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Il 14 Ottobre/09 si è tenuto l'incontro organizzato dalla CGIL FP del Comune di Torino su "Difendiamo i diritti dei più deboli" in risposta alle Circolari emanate dall'Amministrazione sull'applicazione della Legge 104 e 53/2000.
All'incontro hanno partecipato dando il loro contributo al dibattito la Camera del Lavoro di Torino, le Associazioni tra cui il CSA (Coordinamento Sanità Assistenza), Associazione Trapiantati di fegato, lavoratori, RSU e dipendenti che usufruiscono di permessi per congiunti con gravi disabilità.
L'incontro è terminato con la seguente mozione che ci siamo impegnati a divulgare il più possibile.
Chiediamo che tutti gli istituti normativi e contrattuali in favore dei lavoratori in condizioni certificate di malattia, invalidità o disabilità e di coloro che prestano assistenza a congiunti che si trovano nelle medesime condizioni abbiano :
L'attacco a questi istituti normativi e contrattuali nel Pubblico Impiego - se tollerato - diventerà l'anticamera per un'ulteriore riduzione di tali diritti (se non addirittura sparizione) per le lavoratrici e i lavoratori del privato.
I diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, volti a tutelare persone che vivono situazioni di particolare sofferenza, rappresentano delle conquiste di civiltà e non costi da abbattere.
Riteniamo pertanto che la loro difesa sia irrinunciabile e che le uniche battaglie che si devono intraprendere sono quelle che estendono questi diritti, anche alla luce di alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale.
Le numerose persone riunite in Sala Colonne, chiedono al Sindaco del Comune di Torino, Sig. Chiamparino, in qualità di Presidente dell'ANCI, non solo di difendere i diritti dei lavoratori dipendenti del Comune di Torino, ma anche di contrastare le decisioni del Governo su tagli al Fondo per le politiche sociali. Il peso economico che il Governo sta scaricando sulle famiglie è insopportabile, specie in un periodo in cui la crisi sta colpendo duramente l'occupazione e i redditi.
A ciò si aggiunge che nel 2010 non ci sarà più il Fondo Nazionale per la non autosufficienza che nell'anno in corso ha trasferito alle Regioni 400 mila Euro.
E' necessario non tagliare le risorse e rifinanziare il Fondo della non autosufficienza che consentirebbe alle Regioni di dare risposte a cittadini in difficoltà.
Si ritiene necessario individuare con l'Amministrazione momenti di confronto con le Associazioni rappresentative delle fasce deboli per garantire l'applicazione ed il rispetto delle leggi tese a tutelare diritti che devono essere garantiti a tutta la cittadinanza.
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