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COMUNICATO STAMPA
NO AL DECRETO GELMINI SULL'UNIVERSITA'. VENERDI' 9 APRILE PRESIDIO DI PROTESTA DAVANTI ALLA PREFETTURA DI RICERCATORI, DOCENTI, TECNICI, AMMINISTRATIVI, PERSONALE PRECARIO.
La Flc Cgil nel comunicato del 23 marzo scorso ha espresso la propria contrarietà al DDL Gelmini sull’Università, chiedendone il ritiro.
Gli oltre 800 emendamenti presentati in commissione al Senato, in modo trasversale da maggioranza e opposizione, rischiano di generare un mostro legislativo devastante per l’Università italiana, minandone la missione di didattica e ricerca, lasciando inalterati i problemi che si porta dietro e introducendone di nuovi e gravi.
Di cruciale gravità è senza dubbio la parte riguardante i ricercatori, che ha generato il moto di protesta nell’Ateneo torinese, con la rinuncia della didattica nel prossimo anno accademico: gli attuali ricercatori andrebbero ad esaurimento, non c’è l’introduzione della terza fascia docente, il futuro vedrebbe l’aumento (ancora maggiore rispetto ad oggi) del precariato, con prospettive ancora più esigue del presente.
Dieci saranno gli anni minimi, sanciti per legge, che un dottore di ricerca dovrà svolgere da precario, a cui aggiungere contratti co.co.co e periodi che non prevedono attività lavorativa tra un contratto e l’altro, prima di poter accedere ad una vera e propria lotteria per un posto da associato in competizione con gli attuali ricercatori: una guerra tra poveri!
Venerdì 9 aprile si terrà il primo appuntamento della Conferenza d’Ateneo convocata dal Rettore, ma oltre a discutere all’interno dell’Università di Torino delle ripercussioni che causerà il DDL, riteniamo che la protesta che sta investendo il nostro Ateneo debba essere portata all’attenzione del Ministro in modo ufficiale tramite il Prefetto di Torino.
Pertanto la FLC Cgil di Torino organizza un presidio davanti alla Prefettura di Torino in piazza Castello per venerdì 9 aprile, dalle ore 12.00 alle ore 14.00, in cui si chiederà di incontrare il Prefetto invitandolo a farsi portavoce presso il Ministro Gelmini delle cause della protesta che è in atto presso l’Università di Torino, ribadendo le conseguenze che tale protesta potrà avere nel prossimo anno accademico, proclamando fin da subito lo stato d’agitazione di tutto il personale universitario, in attesa che il Ministro dia delle risposte rispetto al futuro dei ricercatori di ruolo e precari.
Torino, 7 aprile 2010 UFFICIO STAMPA
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