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La Giunta Regionale ha presentato un pacchetto di misure restrittive sul bilancio che peserebbero gravemente sull’assistenza sociale e sanitaria di tutti i cittadini ma soprattutto su disabili anziani e minori.
In un incontro con l’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Torino, il sindacato ha chiesto conferma degli impegni presi dalla Città per quanto riguarda la garanzia della spesa sociale a tutela di famiglie, persone in difficoltà economica, disabili e anziani non autosufficienti.
L’assessore ha rimarcato le difficoltà sul mantenimento di tale obbiettivo se si confermano i pesanti tagli alla spesa sociale previsti nella manovra “correttiva” in discussione in Consiglio Regionale.
Dai calcoli fatti si tratta di 47 milioni in meno stanziati per il 2010, quindi da togliere dai bilanci di Comuni e Consorzi nei soli cinque mesi rimanenti nell’anno.
Nella sanità la Giunta Regionale ha imposto un altro taglio di 50 milioni annui alle ASL i cui progetti di rientro vengono presentati questa settimana senza alcuna consultazione delle parti sociali.
Se mancheranno queste risorse si rischia un vero dramma sociale per tutte le persone in difficoltà economica o di salute che per la loro debolezza non hanno possibilità alternative all’assistenza.
Nella sola Città di Torino vi sono oltre 13.000 progetti di assistenza domiciliare, servono per dare un sostegno alle persone non autosufficienti restando a casa propria, evitando il ricovero in istituto. E’ un modo più civile e meno costoso di assistere chi è in difficoltà.
Circa 9.500 tutelano anziani non più autosufficienti, altri 1.500 i disabili e 2.000 i minori.
Il taglio si abbatterebbe inevitabilmente su questi progetti con due effetti:
- aumento della lista di attesa che già oggi assomma a 3.000 richieste in attesa di risposta, se non addirittura la cessazione di servizi in atto;
- mette in discussione progetti costruiti insieme alle parti sociali che non possono essere tolti o sospesi per un mero calcolo di bilancio.
CHIEDIAMO ALLA REGIONE UN ATTO DI CORAGGIO E RESPONSABILITA’ PER GARANTIRE AGLI ENTI LOCALI E AI CONSORZI SOCIO ASSISTENZIALI LE RISORSE NECESSARIE PER EROGARE I SERVIZI AI CITTADINI PIU' SVANTAGGIATI.

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