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TORINO
COMUNICATO STAMPA
RISCHIANO DI PERDERE IL POSTO I 28 DIPENDENTI DEL CENTRALINO FIAT, BRITISH TELECOM NON VUOLE PIU' SUBAPPALTARE IL SERVIZIO A OMNIA. OGGI PRESIDIO DAVANTI AL LINGOTTO, LAVORATORI E SINDACATI CHIEDONO A FIAT DI INTERVENIRE PRESSO BRITISH.
Nei giorni scorsi l'azienda Omnia di Torino ha comunicato di avere perso l'attività di centralino telefonico in outsourcing per conto di Fiat.
Tale attività è nata oltre 30 anni fa operando nelle varie sedi del Gruppo (Fiat S.p.A., Fiat Auto, Iveco, Lancia. ecc.) fino agli anni ’90, facendola poi confluire in un unico gruppo presso la sede di corso Marconi dando inizio ad una lunga ed estenuante catena di passaggi da Fiat verso TELEXIS poi TELECLIENT, ATLANET (società ancora a partecipazione Fiat) e successivamente ceduta a società esterne al gruppo, come ACROSERVIZI e infine OMNIA.
Ultimamente l'attività di centralino era stata acquisita da British Telecom che a sua volta la subappaltava ad Omnia.
In questi giorni, British Telecom ha deciso di non subappaltare più tale attività ad Omnia ma di cederla ad una società di Milano, con il grave rischio di perdere 28 posti di lavoro sul nostro territorio.
I lavoratori vogliono informare la Fiat sull'attuale situazione, precisando che il loro lavoro e soprattutto il loro impegno, non sono mai mutati.
Gli obbiettivi sono sempre stati quelli di offrire un buon servizio e di migliorare continuamente la loro preparazione (es. gestione di chiamate in lingua francese, inglese, tedesca e spagnola) e professionalità (annuncio, e/o filtro delle chiamate rivolte alla Direzione/Presidenza), ma anche la costante gestione di chiamate specialistiche per ciascuna delle sedi Fiat e società del Gruppo su tutto il territorio nazionale (es. Ferrari, Maserati, ecc.).
Vogliamo ricordare le parole del dott. Marchionne in un articolo comparso sul quotidiano la Stampa (4 luglio 2007), in occasione della presentazione della nuova Fiat 500 quando fece un brevissimo cenno al centralino: ”anche qui schiacciavo e l’unico che rispondeva era il centralino….”.
Chiediamo pertanto che Fiat intervenga presso British Telecom per evitare che tale attività abbandoni la città di Torino (sede della stessa Fiat) e direttamente a British di non speculare sulla sorte di 28 persone, che con periodi medio alti di anzianità avrebbero preclusa ogni opportunità di lavoro dopo la perdita della commessa.
Torino, 11 gennaio 2010 Le operatrici del centralino telefonico
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