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Venerdì 27 novembre, alle ore 14.00, a Venaria reale, presso il Centro del restauro, si terrà un presidio per manifestare l’insofferenza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore verso una normativa ingiusta e più penalizzante.
Al presidio aderiranno, oltre alle lavoratrici e ai lavoratori di Torino, anche quelli provenienti da altre province del Piemonte, dalla Lombardia dal Veneto, ecc.
Sono centinaia e centinaia: giovani restauratrici e restauratori, valenti archeologi, che nell’invisibilità più assoluta, fatta di vessazioni e mortificazioni da parte di un sistema d’impresa sorda ad ogni richiamo alle regole e con l’avallo sostanziale delle Soprintendenze, assicurano il loro lavoro e la loro professionalità a disposizione dell’interesse generale.
Le Soprintendenze, oltre che fregiarsi dell'appellativo di Enti Appaltanti, dovrebbero curare non soltanto i monumenti, ma anche sorvegliare sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sulla sicurezza degli operatori, archeologi e restauratori.
Esse, infatti, hanno l’obbligo di vigilare sull’applicazione del Contratto Collettivo di Lavoro dell’Edilizia, l’unico nel quale queste figure professionali sono contemplate e per le quali sono assicurati i diritti fondamentali: ma la realtà è ben diversa.
- nei laboratori di restauro c'è la presenza massiccia di lavoratori in nero
- ci sono cantieri dove tutti i lavoratori sono “a progetto” o a “partita iva”, quando la percentuale dei contratti atipici è per legge limitata e regolamentata
- le aziende applicano il contratto più conveniente per soddisfare le loro esigenze economiche e di profitto, senza nessun controllo
- le aziende coinvolte nei lavori sono sempre le stesse senza assicurare pari opportunità a tutti, valorizzando affidabilità e qualità
Per il sindacato il valore e il riconoscimento delle professioni sono elementi imprescindibili per la qualità degli interventi e del lavoro.Per questo ragioni in questi mesi la Fillea-Cgil ha sostenuto iniziative per questi lavoratori, coinvolgendo l’opinione pubblica e le istituzioni sui problemi di questo comparto “nascosto”.
Torino, 25 novembre 2009 UFFICIO STAMPA
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