DECRETO FLUSSI, CGIL TORINO: “E' UNA LOTTERIA DISCRIMINATORIA”.
La Cgil di Torino ribadisce la convinzione che lo strumento del decreto flussi non risolve il problema dei flussi di ingresso dei lavoratori immigrati e, per come è stato concepito, lo strumento risulta discriminatorio, non trasparente e non soddisfa tutte le esigenze di lavoro per gli immigrati.
La Cgil di Torino, nonostante il permanere di questa convinzione, ha aperto i propri uffici a tutti i datori di lavoro che avevano l'interesse a presentare la domanda.
Alle nostre strutture si sono rivolte più di un migliaio di persone e si sono effettuate assemblee molto partecipate per spiegare come inviare autonomamente le domande, proprio perché il “click-day” penalizzava le realtà, come i patronati, che effettuavano dalle stesse postazioni invii plurimi.
I nostri patronati hanno inviato oltre 400 domande delle quali è impossibile conoscerne ad oggi l'esito, in quanto il meccanismo è tipico di una lotteria o roulette, e non garantisce certezze.
Inoltre non siamo ancora a conoscenza della ripartizione regionale e provinciale delle quote.
Per la Cgil di Torino, sia a livello nazionale che a livello locale, dovranno essere accolte tutte le domande che corrispondono ai requisiti: non intendiamo coprire questa ipocrisia imposta dal Ministero, contribuendo a determinare una ripartizione provinciale sulla base di presunte quote di fabbisogno.