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31 luglio 2018

LA CGIL DI TORINO E LA TAV

COMUNICATO STAMPA


Contrariamente a quanto riportato da alcuni quotidiani, la CGIL di Torino non ha partecipato all'iniziativa promossa dall'Unione Industriale sulla TAV.
L'opinione della nostra Camera del Lavoro, discussa e votata durante il congresso del 2014, non è cambiata.
Chiedevamo nel 2014 di “riconsiderare, valutando attentamente le prospettive di movimentazione dei volumi delle merci in ambito transnazionale, l'opportunità, la praticabilità ed i relativi costi delle grandi opere previste, a partire dalle opere costose come la Tav”.
Pensavamo e pensiamo che lo spostamento del trasporto dalla gomma alla ferrovia sia da perseguire, ma valutando appunto i volumi delle merci ed a partire dal potenziamento e dalla messa in sicurezza delle linee già esistenti.
Aggiungevamo nel 2014 e confermiamo oggi che “è necessario investire su opere utili ed immediatamente cantierabili agendo in funzione di priorità sociali, quali ad esempio la mobilità sostenibile e la messa in sicurezza del territorio”.
Ci sembra un modo più efficace di impegnare le risorse.
Siamo preoccupati del declino del nostro territorio, ma pensiamo sbagliato focalizzare ogni attenzione sulle grandi infrastrutture di trasporto, senza mettere in campo investimenti pubblici e privati per creare buona occupazione e per consentire alle aziende già insediate di rimanere sul nostro territorio o attrarne altre. I tentativi messi in atto finora, a partire da Open for Business promosso dal comune di Torino, si sono dimostrati del tutto inadeguati.
Siamo preoccupati per i lavoratori che oggi operano nei cantieri per la Tav, che in caso di blocco dell'opera rischiano di perdere il posto di lavoro; ma il duro colpo subito dal comparto dell'edilizia in questi anni di crisi può trovare occasioni di occupazione in altre attività, a partire dal riuso degli spazi urbani, dalla messa a norma e dall'efficientamento energetico degli edifici (a partire da quelli pubblici), dall'intervento sull'assetto idrogeologico del territorio, ecc.
La discussione di questi giorni intorno alla Tav ci sembra più un pretesto per posizionamenti di carattere politico, locale e nazionale, che non una vera discussione sul futuro del nostro territorio.

CGIL Torino


Torino, 30 luglio 2018


per informazioni:
Enrica Valfrè
335 8238568

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