lavoro autonomo, self-employed e privo di collaboratori subordinati - segue linee di sviluppo diverse, che per giunta talora trovano il referente nel termine "sindacale", mentre altre volte si identificano in modi diversi e volutamente inconfondibili (associazioni di imprenditori, patronats e cosi via). Nel linguaggio del diritto del lavoro, anche internazionale, si afferma sovente una designazione simmetrica, per la quale e' sindacato la stessa controparte e, cioe', l'organizzazione dei datori di lavoro: si veda, in proposito, oltre ai numerosi documenti intemazionali, lo stesso art. 39 della Costituzione italiana.
Dal punto di osservazione prescelto, emerge a sua volta come il lavoro operaio, man mano che assume valore di massa, distinguendosi dal lavoro domestico, artigianale e di campagna, si identifichi soprattutto con quello risultante dalla concentrazione dei mezzi di produzione e del lavoro nella manifattura, e dalla conseguente formazione di una solidarieta' di interessi percepiti come comuni. I1 tutto, naturalmente, ha sullo sfondo ii dato di origine, che e' costituito dalla rivoluzione industriale. Ai margini di questo nucleo duro a loro volta si formano nuclei di solidarieta' collettiva portatori eventuali di analoghe capacita' di antagonismo: sotto tale luce, il sindacalismo del lavoro autonomo, ma soprattutto quello contadino, puo' assumere tratti imponenti.
L'antagonismo di interessi appare cosi come l'humus che fertilizza l'esperienza del sindacato. Ad esso, per un uso linguistico ormai consolidato in vari ambienti di ricerca, si e' convenuto di attribuire la designazione di "conflitto industrials" [Dahrendorf, 1959], anche se e dove il conflitto sia stato preceduto da manifestazioni di analoga natura in altri settori, come in quello, piu' antico, dell'agricoltura, o e' seguito e fiorito in aree di sviluppo sindacale piu' recente, come quelle terziarie. L'antagonismo degli interessi organizzati penetra nel tempio di svariati capitoli delle scienze sociali: da quello dell'economia, dove il conflitto si polarizza sui rapporti di proprieta' (Karl Marx), a quello della sociologia, sotto la specie del conflitto di autorita' [Dahrendorf, 1959], a quello del diritto, che ha visto la rigogliosa floritura del diritto del lavoro [tra i vari, si veda soprattutto Kahn-Freund, 1977].
Iscriviti per conoscere le novità CGIL Torino