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        <title>News CGIL Torino</title>
        <description></description>
        <link>http://www.cgiltorino.it/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 02:28:28 +0100</lastBuildDate>
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        <item>
            <title>TASSAZIONE AGEVOLATA PER LAVORO NOTTURNO O STRAORDINARIO AL 10 PER CENTO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=127&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;A seguito della Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.83/E del 17/8/2010 le somme percepite nel 2008 e/o 2009 dai dipendenti del settore privato per lavoro notturno o straordinario devono essere tassate al 10%&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Puoi chiedere il rimborso dell’imposta pagata in più sulle somme erogate relative a:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;PREMI PER INCREMENTO PRODUTTIVITA’, INNOVAZIONE ED EFFICIENZA ORGANIZZATIVA O COMPETITIVITA’ DELL’IMPRESA IN CASO DI PRESTAZIONE DI LAVORO NOTTURNO&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;INDENNITA' O MAGGIORAZIONE Di TURNO O MAGGIORAZIONI RETRIBUTIVE CORRISPOSTE PER ORARIO SU TURNI&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;STRAORDINARIO PER INCREMENTO PRODUTTIVITA’&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;I lavoratori possono chiedere il rimborso delle maggiori imposte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;table border=&quot;1&quot;&gt;
    &lt;tbody&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Per le somme percepite nel 2008&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Per le somme percepite nel 2009&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;se nel 2007 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a € 30.000&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;se nel 2008 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a € 35.000&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;se nel 2008 hanno percepito somme per incremento produttività/straordinari non superiori a € 3.000 (punto 77 CUD 2009)&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;se nel 2009 hanno percepito somme per incremento produttività/straordinari non superiori a € 6.000 (vedi punto 90 CUD 2010)&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
    &lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per poter verificare il diritto al rimborso è INDISPENSABILE che il datore di lavoro rilasci per ciascun anno interessato un’apposita certificazione delle somme corrisposte. Una volta ottenuta la certificazione dal datore di lavoro, raccogli tutti i Documenti necessari Certificazione del datore di lavoro delle somme erogate, modelli presentati 730/2008 e/o UNICO 2008, 730/2009 e/o UNICO 2009, 730/2010 e/o UNICO 2010, CUD 2008, CUD 2009, CUD 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;table border=&quot;1&quot;&gt;
    &lt;tbody&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;COME OTTENERE IL RIMBORSO&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;SCADENZE&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Nel 2009 hai presentato il 730/2009 o l’UNICO 2009 redditi 2008?&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;
            &lt;p&gt;- entro il 30 Settembre 2010 presenta la dichiarazione integrativa UNICO 2009&lt;/p&gt;
            &lt;p&gt;- dopo il 30 settembre 2010 solo Istanza di Rimborso all’Agenzia Entrate&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Nel 2009 non hai presentato la dichiarazione dei redditi?&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;Dopo il 30 settembre 2010 ed entro il 2013 presenta l’Istanza di Rimborso all’Agenzia delle Entrate&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Nel 2010 hai presentato il 730/2010 o l’UNICO 2010 redditi 2009?&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;Dopo il 30 settembre 2010 ed entro il 30 settembre 2011 presenta la dichiarazione integrativa UNICO 2010&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Nel 2010 non hai presentato la dichiarazione dei redditi?&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;
            &lt;p&gt;- entro il 30 Settembre 2010 presenta il Modello UNICO&lt;/p&gt;
            &lt;p&gt;&amp;#160;- dopo il 30 settembre 2010 ed entro il 29 dicembre 2010 puoi presentare la dichiarazione UNICO 2010 pagando una sanzione di € 21,00 &lt;br /&gt;
            &lt;/p&gt;
            &lt;p&gt;- dopo il 29 dicembre 2010 puoi presentare solo l’Istanza di Rimborso all’Agenzia delle Entrate&lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
    &lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ATTENZIONE Anche chi, avendo solo reddito di lavoro dipendente, non ha presentato la dichiarazione dei redditi, può chiedere il rimborso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rivolgiti al tuo Delegato CGIL, alla tua Categoria, alla Camera Del Lavoro per le informazioni e prenota presso gli uffici fiscali del CAAF CGIL e delle società di servizi (Attiva, Piemonte Sud, Verbinova, Centro Servizi Aosta) per la compilazione dell’UNICO o la presentazione dell’istanza di rimborso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class=&quot;locandina rimborsi tasse straordinario notturno&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/next-file/Lavoro notturno_Def_06-09-2010Locandina1.pdf&quot;&gt;Scarica/Leggi la locandina&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:11:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MANOVRA DEL GOVERNO: PENSIONI, LE REGOLE PIU' INIQUE E DISCRIMINANTI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=126&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;center&gt;
&lt;h1&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; width=&quot;55&quot; height=&quot;80&quot; src=&quot;/files/newsmodule/@random4a3b98c091f35/cgil_to.gif&quot; /&gt;ATTIVO-SEMINARIO&lt;img alt=&quot;&quot; width=&quot;106&quot; height=&quot;100&quot; src=&quot;/files/logo_INCA.gif&quot; /&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;h1&gt;VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010&lt;br /&gt;
ore 9:30 - 14:00&lt;br /&gt;
sala &quot;Pia Lai&quot; Cgil&lt;br /&gt;
via Pedrotti 5, Torino&lt;br /&gt;
&lt;/h1&gt;
&lt;/center&gt;
&lt;h4&gt;Con questo attivo-seminario la Cgil intende aggiornare la propria proposta in materia, anche alla luce delle modifiche normative apportate, e dare un'informazione dettagliata sui pesanti ed iniqui cambiamenti apportati dal Governo con la manovra che, oltre a conseguenze strutturali, hanno anche effetti immediati sulla possibilità di accedere al trattamento pensionistico per gli occupati e per coloro che sono in mobilità.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;PROGRAMMA&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;ore 9.30&lt;br /&gt;
&quot;Le nuove regole dopo la manovra&quot;&lt;br /&gt;
Maria OBERTI - Inca Regionale&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Morena PICCININI Presidente Inca Nazionale&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Interventi&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Conclusioni&lt;br /&gt;
Guglielmo EPIFANI Segretario Generale CGIL&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 06 Sep 2010 11:57:32 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>VENERDI 23 LUGLIO 2010 PRESIDIO CON VOLANTINAGGIO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=125&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h2&gt;I TAGLI DELLA REGIONE COLPISCONO ANZIANI, PORTATORI DI HANDICAP, GIOVANI, MINORI E FAMIGLIE&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La Giunta Regionale ha presentato un pacchetto di misure restrittive sul bilancio che peserebbero gravemente sull’assistenza sociale e sanitaria di tutti i cittadini ma soprattutto su disabili anziani e minori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un  incontro con l’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Torino, il sindacato ha chiesto conferma degli impegni presi dalla Città per quanto riguarda la garanzia della spesa sociale a tutela di famiglie, persone in difficoltà economica, disabili e anziani non autosufficienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’assessore ha rimarcato le difficoltà sul mantenimento di tale obbiettivo se si confermano i pesanti tagli alla spesa sociale previsti nella manovra “correttiva” in discussione in Consiglio Regionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dai calcoli fatti si tratta di 47 milioni in meno stanziati per il 2010, quindi da togliere dai bilanci di Comuni e Consorzi nei soli cinque mesi rimanenti nell’anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella sanità la Giunta Regionale ha imposto un altro taglio di 50 milioni annui alle ASL i cui progetti di rientro vengono presentati questa settimana senza alcuna consultazione delle parti sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se mancheranno queste risorse si rischia un vero dramma sociale per tutte le persone in difficoltà economica o di salute che per la loro debolezza non hanno possibilità alternative all’assistenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella sola Città di Torino vi sono oltre 13.000 progetti di assistenza domiciliare, servono per dare un sostegno alle persone non autosufficienti restando a casa propria, evitando il ricovero in istituto. E’ un modo più civile e meno costoso di assistere chi è in difficoltà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Circa 9.500 tutelano anziani non più autosufficienti, altri 1.500 i disabili e 2.000 i minori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il taglio si abbatterebbe inevitabilmente su questi progetti con due effetti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- aumento della lista di attesa che già oggi assomma a 3.000 richieste in attesa di risposta, se non addirittura la cessazione di servizi in atto;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- mette in discussione progetti costruiti insieme alle parti sociali che non possono essere tolti o sospesi per un mero calcolo di bilancio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;em&gt;A sostegno delle nostre richieste PRESIDIO con volantinaggio&lt;br /&gt;
VENERDI 23 LUGLIO 2010 ORE 9:00 IN PIAZZA CASTELLO.&lt;/em&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CHIEDIAMO ALLA REGIONE UN ATTO DI CORAGGIO E RESPONSABILITA’ PER GARANTIRE AGLI ENTI LOCALI E AI CONSORZI SOCIO ASSISTENZIALI LE RISORSE NECESSARIE PER EROGARE I SERVIZI AI CITTADINI PIU' SVANTAGGIATI.  &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height=&quot;80&quot; width=&quot;55&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/files/newsmodule/@random4a3b98c091f35/cgil_to.gif&quot; /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;img alt=&quot;&quot; style=&quot;width: 55px; height: 75px;&quot; src=&quot;/files/FUNZIONE_PUBBLICA.jpg&quot; /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;img alt=&quot;&quot; style=&quot;width: 53px; height: 76px;&quot; src=&quot;/files/logo_spi.gif&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 22:27:23 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=123&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;center&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/center&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;center&gt;SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL CONTRO LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO: A TORINO UNA GRANDISSIMA MANIFESTAZIONE, OLTRE 35MILA IN PIAZZA.&lt;/center&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;E' stato un grande successo di partecipazione e di adesione nelle aziende e nelle fabbriche lo sciopero generale della Cgil indetto per oggi contro economica del Governo.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Lo sciopero era di 4 ore nel settore privato e dell'intera giornata per i lavoratori pubblici, sanità privata, terzo settore, bancari, edilizia, commercio e servizi, poste, metalmeccanici.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Alta l'adesione in tutti i settori: 70% alla Powertrain di Mirafiori, nel Canavese 80%, nell'area di Chivasso 90%, Teksid 70%, Alessio Tubi 70%, Comune di Torino 50-60%, Ospedali e Sanità 50%, Carrefour corso Bramante 90%, Ikea 70%, edili 80%, Amiat 60%, Rai via Cernaia 50%, Rai via Verdi 60%, Lavazza 70%, Caffarel 80%.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;A Torino si è svolta una grandissima manifestazione che ha visto scendere in piazza oltre 35mila persone: lavoratori, pensionati, precari, hanno sfilato per le vie del centro, da Porta Susa a Piazza Castello, dove si è tenuto l'intervento conclusivo di Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale Cgil.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Il corteo di Torino è stato aperto da uno striscione raffigurante una pellicola cinematografica, con lo slogan: “Ciak, si taglia!”, metaforica interpretazione del “film già visto” della crisi e dagli interventi insufficienti per fronteggiarla, con altri cartelli “cinematografici” che hanno ricordato le misure inique del governo.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Dal palco di piazza Castello si sono succeduti gli interventi dei lavoratori dell'Ages, della Fiat Mirafiori, dell'ospedale Sant'Anna e della segretaria generale della Cgil di Torino, Donata Canta, che ha ricordato le cifre della crisi a Torino e provincia: oltre 56 milioni di ore di cassa integrazione nel periodo gennaio-maggio 2010, (più di quelle complessive di tutto il 2009) e 22.630 lavoratori in mobilità, dei quali oltre 12mila senza indennità.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Fulvio Fammoni, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito che &quot;la mobilitazione di oggi della Cgil punta il dito contro una correzione di bilancio che pesa sulle spalle dei 'soliti noti', lavoratori pubblici e privati, e che nulla chiede a chi invece dovrebbe e potrebbe dare un contributo. Ma è soprattutto una manovra sbagliata – ha sottolineato Fammoni – perchè riduce la crescita e non rilancia l'occupazione e l'economia. A pagare la crisi sono sempre gli stessi: lavoratori dipendenti e pensionati, ed è quindi urgente una riforma del fisco. L'unico gettito certo a reggere le entrate e i conti pubblici italiani è quello che proviene dalle buste paga dei lavoratori dipendenti e dai pensionati, dai parasubordinati e, più in generale, dai contribuenti onesti”.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Fammoni ha anche ricordato il successo di ieri della manifestazione a Piazza Navona a Roma contro la “legge bavaglio”, “fatta da un governo che preferisce occuparsi di leggi che interessano pochi”.&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Torino, 2 luglio 2010 UFFICIO STAMPA&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:44:26 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LEGGE BAVAGLIO: LA CGIL DI TORINO ADERISCE AL PRESIDIO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=122&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;LA CGIL DI TORINO ADERISCE AL PRESIDIO ORGANIZZATO PER DOMANI, GIOVEDI' 1° LUGLIO, IN PIAZZA CASTELLO DALL’ ASSOCIAZIONE STAMPA SUBALPINA. &lt;br /&gt;
Come la Cgil nazionale, anche la Cgil di Torino aderisce alle iniziative organizzate dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) per giovedì 1° luglio contro la “legge bavaglio”. &lt;br /&gt;
La Cgil torinese partecipa al presidio organizzato dall'Associazione Stampa Subalpina che si terrà domani, giovedì 1° luglio in Piazza Castello a Torino, dalle ore 17:00 alle ore 19:00. &lt;br /&gt;
E’ inaccettabile l’attacco continuo agli organi di informazione, così come è gravissimo che, durante una crisi così pesante, il Parlamento sia intasato da questi provvedimenti mentre i grandi temi economici e sociali, a partire dal lavoro, sono oscurati.&lt;br /&gt;
Questi attacchi continui ai quali è sottoposta la libera informazione sono da contrastare attraverso la mobilitazione dei/delle lavoratori/trici e dei/delle cittadini/e.&lt;br /&gt;
Partecipate a questa manifestazione per sostenere i diritti previsti dalla nostra Costituzione (art. 21) e per dire no al DDL Alfano sulle intercettazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CGIL TORINO&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:49:49 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LEGGE BAVAGLIO: LA CGIL DI TORINO ADERISCE AL PRESIDIO ORGANIZZATO PER DOMANI, GIOVEDI' 1° ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=121&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Come la Cgil nazionale, anche la Cgil di Torino aderisce alle iniziative organizzate dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) per giovedì 1° luglio contro la “legge bavaglio”. &lt;br /&gt;
La Cgil torinese partecipa al presidio organizzato dall'Associazione Stampa Subalpina che si terrà domani, giovedì 1° luglio in Piazza Castello a Torino, dalle ore 17:00 alle ore 19:00. &lt;br /&gt;
E’ inaccettabile l’attacco continuo agli organi di informazione, così come è gravissimo che, durante una crisi così pesante, il Parlamento sia intasato da questi provvedimenti mentre i grandi temi economici e sociali, a partire dal lavoro, sono oscurati.&lt;br /&gt;
Questi attacchi continui ai quali è sottoposta la libera informazione sono da contrastare attraverso la mobilitazione dei/delle lavoratori/trici e dei/delle cittadini/e.&lt;br /&gt;
Partecipate a questa manifestazione per sostenere i diritti previsti dalla nostra Costituzione (art. 21) e per dire no al DDL Alfano sulle intercettazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CGIL TORINO&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:56:50 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GIOVEDI 17 GIUGNO ATTIVO DELEGATE/I E PENSIONATE/I CGIL TORINO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=119&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;in preparazione dello SCIOPERO GENERALE del 2 LUGLIO&lt;br /&gt;
contro la manovra finanziaria del Governo&lt;br /&gt;
Giovedi' 17 Giugno&amp;#160;dalle&amp;#160;ore 9,30&amp;#160;alle &amp;#160;13,30 al Teatro Colosseo, via M. Cristina 71/a Torino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;locandina attivo 17 giugno 2010&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/loc17giu1.pdf&quot;&gt;Scarica la locandina&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 17:33:31 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>VENERDI' 2 LUGLIO 2010 SCIOPERO GENERALE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=118&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h2&gt;DELL’INTERA GIORNATA PER I LAVORATORI DEI SETTORI PUBBLICI, BANCARI, POSTE E DI 4 ORE PER I LAVORATORI DEI SETTORI PRIVATI. MANIFESTAZIONE e CORTEO da PORTA SUSA (ore 9:30) a PIAZZA CASTELLO&lt;br /&gt;
&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;IL GOVERNO HA VARATO UNA MANOVRA INGIUSTA, INIQUA&lt;br /&gt;
E CON SCELTE CHE DEPRIMONO ANCORA DI PIU’ L’ECONOMIA&lt;br /&gt;
LA CGIL RITIENE CHE LE PRIORITA’ E GLI OBIETTIVI DI UN INTERVENTO ECONOMICO, IN PARTICOLARE, DEBBANO ESSERE:&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;avviare la riforma fiscale, abbassando la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, e sostenere la lotta all’evasione fiscale&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;tassare rendite e grandi patrimoni&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;definire una nuova politica industriale, del terziario e dei servizi&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;varare un “Piano per il lavoro” a favore, in particolare, dei giovani e delle donne incentivando le assunzioni a tempo indeterminato e cancellando le tante precarietà presenti nei settori pubblici e privati&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;intervenire sugli sprechi e riformare il settore della conoscenza, in particolare è urgente avviare un piano formativo che investa nella scuola e nell’università&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;rendere flessibile il patto di stabilità per i Comuni per avviare i cantieri, in particolare quelli sulle piccole opere&lt;/h4&gt;
    &lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;NO ALLA MANOVRA DEL GOVERNO&lt;/h2&gt;
&lt;h4&gt;Da tempo sarebbe stato necessario favorire la crescita, varare un “Piano per il lavoro”, chiedere a tutti di contribuire a partire dai redditi più alti, grandi patrimoni ed imprese.&lt;br /&gt;
Il governo ha scelto di colpire solo i lavoratori e le lavoratrici, pubblici e privati, i precari, i pensionati e le&lt;br /&gt;
pensionate. Infatti, con la manovra:&lt;/h4&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;blocca i contratti pubblici, anche quelli già rinnovati, e gli scatti di anzianità nella scuola&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;taglia i trasferimenti alle Regioni ed ai Comuni: meno risorse per lo sviluppo, meno prestazioni e servizi sociali, più costi per anziani, pensionati e fasce deboli&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;ferma per un anno la pensione per tutti i lavoratori e le lavoratrici e riduce la salvaguardia per coloro che sono in mobilità&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;chiude il 40% degli Enti di ricerca&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;h4&gt;congela il turnover e licenzia la metà dei precari in tutta la Pubblica Amministrazione, blocca la contrattazione di 2° livello e decide nel 2012 il pensionamento a 65 anni delle lavoratrici pubbliche.&lt;/h4&gt;
    &lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h4&gt;La CGIL ribadisce il suo fermo NO al “Collegato lavoro” che attacca i diritti di quanti lavorano e che non accoglie neanche le osservazioni del Presidente della Repubblica.&lt;/h4&gt;
&lt;h2&gt;TORINO h. 9:30 MANIFESTAZIONE e CORTEO da PORTA SUSA a PIAZZA CASTELLO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;volantino sciopero 2 luglio 2010&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/volsciop2lug1.pdf&quot;&gt;Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Jun 2010 14:34:26 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>19 giugno 2010 - TORINO PRIDE: I Diritti Sono il Nostro Pride</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=117&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;Autodeterminazione, Laicità, Antirazzismo ed Antifascismo insieme alla scelta libera e consapevole della Maternità sono valori che vanno difesi e riaffermati contro ogni forma di violenza e discriminazione, per una società più giusta e solidale.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Le scelte del Governo di destra sulle politiche che attengono la vita delle donne dal lavoro alla maternità alla cura, sono frutto di una cultura familista e regressiva che mina alle fondamentali conquiste del passato e prefigura sempre minori diritti in termini di non discriminazioni, dai provvedimenti sulla ru486, alle unioni civili, ai temi etici, alla libertà della ricerca scientifica, contro le quali è giusto mobilitarsi.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Per queste ragioni aderiamo e partecipiamo alla Manifestazione di Torino così come stiamo sostenendo su tutto il territorio le iniziative che promuovono corretta informazione e difesa delle libertà e della laicità dello stato mettendo al centro la salute, l'autodeterminazione delle donne ed il contrasto ad ogni forma di violenza e xenofobia.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Volantino torino pride 2010&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/volantino19giugno2010.pdf&quot;&gt;Leggi/Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/h4&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 08 Jun 2010 15:33:47 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>4 giugno Torino, 12 giugno Roma CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=116&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;manifesto 4 12 giugno 2010&quot; align=&quot;middle&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;786&quot; src=&quot;/files/manif4giugno10.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:26:13 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>1 giugno 2010 - Per una Repubblica democratica fondata sul lavoro: solidali contro la crisi</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=115&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;La CGIL di Torino, insieme a molte altre Associazioni e con CISL e UIL, abbiamo promosso per MARTEDI 1° GIUGNO 2010 alle ore 20:00 in p.zza Castello una iniziativa per rilanciare i valori e i principi della nostra Costituzione dal titolo “Solidali contro la crisi”.&lt;/h4&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;h4&gt;L’iniziativa inizierà alle ore 20:00 con un laboratorio di pittura sui temi dell’iniziativa, alle ore 21:00 partirà il corteo che passerà da P.zza Carignano, P.zza del Municipio, P.zza Castello. Nelle 3 piazze i rappresentanti delle OO.SS. e delle diverse Associazioni promotrici parleranno di: lavoro e la crisi, scuola, immigrazione, democrazia e legalità, welfare.&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;1 giugno 2010 torino solidali contro la crisi&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/locandina1giugno2010.pdf&quot;&gt;Scarica la locandina&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 27 May 2010 17:26:01 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>26 maggio 2010 Sala P. Lai CdL di Torino - &quot;..FACEVANO I BAFFI ALLE MOSCHE&quot;</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=114&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;center&gt;Presentazione della ricerca&lt;br /&gt;
mercoledì 26 maggio 2010&lt;br /&gt;
ore 14:30 Sala “Pia Lai”&lt;br /&gt;
Camera del Lavoro di Torino&lt;br /&gt;
via Pedrotti 5&lt;br /&gt;
&lt;/center&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;center&gt;Una ricerca sui percorsi formativi delle professioni, attraverso le interviste ai testimoni privilegiati e la lettura dell’evoluzione normativa dei profili e della contrattazione&lt;br /&gt;
&lt;/center&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;center&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; alt=&quot;facevano i baffi alle mosche&quot; align=&quot;middle&quot; width=&quot;195&quot; height=&quot;149&quot; src=&quot;/files/baffi.jpg&quot; /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;PROGRAMMA&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;ore 14:30&lt;br /&gt;
Fulvio PERINI Consigliere Cnel: Lo scopo della ricerca&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Umberto RADIN Cgil Torino: L’evoluzione delle professionalità conduttore mezzi pubblici - confezionatore di pneumatici - infermiere - operaio meccanico di mestiere - tostatore di caffè&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Proiezione video&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Fiorenzo ALFIERI Ass. Cultura Comune Torino&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Intervento&lt;br /&gt;
Giancarlo CERRUTI Università di Torino: La contrattazione dell’organizzazione del lavoro e delle professionalità. Risultati della ricerca: “Le relazioni industriali nelle imprese di Torino, 1994-2007”&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Vittorio RIESER Ricercatore Ires: Intervento&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
DIBATTITO&lt;br /&gt;
Testimoni privilegiati di professioni&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;ore 17:00 Conclusioni&lt;br /&gt;
Donata CANTA Segretaria Generale Cgil Torino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;con il contributo della &lt;img border=&quot;0&quot; alt=&quot;logo citta di torino&quot; width=&quot;40&quot; height=&quot;68&quot; src=&quot;/files/logo_comune_to.jpg&quot; /&gt;&amp;#160;Citta' di Torino&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 17 May 2010 15:43:38 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESIDIO 26 APRILE 2010 CONTRO DISEGNO DI LEGGE SUL LAVORO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=113&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h2&gt;APPELLO PER LA PARTECIPAZIONE AL PRESIDIO&lt;br /&gt;
LUNEDI 26 APRILE 2010 &lt;br /&gt;
ORE 17:00 P.ZZA CASTELLO (davanti alla Prefettura)&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Il 26 aprile ritornerà in aula alla Camera il testo del disegno di legge sul lavoro (processo del lavoro arbitrato, certificazione, permessi per disabili, sugli ammortizzatori sociali, ecc…).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infatti, il Presidente della Repubblica non ha firmato la legge (vedi in allegato i motivi) e, rinviandola alla Camera, ha chiesto modifiche su parti importanti del provvedimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CGIL ha considerato da subito il testo anticostituzionale e lesivo del diritto del lavoro e della libertà delle lavoratrici e dei lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una legge sbagliata che implementa e sostanzia la precarietà, che equipara il diritto del lavoro a quello commerciale e rende derogabili le leggi e la contrattazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questi motivi abbiamo chiesto cambiamenti su tutto il disegno di legge (vedi allegato audizione) e sosteniamo con l’informazione e la mobilitazione le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il presidio del 26 aprile è un primo importante appuntamento (si terrà davanti a Montecitorio e a tutte le Prefetture d’Italia) per questo invitiamo a partecipare tutti coloro che pensano che i diritti e le libertà delle lavoratrici e dei lavoratori non possano, ancora una volta, essere messi in discussione.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;Volantino presidio 26-4-2010&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/pres26-4-10/vol26-4-2010.pdf&quot;&gt;Volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;messaggio alle camere napolitano&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/pres26-4-10/Testo integrale del messaggio del Presidente Napolitano alle Camere.doc&quot;&gt;Testo integrale del messaggio del Presidente Napolitano alle Camere&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;memori per audizione alla commissione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/pres26-4-10/Memoria_per_audizione_commissione_lavoro.pdf&quot;&gt;Memoria per Commissione Lavoro della Camera dei Deputati&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 17:58:02 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>25 APRILE 2010</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=111&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Il 25 aprile 2010 ricorre il 65° anniversario della Liberazione dell’Italia dall'occupazione nazifascista. Nell'ambito delle molteplici iniziative in programma vi ricordiamo&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;center&gt;il CORTEO CON FIACCOLATA da PIAZZA ARBARELLO a PIAZZA CASTELLO&lt;br /&gt;
SABATO 24 APRILE 2010 &lt;br /&gt;
ORE 20,30 PIAZZA ARBARELLO&lt;br /&gt;
con il CONCERTO della Banda Musicale Filarmonica &lt;br /&gt;
dei Vigili Urbani di Torino&lt;br /&gt;
ORE 21,30 IN PIAZZA CASTELLO &lt;br /&gt;
saluto delle AUTORITA' e orazione ufficiale&lt;/center&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;25 aprile 2010 a Torino&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/25_aprile_2010.pdf&quot;&gt;Il programma delle iniziative organizzate dal Comune di Torino e dal Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Liberta'&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 17:20:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>1° maggio 2010</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=110&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;Le immagini di &lt;a title=&quot;1 maggio 2010 foto alberto&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/1maggio2010torino/index.htm&quot;&gt;Alberto&lt;/a&gt;&amp;#160;e di &lt;a title=&quot;1 maggio 2010 foto francesco&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://picasaweb.google.ca/francesco.ancora/Torino1Maggio2010?authkey=Gv1sRgCJj3-7-P0KaC5QE&quot;&gt;Francesco&lt;/a&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; alt=&quot;manifesto 1 maggio&quot; align=&quot;middle&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;687&quot; src=&quot;/files/1maggio2010.jpg&quot; /&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;/h3&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 17:09:52 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NO alla controriforma del Diritto e del Processo del Lavoro</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=109&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL organizza una giornata di mobilitazione nazionale per dire &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“No alla controriforma del diritto e del processo del lavoro&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 26 aprile 2010&lt;br /&gt;
Presidio Torino, piazza Castello - Prefettura&lt;br /&gt;
Ore 17.00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni è ripreso alla Camera l’iter parlamentare della legge relativa, fra l’altro, al processo del lavoro e all’arbitrato, rinviata alle camere dal Presidente della Repubblica. L’iter parlamentare prevede un percorso a tappe forzate con l’approdo del dibattito in aula lunedì 26 aprile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E proprio in quella giornata la CGIL organizzerà un presidio di fronte alla Camera dei Deputati e le Prefetture di tutte le città d’Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Si tratta di una prima iniziativa alla quale ne seguiranno altre durante il percorso parlamentare, in particolare coinvolgendo le istituzioni, i parlamentari locali, i neo eletti ai Consigli Regionali, giuristi ed Università e prevedendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/58/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;&amp;gt;&amp;gt; Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 11:01:22 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FESTA DELLA LIBERAZIONE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=108&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;IL 25 APRILE RICORRE IL 65°ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DELL’ITALIA DALL'OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell'ambito delle molteplici iniziative in programma vi invitiamo al&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CORTEO con FIACCOLATA&lt;br /&gt;
da PIAZZA ARBARELLO a PIAZZA CASTELLO&lt;br /&gt;
SABATO 24 APRILE 2010&lt;br /&gt;
ore 20:30 PIAZZA ARBARELLO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;con il CONCERTO della Banda Musicale Filarmonica dei Vigili Urbani di Torino&lt;br /&gt;
ore 21.30 IN PIAZZA CASTELLO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;saluto delle autorità e orazione ufficiale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/57/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Scarica QUI il programma delle iniziative&lt;/a&gt; organizzate in occasione della Festa della Liberazione.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 10:43:22 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NO AL DECRETO GELMINI SULL'UNIVERSITA'</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=107&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;NO AL DECRETO GELMINI SULL'UNIVERSITA'. VENERDI' 9 APRILE PRESIDIO DI PROTESTA DAVANTI ALLA PREFETTURA DI RICERCATORI, DOCENTI, TECNICI, AMMINISTRATIVI, PERSONALE PRECARIO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Flc Cgil nel comunicato del 23 marzo scorso ha espresso la propria contrarietà al DDL Gelmini sull’Università, chiedendone il ritiro. &lt;br /&gt;
Gli oltre 800 emendamenti presentati in commissione al Senato, in modo trasversale da maggioranza e opposizione, rischiano di generare un mostro legislativo devastante per l’Università italiana, minandone la missione di didattica e ricerca, lasciando inalterati i problemi che si porta dietro e introducendone di nuovi e gravi. &lt;br /&gt;
Di cruciale gravità è senza dubbio la parte riguardante i ricercatori, che ha generato il moto di protesta nell’Ateneo torinese, con la rinuncia della didattica nel prossimo anno accademico: gli attuali ricercatori andrebbero ad esaurimento, non c’è l’introduzione della terza fascia docente, il futuro vedrebbe l’aumento (ancora maggiore rispetto ad oggi) del precariato, con prospettive ancora più esigue del presente. &lt;br /&gt;
Dieci saranno gli anni minimi, sanciti per legge, che un dottore di ricerca dovrà svolgere da precario, a cui aggiungere contratti co.co.co e periodi che non prevedono attività lavorativa tra un contratto e l’altro, prima di poter accedere ad una vera e propria lotteria per un posto da associato in competizione con gli attuali ricercatori: una guerra tra poveri! &lt;br /&gt;
Venerdì 9 aprile si terrà il primo appuntamento della Conferenza d’Ateneo convocata dal Rettore, ma oltre a discutere all’interno dell’Università di Torino delle ripercussioni che causerà il DDL, riteniamo che la protesta che sta investendo il nostro Ateneo debba essere portata all’attenzione del Ministro in modo ufficiale tramite il Prefetto di Torino. &lt;br /&gt;
Pertanto la FLC Cgil di Torino organizza un presidio davanti alla Prefettura di Torino in piazza Castello per venerdì 9 aprile, dalle ore 12.00 alle ore 14.00, in cui si chiederà di incontrare il Prefetto invitandolo a farsi portavoce presso il Ministro Gelmini delle cause della protesta che è in atto presso l’Università di Torino, ribadendo le conseguenze che tale protesta potrà avere nel prossimo anno accademico, proclamando fin da subito lo stato d’agitazione di tutto il personale universitario, in attesa che il Ministro dia delle risposte rispetto al futuro dei ricercatori di ruolo e precari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 7 aprile 2010&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; UFFICIO STAMPA&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 07 Apr 2010 15:20:36 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>STORIE DI DONNA - Le protagoniste delle lotte</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=106&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;center&gt;In occasione della 2^ edizione di AmabilMente Donna&lt;/center&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;table summary=&quot;&quot;&gt;
    &lt;tbody&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot; width=&quot;50%&quot; align=&quot;center&quot;&gt;
            &lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;logo circolo culturale lucano&quot; align=&quot;bottom&quot; width=&quot;62&quot; height=&quot;113&quot; src=&quot;/files/invito30mardonne1.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
            &lt;p&gt;CIRCOLO CULTURALE LUCANO&lt;br /&gt;
            &quot;Giustino Fortunato&quot; - ONLUS&lt;br /&gt;
            &lt;/p&gt;
            &lt;/td&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot; width=&quot;50%&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;logo camera del lavoro torino&quot; width=&quot;55&quot; height=&quot;80&quot; src=&quot;/files/newsmodule/@random4a3b98c091f35/cgil_to.gif&quot; /&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
    &lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;center&gt;STORIE DI DONNA&lt;br /&gt;
Le protagoniste delle lotte per il lavoro e l'emancipazione: contro lo sfruttamento e l'ingiustizia&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/h2&gt;
&lt;center&gt;
&lt;h5&gt;martedì 30 marzo 2010&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;ore 17:00 - Sala &quot;Pia Lai&quot; Cgil&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;via Pedrotti 5 - Torino&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;con il Patrocinio di&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;logo citta di torino&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;54&quot; src=&quot;/files/logo_torino1.gif&quot; /&gt;&amp;#160; &lt;img alt=&quot;logo provincia di torino&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;54&quot; src=&quot;/files/logo_prov_to1.gif&quot; /&gt;&amp;#160; &lt;img alt=&quot;logo regione piemonte&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;33&quot; src=&quot;/files/logo_reg_pie1.gif&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/center&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;
ore 17:00&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Saluti &lt;strong&gt;Michele MORETTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Presidente Circolo Lucano &quot;G. Fortunato&quot; Torino&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presiede &lt;strong&gt;Patrizia CHIRICO&lt;/strong&gt; Circolo Lucano &quot;G. Fortunato&quot; Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BASILICATA&lt;br /&gt;
Vincenza CASTRIA&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;La sua vita, la storia attraverso le sue parole&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Donata CANTA&lt;/strong&gt;, segretaria generale Cgil Torino Presentazione del libro: &quot;Rossa terra mia&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Letture di &lt;strong&gt;Alessandra PITTARO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PIEMONTE/TORINO&lt;br /&gt;
Carla DAPPIANO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
testimonianza sulla vita e le lotte delle donne in fabbrica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PROIEZIONE VIDEO&lt;/strong&gt; dello spettacolo teatrale &quot;Non mi arrendo, non mi arrendo. Storie di donne, di diritti conquistati e da riconquistare&quot;, Spi-Cgil Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intervento conclusivo:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Vera LAMONICA &lt;/strong&gt;segretaria nazionale Cgil&lt;br /&gt;
ore 19:00 Aperitivo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;copertina libro rossa terra mia&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;296&quot; src=&quot;/files/invito30mardonne2.jpg&quot; /&gt;il libro &quot;Rossa terra mia&quot; è in&amp;#160; vendita presso la libreria La Torre di Abele&lt;br /&gt;
via P. Micca 22 Torino&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:01:31 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>RAPPORTO SULLA CONTRATTAZIONE SOCIALE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=105&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;E' stato pubblicato il &quot;Rapporto sulla contrattazione sociale nella Provincia di Torino Anno 2009&quot; a cura di CGIL CISL UIL Torino.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Lo mettiamo a disposizione degli interessati suddiviso in otto parti in formato .pdf:&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 1-30&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 1 a 30.pdf&quot;&gt;Pagine da 1 a 30&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 31-60&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 31 a 60.pdf&quot;&gt;Pagine da 31 a 60&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 61-90&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 61 a 90.pdf&quot;&gt;Pagine da 61 a 90&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 91-120&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 91 a 120.pdf&quot;&gt;Pagine da 91 a 120&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 121-150&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 121 a 150.pdf&quot;&gt;Pagine da 121 a 150&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 151-180&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 151 a 180.pdf&quot;&gt;Pagine da 151 a 180&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 181-210&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 181 a 210.pdf&quot;&gt;Pagine da 181 a 210&lt;/a&gt;;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;a title=&quot;Rapporto contrattazione sociale 2009 pagine 211-244&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/rapporto_cont_sociale/Volume CGIL pagine da 211 a 244.pdf&quot;&gt;Pagine da 211 a 244&lt;/a&gt;.&lt;/h4&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:09:10 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CONGRESSO PROVINCIALE DELLA CGIL DI TORINO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=104&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CON LA CGIL PER DIFENDERE IL LAVORO E LIBERARE I DIRITTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
8 - 9 marzo 2010&lt;br /&gt;
Aula Magna Molinette di Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LUNEDI’ 8 MARZO 2010&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 09:30 Apertura Congresso&lt;br /&gt;
Elezione Presidenza - Nomina Commissioni&lt;br /&gt;
Saluti: Giuseppe Galanzino Direttore Generale Molinette&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relazione: Donata Canta Segretaria Generale Cgil Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 11:00 Sergio Chiamparino Sindaco di Torino - Antonio Saitta Presidente Provincia Torino&lt;br /&gt;
Nanni Tosco Segretario Generale Cisl Torino - Gianni Cortese Segretario Generale Uil Torino&lt;br /&gt;
Gino Cattaneo Presidente Provinciale A.N.P.I.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 12:00 Dibattito&lt;br /&gt;
ore 13:00 Pausa pranzo&lt;br /&gt;
ore 14.30 Dibattito&lt;br /&gt;
ore 15.30 Comunicazione: Giancarlo Cerruti Università di Torino&lt;br /&gt;
“Le relazioni industriali nelle imprese di Torino, 1994-2007”&lt;br /&gt;
ore 15.45 Dibattito&lt;br /&gt;
ore 17:00 Intervento: Vincenzo Scudiere Segretario Generale Cgil Piemonte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 17.30 Tavola rotonda:&lt;br /&gt;
“Le/gli invisibili: lavoro nero, migranti, appalti, subappalti, illegalità.”&lt;br /&gt;
Giancarlo Caselli Procuratore Capo Torino/ prof. Roberto Cavallo Perin Universita’ di Torino&lt;br /&gt;
avv. Gianluca Vitale ASGI Torino / Melina Cammarata Comune di Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MARTEDI’ 9 MARZO 2010&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 09:30 Inizio lavori&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dibattito&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 12:00 Conclusione lavori e intervento di&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;SUSANNA CAMUSSO&lt;br /&gt;
Segretaria Nazionale Cgil&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 13:00 Pausa pranzo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 14:00 Votazioni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 16:00 Convocazione Direttivo Camera del Lavoro Torino per elezione del Segretario Generale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/55/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt; SCARICA IL PROGRAMMA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:05:51 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NO ALL’ATTACCO ALL’ART. 18 - NO ALLA CONTRORIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=103&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;Il disegno di legge 1167-B, approvato in modo definitivo il 3 marzo dal Senato, contiene una vera e propria controriforma del diritto e del processo di lavoro.&lt;br /&gt;
Si prevede un meccanismo di certificazione che potrà riguardare singoli aspetti del rapporto di lavoro, anche in deroga alle norme del CCNL. Una specie di contratto individuale, tramite cui poter demandare ad un arbitrato le eventuali controversie, togliendo così la tutela dei lavoratori alla&lt;br /&gt;
giustizia ordinaria.&lt;br /&gt;
Quando si attiva questo meccanismo? Nel momento dell'offerta di un posto di lavoro, cioè quando è più evidente la debolezza del lavoratore che rischia la mancata assunzione.&lt;br /&gt;
Si vuole inoltre depotenziare il ruolo del giudice del lavoro tentando di relegarlo al puro accertamento del presupposto di legittimità dei provvedimenti datoriali.&lt;br /&gt;
Si capovolgono i fondamenti del diritto del lavoro nato per tutelare il più debole, tentando di aggirare norme di tutela, come quelle dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e consumando così una sproporzione evidente fra i diritti del lavoratore e lo strapotere del datore di lavoro, con una&lt;br /&gt;
concezione in cui il lavoro diviene sempre più un fattore materiale della produzione.&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
L'EFFETTO DEREGOLATORIO E DI PRESSIONE DI QUESTE NUOVE NORME RISULTERÀ ENORME.&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Ma non basta, il testo approvato contiene anche l'inaccettabile norma sull'apprendistato a 15 anni, derogando contemporaneamente all'obbligo scolastico e all'età minima per il lavoro minorile fissata a 16 anni.&lt;br /&gt;
Sono scelte inaccettabili denunciate da tante iniziative e prese di posizione di giuristi, costituzionalisti, avvocati e magistrati.&lt;br /&gt;
Scelte ideologiche a cui reagiremo con le forme di iniziativa possibile: dall'informazione alle persone, alle tutele legali, dal ruolo della contrattazione alla mobilitazione, al ricorso alla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;
Questo Governo, invece di pensare a tutele nella crisi per i lavoratori, usa la crisi per programmare un ulteriore aumento della precarietà e della instabilità al lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;MOBILITIAMOCI ANCHE CONTRO L’ATTACCO ALL’ART. 18&lt;br /&gt;
venerdì 12 marzo 2010&lt;br /&gt;
SCIOPERO GENERALE&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;volantino art.18&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/volantino_art18.pdf&quot;&gt;SCARICA/LEGGI IL VOLANTINO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 05 Mar 2010 17:39:39 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCIOPERO GENERALE - Venerdi' 12 marzo 2010</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=102&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img hspace=&quot;10&quot; alt=&quot;&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;78&quot; height=&quot;80&quot; src=&quot;/files/bandiera_parte.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;LAVORO FISCO CITTADINANZA&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;CAMBIARE SI PUO'&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FERMARE I LICENZIAMENTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;RIDURRE LE TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;AFFRONTARE LE VERTENZE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;UN FUTURO PER IL PAESE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;MANIFESTAZIONI IN TUTTE LE PIAZZE&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scarica/Leggi il &lt;a title=&quot;volantino sciopero generale 12/3/2010&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/volantino12marzo2010.pdf&quot;&gt;&lt;strong&gt;VOLANTINO&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:22:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NO AL RAZZISMO - italiani e stranieri insieme</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=101&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;verso il 1° marzo&lt;br /&gt;
Un’occasione per affermare che&lt;br /&gt;
DIRITTI DISEGUALI = MENO DIRITTI PER TUTTI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Siamo immigrati e italiani, donne e uomini, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizza il presente italiano.&lt;br /&gt;
Siamo indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito dalla Costituzione.&lt;br /&gt;
Quanto avvenuto a Rosarno non è un drammatico evento imprevedibile ma è l'epilogo di situazione di degrado, violenza e totale assenza di intervento delle istituzioni pubbliche che dura da anni e che esplode, non a caso, nell'anno del cosiddetto “pacchetto sicurezza”.&lt;br /&gt;
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo strumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Raccogliendo lo spirito dei promotori del 1° marzo organizziamo una serie di iniziative che partono sabato 27 febbraio con una giornata di mobilitazione e di festa a Torino, in Largo Saluzzo a San Salvario, a partire dalle ore 17:00, che sarà caratterizzata dal protagonismo dei migranti e delle loro comunità.&lt;br /&gt;
Per il 1° marzo proponiamo un fiocco giallo da appuntarsi che esprimerà&lt;br /&gt;
una scelta pubblica antirazzista e che potrà essere il logo delle varie iniziative..&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SABATO 27 FEBBRAIO 2010 dalle ore 17:00&lt;br /&gt;
giornata di mobilitazione e di festa&lt;br /&gt;
San Salvario - Largo Saluzzo - Torino&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
musica con:&lt;br /&gt;
gruppo Ngalam percussionisti del Senegal&lt;br /&gt;
gruppo maghrebino di musica tipica&lt;br /&gt;
choro gospel “Christian Family Pentecostal Church” Torino&lt;br /&gt;
gruppo studentesco “Problems” di rock ‘n roll&lt;br /&gt;
Luciano De Blasi e i “Sui Generis”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 18 Feb 2010 16:23:51 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PER UNA RIFORMA FISCALE EQUA E TRASPARENTE PER UN FISCO PIU' GIUSTO PER UNA SERIA LOTTA ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=100&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h4&gt;Convegno&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Lunedì 22 febbraio 2010 - ore 9:30 – 13:30&lt;br /&gt;
Auditorium - Palazzo della Provincia di Torino&lt;br /&gt;
corso Inghilterra 7/9 - Torino&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/fisco22-2-2010.htm&quot;&gt;Leggi\Scarica la Locandina&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:08:31 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FIRMATO PROTOCOLLO PER LA SICUREZZA E LA REGOLARITA' NEI CANTIERI EDILI DELLA PROVINCIA DI TORINO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=98&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FIRMATO IN PREFETTURA ILPROTOCOLLO D'INTESA PER LA SICUREZZA E LA REGOLARITA' NEI CANTIERI EDILI DELLA PROVINCIA DI TORINO. DICHIARAZIONE DI DONATA CANTA, SEGRETARIA GENERALE DELLA CGIL TORINO E DI DARIO BONI, SEGRETARIO GENERALE DELLA FILLEA CGIL.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si è concluso, con la firma di un importante protocollo, l’impegno che tutte le parti si erano assunte in Prefettura dopo la morte di Bogdan Mihnlcea, operaio edile di 24 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il protocollo prevede specifici interventi sulla sicurezza e sulla legalità che continuiamo a pensare come due facce della stessa medaglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consideriamo 6 punti particolarmente importanti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1)La prevenzione che potrà essere praticata anche attraverso la formazione certificata dei lavoratori;&lt;br /&gt;
2)La formazione in 315 pubbliche amministrazioni, in aggiunta alle stazioni appaltanti presenti sul territorio provinciale, sul Documento Unico di Regolarità Contributiva, senza il quale non si può lavorare nei cantieri pubblici e privati;&lt;br /&gt;
3)Sono previste modalità per aggiudicazione delle gare che escluderanno le offerte anomale e ingiustificate, in un percorso che porti al superamento del massimo ribasso;&lt;br /&gt;
4)Si opererà nella trasparenza e nella messa in comune dei dati, in sinergia e coordinamento tra tutti i soggetti, dalle parti sociali agli organi ispettivi che, a vario titolo, possono intervenire per garantire sicurezza e legalità;&lt;br /&gt;
5)Si contrasterà l’irregolarità, prevedendo che vengano tenuti sul luogo di lavoro tutti i documenti utili per certificare chi è occupato nei singoli cantieri;&lt;br /&gt;
6)Sono previste clausole di contrasto alla piaga del caporalato e lavoro nero, per tutelare i lavoratori più deboli a partire dai migranti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
La Segretaria Generale CGIL Torino &lt;br /&gt;
Donata Canta &lt;br /&gt;
Il Segretario Generale FILLEA CGIL Torino&lt;br /&gt;
Dario Boni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 4 febbraio 2010&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:32:23 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SOLIDARIETA' DELLA SEGRETERIA CGIL TORINO AL SINDACO CHIAMPARINO </title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=97&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;BUSTA CON PROIETTILE AL SINDACO: SOLIDARIETA' A CHIAMPARINO DALLA CGIL DI TORINO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell'esprimere la piena solidarietà della Cgil Torino a Sergio Chiamparino, vogliamo riaffermare la più netta condanna contro ogni forma di violenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo sempre pensato che l'affermazione delle proprie opinioni debba avere la sua forza nella radicalità delle proprie ragioni e per questo siamo impegnati, come Cgil, a denunciare ed isolare ogni atto violento e/o intimidatorio che ha come obiettivo la volontà di cancellare ogni possibilità di dialogo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli episodi della scorsa settimana e l'incendio di ieri del presidio a Borgone di Susa, che stigmatizziamo e condanniamo, sono stati un forte campanello d'allarme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La busta con proiettile al Sindaco aumenta tale allarme e rischia, se non isolato, di riportarci a un recente passato che nessuno può permettersi di sottovalutare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo, oltre alla denuncia e alla solidarietà, continueremo a cercare ostinatamente la dialettica delle posizioni che deve poter continuare, oggi ancora di più, negli ambiti di un confronto civile, democratico e perciò pacifico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 25 gennaio 2010&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; SEGRETERIA CGIL TORINO&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:53:06 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BANCA DEPOSITARIA: VINTO IL RICORSO, VINCONO TUTTI I LAVORATORI DEL CONSORZIO.</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=96&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;DIRCREDITO - FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SILCEA – SINFUB – UGL – UILCA TORINO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
BANCA DEPOSITARIA: VINTO IL RICORSO, VINCONO TUTTI I LAVORATORI DEL CONSORZIO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Il tribunale di Torino, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso da noi presentato contro INTESASANPAOLO per il mancato rispetto dell’accordo 23 marzo a tutela dei lavoratori trasferiti a Intesa Sanpaolo Group Service.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il giudice, riconoscendo come comportamento antisindacale la palese violazione da parte aziendale dell’accordo sottoscritto il 23 marzo, ha accolto il nostro ricorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’esito giudiziale conferma la certezza delle garanzie contenute nell’Accordo, valide per tutti gli 8.000 lavoratori del consorzio e presentate nelle assemblee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In assenza di tale accordo i lavoratori non avrebbero avuto tutele: la legge consente all’impresa di cedere rami di azienda, anche parziali con i lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’Accordo del 23 marzo ha permesso di citare in giudizio la banca, contestare la cessione dei colleghi di Banca Depositaria e ottenere una sentenza che ripristina le tutele e le garanzie ottenute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vincono gli 8.000 lavoratori del Consorzio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 19 gennaio 2010&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:25:19 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESIDIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL RAZZISMO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=95&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;img border=&quot;0&quot; alt=&quot;logo cgil&quot; width=&quot;136&quot; height=&quot;110&quot; src=&quot;/files/LOGO_CGIL.jpg&quot; /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;img alt=&quot;logo cisl torino&quot; width=&quot;148&quot; height=&quot;72&quot; src=&quot;/files/logo_cisl2.gif&quot; /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;img alt=&quot;logo uil&quot; width=&quot;132&quot; height=&quot;77&quot; src=&quot;/files/uil.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;center&gt;
&lt;h4&gt;&lt;strong&gt;PRESIDIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL RAZZISMO&lt;br /&gt;
Giovedì 14 gennaio - ore 17:00 - piazza Castello - TORINO&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;/center&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che è successo nei giorni scorsi a Rosarno potrebbe facilmente accadere in altre parti d’Italia dove, nell’agricoltura ed in altri settori produttivi, migliaia di immigrati irregolari sono costretti a lavorare e vivere al limite dell’umano tollerabile, sottoposti ai ricatti di chi vive di economia sommersa, anche a causa dell’attuale normativa sull’immigrazione che condanna all’espulsione chiunque prenda il coraggio a due mani e decida di denunciare le condizioni di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tragedia di Rosarno parla a tutto il Paese: bisogna ricostruire delle relazioni che mettano al centro la capacità di convivere con le diversità, del vivere insieme, del rispetto di diritti e di doveri di cittadinanza e del lavoro per tutti e da parte di tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è condivisibile che una manifestazione di giusta protesta sia degenerata ingiustamente anche a danno della popolazione locale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa situazione è il frutto di una politica migratoria non governata e dell’incancrenirsi di situazioni di estremo sfruttamento e degrado, dove lo sbocco della guerra tra poveri, presto o tardi, rischia di diventare l’esito più probabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dov’è lo Stato quando si tratta di controllare le condizioni di lavoro e di vita di queste persone? Dove sono le istituzioni locali e nazionali che dovrebbero impedire condizioni di semi schiavitù nel lavoro?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La risposta dello Stato non può limitarsi esclusivamente alla lotta alla “clandestinità”, lasciando che coloro che hanno gestito lo sfruttamento di questi lavoratori restino impuniti, soprattutto se la Magistratura confermasse le responsabilità della delinquenza organizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come organizzazioni sindacali abbiamo sempre sostenuto la necessità di combattere l’immigrazione irregolare, in quanto essa produce un danno irrimediabile sia alla sana economia, sia ai diritti di tutti i lavoratori. Quelle che si debbono combattere, però, non sono le vittime di questo meccanismo, bensì le cause che producono questo grave fenomeno: l’economia sommersa, la tratta di esseri umani ed una normativa sull’immigrazione che tutto fa, meno che favorire l’immigrazione legale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vanno cambiate le leggi che regolano l’immigrazione dando il diritto ai lavoratori di essere regolarizzati qualora denuncino il lavoro nero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Crediamo sia sbagliata l’introduzione della norma sul “reato di clandestinità” che prevede, nel nostro ordinamento giuridico, di punire una persona non per avere commesso un reato, ma semplicemente per lo “status” in cui si trova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa disposizione pone infatti purtroppo alla stessa stregua coloro che tentano di integrarsi anche accettando di lavorare “irregolarmente” con coloro che nella clandestinità operano per delinquere. Una legge che impedisce, di fatto, alle famiglie immigrate presenti nel nostro Paese, considerate clandestine, di accedere ai servizi sanitari, sociali e alla scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La società civile non può rimanere indifferente e deve mobilitarsi e reagire. La partecipazione è la strada per combattere la violenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Proponiamo a tutti coloro che si riconoscono in questi obiettivi di aderire al PRESIDIO&lt;br /&gt;
GIOVEDI' 14 GENNAIO alle ore 17:00 in piazza Castello (davanti alla Prefettura)&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 12 gennaio 2010&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:47:26 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESIDIO CGIL-CISL-UIL CONTRO IL RAZZISMO 14 GENNAIO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=94&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h2&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; CGIL-CISL-UIL TORINO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;strong&gt;&amp;#160; PRESIDIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL RAZZISMO&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Giovedì 14 gennaio - ore 17:00 - piazza Castello - TORINO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che è successo nei giorni scorsi a Rosarno potrebbe facilmente accadere in altre parti d’Italia dove, nell’agricoltura ed in altri settori produttivi, migliaia di immigrati irregolari sono costretti a lavorare e vivere al limite dell’umano tollerabile, sottoposti ai ricatti di chi vive di economia sommersa, anche a causa dell’attuale normativa sull’immigrazione che condanna all’espulsione chiunque prenda il coraggio a due mani e decida di denunciare le condizioni di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tragedia di Rosarno parla a tutto il Paese: bisogna ricostruire delle relazioni che mettano al centro la capacità di convivere con le diversità, del vivere insieme, del rispetto di diritti e di doveri di cittadinanza e del lavoro per tutti e da parte di tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è condivisibile che una manifestazione di giusta protesta sia degenerata ingiustamente anche a danno della popolazione locale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa situazione è il frutto di una politica migratoria non governata e dell’incancrenirsi di situazioni di estremo sfruttamento e degrado, dove lo sbocco della guerra tra poveri, presto o tardi, rischia di diventare l’esito più probabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dov’è lo Stato quando si tratta di controllare le condizioni di lavoro e di vita di queste persone? Dove sono le istituzioni locali e nazionali che dovrebbero impedire condizioni di semi schiavitù nel lavoro?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La risposta dello Stato non può limitarsi esclusivamente alla lotta alla “clandestinità”, lasciando che coloro che hanno gestito lo sfruttamento di questi lavoratori restino impuniti, soprattutto se la Magistratura confermasse le responsabilità della delinquenza organizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come organizzazioni sindacali abbiamo sempre sostenuto la necessità di combattere l’immigrazione irregolare, in quanto essa produce un danno irrimediabile sia alla sana economia, sia ai diritti di tutti i lavoratori. Quelle che si debbono combattere, però, non sono le vittime di questo meccanismo, bensì le cause che producono questo grave fenomeno: l’economia sommersa, la tratta di esseri umani ed una normativa sull’immigrazione che tutto fa, meno che favorire l’immigrazione legale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vanno cambiate le leggi che regolano l’immigrazione dando il diritto ai lavoratori di essere regolarizzati qualora denuncino il lavoro nero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Crediamo sia sbagliata l’introduzione della norma sul “reato di clandestinità” che prevede, nel nostro ordinamento giuridico, di punire una persona non per avere commesso un reato, ma semplicemente per lo “status” in cui si trova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa disposizione pone infatti purtroppo alla stessa stregua coloro che tentano di integrarsi anche accettando di lavorare “irregolarmente” con coloro che nella clandestinità operano per delinquere. Una legge che impedisce, di fatto, alle famiglie immigrate presenti nel nostro Paese, considerate clandestine, di accedere ai servizi sanitari, sociali e alla scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La società civile non può rimanere indifferente e deve mobilitarsi e reagire. La partecipazione è la strada per combattere la violenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proponiamo a tutti coloro che si riconoscono in questi obiettivi di aderire al&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; PRESIDIO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;GIOVEDI' 14 GENNAIO alle ore 17:00 in piazza Castello (davanti alla Prefettura)&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:08:17 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COMPITO IN CLASSE: spettacolo per alunni, genitori, insegnanti</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=92&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; alt=&quot;locandina compito in classe&quot; width=&quot;415&quot; height=&quot;613&quot; src=&quot;/files/compitoinclasse.jpg&quot; /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 11:20:57 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Presidio Omnia davanti al Lingotto</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=91&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;SLC-Cgil/ FISTEL-Cisl&lt;br /&gt;
TORINO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;RISCHIANO DI PERDERE IL POSTO I 28 DIPENDENTI DEL CENTRALINO FIAT, BRITISH TELECOM NON VUOLE PIU' SUBAPPALTARE IL SERVIZIO A OMNIA. OGGI PRESIDIO DAVANTI AL LINGOTTO, LAVORATORI E SINDACATI CHIEDONO A FIAT DI INTERVENIRE PRESSO BRITISH.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei giorni scorsi l'azienda Omnia di Torino ha comunicato di avere perso l'attività di centralino telefonico in outsourcing per conto di Fiat.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tale attività è nata oltre 30 anni fa operando nelle varie sedi del Gruppo (Fiat S.p.A., Fiat Auto, Iveco, Lancia. ecc.) fino agli anni ’90, facendola poi confluire in un unico gruppo presso la sede di corso Marconi dando inizio ad una lunga ed estenuante catena di passaggi da Fiat verso TELEXIS poi TELECLIENT, ATLANET (società ancora a partecipazione Fiat) e successivamente ceduta a società esterne al gruppo, come ACROSERVIZI e infine OMNIA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ultimamente l'attività di centralino era stata acquisita da British Telecom che a sua volta la subappaltava ad Omnia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni, British Telecom ha deciso di non subappaltare più tale attività ad Omnia ma di cederla ad una società di Milano, con il grave rischio di perdere 28 posti di lavoro sul nostro territorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I lavoratori vogliono informare la Fiat sull'attuale situazione, precisando che il loro lavoro e soprattutto il loro impegno, non sono mai mutati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli obbiettivi sono sempre stati quelli di offrire un buon servizio e di migliorare continuamente la loro preparazione (es. gestione di chiamate in lingua francese, inglese, tedesca e spagnola) e professionalità (annuncio, e/o filtro delle chiamate rivolte alla Direzione/Presidenza), ma anche la costante gestione di chiamate specialistiche per ciascuna delle sedi Fiat e società del Gruppo su tutto il territorio nazionale (es. Ferrari, Maserati, ecc.).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vogliamo ricordare le parole del dott. Marchionne in un articolo comparso sul quotidiano la Stampa (4 luglio 2007), in occasione della presentazione della nuova Fiat 500 quando fece un brevissimo cenno al centralino: ”anche qui schiacciavo e l’unico che rispondeva era il centralino….”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiediamo pertanto che Fiat intervenga presso British Telecom per evitare che tale attività abbandoni la città di Torino (sede della stessa Fiat) e direttamente a British di non speculare sulla sorte di 28 persone, che con periodi medio alti di anzianità avrebbero preclusa ogni opportunità di lavoro dopo la perdita della commessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 11 gennaio 2010 Le operatrici del centralino telefonico&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 11:02:22 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FILLEA CGIL: ART.28 ALLA SERPLAST DI BUSSOLENO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=90&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;FILLEA-CGIL TORINO&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LA SERPLAST DI BUSSOLENO NON RICONOSCE IL RUOLO DELLE RSU. LA FILLEA FA RICORSO CON L'ARTICOLO 28, L'AZIENDA FA MARCIA INDIETRO E SOTTOSCRIVE UN VERBALE DI CONCILIAZIONE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 21 Dicembre scorso la Fillea Cgil di Torino ha presentato ricorso ai sensi dell'art. 28, legge 300 “Statuto dei Lavoratori”, per attività antisindacale, nei confronti dell'azienda Serplast srl, operante nel settore legno industria con sede in Bussoleno, in provincia di Torino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le ragioni del ricorso trovavano origine nel comportamento teso a delegittimare la RSU - composta da delegati appartenenti alla Fillea Cgil - nonché la stessa Fillea Cgil, davanti ai lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda la RSU, l'atteggiamento aziendale era teso a non consentire alla stessa di espletare il proprio mandato, quindi di poter concretamente discutere di problematiche legate al ricorso al lavoro straordinario e alla sicurezza sul lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Fillea invece, era fatta oggetto di screditamento agli occhi dei lavoratori, al fine di convincere gli stessi a non confermare la propria adesione alla Cgil.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso dell'udienza, tenutasi presso il Tribunale di Torino il 31 Dicembre 2009, la difesa della Serplast srl aveva sottolineato, tra l'altro, che l'azienda - essendo associata alla CNA, che non sottoscrive il Contratto Nazionale Legno Industria applicato - non era tenuta al rispetto della parte normativa dello stesso, ma bensì solo della parte economica, quindi disconoscendo il modello contrattuale delle relazioni sindacali in esso contenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Serplast srl, contraddicendo la propria linea difensiva, comunque si è data disponibile a sottoscrivere un verbale di conciliazione su proposta della Fillea, dove venivano in sostanza rimarcati quattro punti irrinunciabili per la Fillea al fine di conciliare:&lt;br /&gt;
riconoscimento del ruolo e della legittimità della RSU all'interno dell'Azienda;&lt;br /&gt;
riconoscimento del ruolo e della legittimità della Fillea Cgil all'interno dell'Azienda;&lt;br /&gt;
il rispetto del CCNL in tutte le sue parti;&lt;br /&gt;
l'affissione nella bacheca aziendale del verbale di conciliazione per una durata di 30 giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Giudice ha demandato la stesura del verbale, sottoscritto nella stessa sede e depositato agli atti, al sindacato ricorrente e alla rappresentante del Cna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il commento del Segretario Generale della Fillea Cgil di Torino, Dario Boni: “Ritengo in questo modo superate le ragioni che avevano portato al ricorso per attività antisindacale. Anzi, il riconoscimento pubblico da parte dell'Azienda del ruolo della Fillea e soprattutto della RSU, insieme al pieno rispetto dei contratti e delle leggi, sottoscritto dalla Serplast srl nel verbale di conciliazione, va nella direzione di rafforzare la funzione di tutela e salvaguardia dei diritti del sindacato all'interno dei luoghi di lavoro”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 11 gennaio 2010 UFFICIO STAMPA&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:58:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>2° CONFERENZA IMMIGRAZIONE CGIL PIEMONTE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=86&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;h4&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; alt=&quot;locandina conferenza&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;71&quot; src=&quot;/files/immi_lavoro.jpg&quot; /&gt;Torino, sabato 19 dicembre 2009&lt;br /&gt;
Camera del Lavoro Via Pedrotti 5&lt;br /&gt;
dalle ore 9.00 alle ore 14.&amp;#160;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;br /&gt;
Un'occasione per promuovere i diritti di cittadinanza ed affermare che&lt;br /&gt;
diritti diseguali = meno diritti per tutti&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Lavoratori Italiani e Stranieri, TUTTI INSIEME&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;perché VOGLIAMO&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;immigrati La regolarizzazione dei lavoratori immigrati&lt;/strong&gt;, per combattere il lavoro nero e per considerare l’immigrazione una risorsa per lo sviluppo; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La riforma della cittadinanza&lt;/strong&gt;, per ribadire la necessità di una vera estensione della cittadinanza, a partire per i nati in Italia, per una società interetnica; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il diritto di voto amministrativo&lt;/strong&gt;, per superare le discriminazioni, per una società più democratica; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La sospensione degli effetti della Bossi-Fini in caso di perdita di lavoro per crisi aziendali&lt;/strong&gt;, i lavoratori immigrati (più di 2.300.000) vivono ed operano nel rispetto delle nostre leggi, producendo il 10% del prodotto interno lordo, pagano le tasse (più di 11 miliardi di fisco e di contributi nel 2007), costruendo il loro futuro in questo paese; non è accettabile che, perdendo il lavoro, perdano anche il permesso di soggiorno, diventando irregolari a rischio di espulsione e ricattabili da chiunque; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il ricongiungimento familiare&lt;/strong&gt;, per rompere le condizioni di solitudine e di precarietà delle famiglie immigrate, perché rappresenta il migliore investimento sul futuro di una immigrazione legale; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Una vera politica d’asilo&lt;/strong&gt;, che rispetti la Costituzione e gli impegni internazionali sottoscritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;perché NON VOGLIAMO&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il permesso di soggiorno a punti&lt;/strong&gt;, che introduce un sistema confuso di meriti di “integrazione” pena la revoca del permesso di soggiorno; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il pagamento di 200 € per rinnovare il permesso di soggiorno&lt;/strong&gt;, una pratica dovuta per diritto/dovere che già costa 75 €, con tempi lunghi per la consegna di permessi molte volte già scaduti; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il reato di clandestinità&lt;/strong&gt;: conseguenza inevitabile quando non esiste ingresso per la ricerca di lavoro e stante l’evidente fallimento del decreto flussi; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L’abolizione del divieto di segnalazione da parte del personale medico dei pazienti senza permesso di soggiorno&lt;/strong&gt;, per affermare il diritto alle cure per tutti come previsto dalla Costituzione e dalle norme internazionali e per tutelare la salute della collettività; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Le ronde nei quartieri&lt;/strong&gt;, per non dividere i cittadini, per non creare paure infondate, per non sostituire il ruolo dello Stato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;PROGRAMMA&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; summary=&quot;&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;
    &lt;tbody&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;Presiedono:&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;Laura Seidita Segreteria Cgil Piemonte &lt;br /&gt;
            N'kinkir Betty Makila Camera del Lavoro Verbania &lt;br /&gt;
            Piero Bodo Camera del Lavoro Vercelli&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 9.30&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Presentazione dell'iniziativa &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
            Vincenzo Scudiere Segretario Generale CGIL Piemonte&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 9.40&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Il 16° Congresso della CGIL e i diritti dei migranti &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
            Lamine Sow Resp. Coordinam. Immigrazione CGIL&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 10.00&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Dimensioni del fenomeno immigrazione e implicazioni sociali&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
            Enrico Allasino Osservatorio Immigrazione Ires Piemonte &lt;br /&gt;
            Francesco Ciafaloni Comitato Oltre il Razzismo &lt;br /&gt;
            Adriana Luciano Università di Torino&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 10.30&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Intervento delle Comunità e Associazioni Immigrati&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
            Avv. Nimi Marila Associazione socio-culturale Congohelp &lt;br /&gt;
            Rappresentante Associazione Islamica delle Alpi Torino &lt;br /&gt;
            Pilar Yenque Associazione America Latina &lt;br /&gt;
            Iulia Maria Boroianu Associazione italo-rumena Ovidio&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 10.50&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori immigrati e sindacato di categoria&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
            Adam Mbodji Responsabile Coordinamento Immigrazione FIOM Piemonte &lt;br /&gt;
            Gianni Pibiri segretario generale FILLEA Piemonte &lt;br /&gt;
            Donatella Turletti Segreteria FP Piemonte &lt;br /&gt;
            Margherita Marengo FLC Piemonte &lt;br /&gt;
            Sergio Perino Segretario generale SPI Piemonte &lt;br /&gt;
            FILCAMS&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 11.40&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Evocazioni e testimonianze, a cura &lt;br /&gt;
            dell'Associazione Choròs (Breve spettacolo teatrale)&lt;/strong&gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 11.50&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Immigrazione e politiche territoriali CAMERE DEL LAVORO&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
            Mamadou Seck Ufficio Immigrazione Asti &lt;br /&gt;
            Donata Amelotti Ufficio Immigrazione Alessandria &lt;br /&gt;
            Luisella Lamberti Ufficio Immigrazione Cuneo &lt;br /&gt;
            Iqablani Abdel Jabbar Biella &lt;br /&gt;
            Davide Franceschin Segreteria Cgil Torino &lt;br /&gt;
            Cristiano Teruggi Ufficio Immigrazione Novara&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 12.30&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;La Cgil a confronto con il Terzo Settore e le Associazioni attive nel campo dell'Immigrazione &lt;br /&gt;
            &lt;/strong&gt;Rappresentante ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione) &lt;br /&gt;
            Luciano Scagliotti Pres. ENAR Italia (Rete Europea Antirazzista)&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 13.00&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Angela Migliasso &lt;/strong&gt;Assessore al Lavoro Welfare Immigrazione Regione Piemonte&amp;gt;&lt;br /&gt;
            &lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
        &lt;tr&gt;
            &lt;td valign=&quot;top&quot;&gt;ore 13.30&lt;/td&gt;
            &lt;td&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni &lt;br /&gt;
            Morena Piccinini Segreteria Nazionale CGIL&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
        &lt;/tr&gt;
    &lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
B U F F E T&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:23:52 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Protestano le lavoratrici e i lavoratori del restauro. ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=84&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Venerdì 27 novembre, alle ore&amp;#160;14.00, a Venaria reale, presso il Centro del restauro, si terrà un presidio per manifestare l’insofferenza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore verso una normativa ingiusta e più penalizzante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al presidio aderiranno, oltre alle lavoratrici e ai lavoratori di Torino, anche quelli provenienti da altre province del Piemonte, dalla Lombardia dal Veneto, ecc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono centinaia e centinaia: giovani restauratrici e restauratori, valenti archeologi, che nell’invisibilità più assoluta, fatta di vessazioni e mortificazioni da parte di un sistema d’impresa sorda ad ogni richiamo alle regole e con l’avallo sostanziale delle Soprintendenze, assicurano il loro lavoro e la loro professionalità a disposizione dell’interesse generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le Soprintendenze, oltre che fregiarsi dell'appellativo di Enti Appaltanti, dovrebbero curare non soltanto i monumenti, ma anche sorvegliare sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sulla sicurezza degli operatori, archeologi e restauratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esse, infatti, hanno l’obbligo di vigilare sull’applicazione del Contratto Collettivo di Lavoro dell’Edilizia, l’unico nel quale queste figure professionali sono contemplate e per le quali sono assicurati i diritti fondamentali: ma la realtà è ben diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- nei laboratori di restauro c'è la presenza massiccia di lavoratori in nero&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- ci sono cantieri dove tutti i lavoratori sono “a progetto” o a “partita iva”, quando la percentuale dei contratti atipici è per legge limitata e regolamentata&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- le aziende applicano il contratto più conveniente per soddisfare le loro esigenze economiche e di profitto, senza nessun controllo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- le aziende coinvolte nei lavori sono sempre le stesse senza assicurare pari opportunità a tutti, valorizzando affidabilità e qualità&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il sindacato il valore e il riconoscimento delle professioni sono elementi imprescindibili per la qualità degli interventi e del lavoro.Per questo ragioni in questi mesi la Fillea-Cgil ha sostenuto iniziative per questi lavoratori, coinvolgendo l’opinione pubblica e le istituzioni sui problemi di questo comparto “nascosto”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 25 novembre 2009&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; UFFICIO STAMPA&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:45:11 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Green energy Cgil, l'energia verde della Cgil. ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=83&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Venerdì 27 novembre, alle ore 11.00, presso la Cgil di Moncalieri, in corso Trieste 23, ci sarà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Green Energy CGIL l'energia verde della CGIL”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlare di ambiente, di sostenibilità ambientale e di green economy è, dall'inizio della crisi, nelle agende di tutti i Governi, ma di progetti e iniziative reali, innovative e applicabili nel breve periodo non se ne intravedono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo, la Cgil di Moncalieri, insieme ad un gruppo di lavoratori di un’azienda del settore elettrodomestico, ha lanciato questo progetto che apre nuove prospettive sia per la salvaguardia dell'ambiente che per il rilancio dell'occupazione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo progetto si vuole contribuire a creare nelle aziende una cultura dell'efficienza energetica - terreno questo assolutamente strategico - al pari di quella che abbiamo costruito in tutti questi anni su salute e sicurezza, ambiente e territorio. E aprire un confronto con tutte le imprese industriali e dei servizi per realizzare, attraverso la contrattazione e a strumenti di convergenza tra le parti sociali (protocolli, accordi territoriali, prima parte dei contratti), un modello energetico più sostenibile, ecocompatibile e competitivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un confronto serrato dunque sull'innovazione di processo e in particolare sull'innovazione di prodotto soprattutto perché l'efficienza energetica può e deve costituire una delle molle per favorire la ripresa industriale e la tenuta occupazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da tutte le indagini, sia a livello locale che globale, emerge l’importanza di scelte istituzionali chiare di sostegno ad un comparto, quello delle tecnologie di prodotto e di processo legate all'ambiente e all'energia rinnovabile, ormai in rapido sviluppo perché le imprese ed il sistema economico sono pronti a decollare e, se la politica supporterà queste iniziative, non sarà poi costretta ad affrontare costi altissimi a livello ambientale, sociale ed economico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla conferenza stampa parteciperanno Mimmo Lacava, segretario Cgil di Moncalieri e Donata Canta, segretaria generale Cgil Torino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 25 novembre 2009 UFFICIO STAMPA&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:41:20 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Assemblea sul rinnovo della delibera delle prestazioni domiciliari del Comune di Torino</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=80&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img width=&quot;70&quot; height=&quot;95&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/files/newsmodule/@random4a3b8e438ccd4/funzione_pubblica.bmp&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ne parliamo con tutti i lavoratori delle cooperative sociali interessate&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LUNEDI’ 23 NOVEMBRE 2009&lt;br /&gt;
dalle 15.00 alle 18.00&lt;br /&gt;
nella sede FP CGIL Comune di Torino&lt;br /&gt;
via Palazzo di Città, 20&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CON:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gabriella Semeraro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Responsabile Comparto SSAEP&lt;br /&gt;
FP CGIL Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Enrica Valfrè&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Segretaria Generale&lt;br /&gt;
FP CGIL Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anna Maria Olivetti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Segretaria&lt;br /&gt;
CGIL Torino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/53/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:32:41 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne – 21 novembre 2009</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=79&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sono state messe in campo numerose iniziative territoriali e nazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come CGIL abbiamo aderito alla manifestazione del 21 novembre a Brescia e a quella del 28 novembre a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Brescia si concluderà la staffetta delle donne contro la violenza che in un anno ha toccato numerose città italiane. Come ricorderete, a Torino abbiamo accolto la staffetta il 30 maggio con una iniziativa promossa dalla Circoscrizione 1 e dalle donne del Sindacato e delle Istituzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la manifestazione del 21 novembre a Brescia – ore 15.00 piazza della Loggia – è previsto un autobus con partenza alle ore 11.00 dalla Camera del Lavoro di Torino in via Pedrotti. Chi volesse partecipare può contattare la sua categoria di riferimento o la CGIL di Torino.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:50:28 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il 10 novembre la Cgil Torino alla marcia mondiale per la pace e la non violenza</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=78&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IL 10 NOVEMBRE ANCHE LA CGIL DI TORINO ALLA MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NON VIOLENZA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Cgil di Torino parteciperà il prossimo martedì 10 novembre (ore 17.00, Piazza Statuto) alla Marcia torinese per la pace e la non violenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarà anche questa una straordinaria occasione per riaffermare la nostra contrarietà alla guerra, con la convinzione che le armi non servono né a dirimere le controversie internazionali né ad affermare i valori della democrazia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vivere in pace vuol dire chiedere e praticare la non violenza, rifiutando ogni forma di sopraffazione: fisica, razziale, economica, sessuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo ad accogliere la marcia mondiale per la pace e la non violenza a Torino ci saremo anche noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Torino, 5 novembre 2009&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Segreteria Generale&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; CGIL TORINO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:55:01 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>7 NOVEMBRE GIORNATA DELLA TUTELA INDIVIDUALE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=77&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;SABATO 7 NOVEMBRE LA CGIL TORNA NELLE PIAZZE DI TORINO CON LA SECONDA GIORNATA DELLA TUTELA INDIVIDUALE. DICIOTTO I PRESIDI A TORINO E IN PROVINCIA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per rispondere ad un malessere diffuso nel paese contro la perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni che rischia di approfondire il disagio sociale di tante famiglie italiane alle prese con una pesante crisi economica, sabato 7 novembre la Cgil torna in piazza con l'iniziativa: “DIRITTI IN PIAZZA” che prevede numerosi presidi nei quali le persone, soprattutto i giovani, potranno recarsi nei gazebo allestiti per l'occasione per chiedere informazioni su salari, pensioni, indennità, assistenza fiscale.., gestiti dai servizi Inca, Attiva, Uffici Vertenze e Caaf.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Torino e provincia i presidi saranno 18, ecco l'elenco:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;TORINO: Via Garibaldi ang. Piazza Castello; Via Issiglio (fronte Bennet); Via Livorno (cortile Coop); Corso Taranto (angolo piazza Sofia); Porta Palazzo (davanti PalaFuksas); Piazza Bengasi; Corso Sebastopoli (Corso Agnelli lato mercato); IVREA: Piazza di Città; PINEROLO: Piazza Facta; MONCALIERI: Piazza Vittime di Bologna; CARMAGNOLA: mercato; CHIERI: mercato; COLLEGNO: davanti al Comune; S. ANTONINO DI SUSA: mercato; SETTIMO: piazza S. Pietro; CIRIE': piazza S. Martino; CHIVASSO: piazza Repubblica; GASSINO: mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contemporaneamente sabato 7 novembre i lavoratori della scuola porteranno in diretta la cultura in 100 piazze d'Italia, per denunciare la politica del governo che sta producendo pericolosi effetti sulla cultura del paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giornata di sabato sulla tutela individuale fa parte delle numerose iniziative nell'ambito della mobilitazione autunnale della Cgil, iniziata il 3 ottobre con la manifestazione per la libertà di informazione, proseguita il 17 ottobre con la manifestazione nazionale contro il razzismo, e che continua in diverse piazze di Roma (fino al 13 novembre) con la presenza attiva e permanente dei lavoratori delle aziende colpite dalla crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste iniziative culmineranno sabato 14 novembre con la manifestazione nazionale della CGIL che ha scelto di portare in piazza la condizione del lavoro, cercando così di evitare l’oscuramento delle persone e delle vertenze, mentre la politica è impelagata in giganteschi problemi istituzionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le altre iniziative previste sono: il 19 novembre sul tema della casa. A quarant’anni dallo sciopero generale della casa del 19 novembre del 1969, la CGIL organizza e promuove un’iniziativa per ribadire l’importanza del diritto alla casa per ogni cittadino, l’importanza della sicurezza degli alloggi e degli edifici e della qualità dell’abitare in un contesto urbano adeguato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 28 novembre: giornata di mobilitazione nel Mezzogiorno. In tutte le realtà del Mezzogiorno si svolgeranno manifestazioni regionali, con al centro i temi del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 5 novembre 2009&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; UFFICIO STAMPA&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:52:26 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>FP CGIL: contratto sanità privata</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=76&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;IL MIO DIRITTO IL MIO CONTRATTO: LA LOTTA DELLA SANITÀ PRIVATA PER IL CONTRATTO DI LAVORO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FP CGIL - CISL FP - UIL FPL hanno indetto per &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;giovedì 5 novembre 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ore 9.30 -10.30 doppio presidio dei lavoratori&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;presso:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;Ospedale Gradenigo Torino&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;Casa di Cura Eporediese Ivrea&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;ore 11.00 conferenza stampa dei segretari regionali presso la CISL FP, via Madama Cristina 50&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;INTERVENITE NUMEROSI!!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/49/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt; Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:08:20 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE, SABATO 14 NOVEMBRE: L'ITALIA CHE LAVORA ESIGE DELLE RISPOSTE CONCRETE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=75&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Il peggio della crisi non è affatto alle nostre spalle. Lo sanno bene i lavoratori e le lavoratrici che ne sono colpiti. Interi territori sono interessati da una crisi mai vista. Molti settori stanno perdendo in fatturato e competitività.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’artigianato e le piccole e medie imprese pagano il prezzo più alto. Anche i segnali di ripresa rischiano di affogare dentro una economia che stagna da lungo tempo. Eppure si continua a minimizzare. Il Governo dice bugie per nascondere le proprie responsabilità. Nessuna vera misura è stata presa per contrastare questa situazione. Il Presidente del Consiglio Berlusconi e i ministri fanno a gara per spargere una fiducia che non c’è.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I numeri parlano da soli:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;Da inizio anno ad oggi si sono consumate oltre 670 milioni di ore di Cassa Integrazione per oltre un milione di lavoratori coinvolti&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;I lavoratori e le lavoratrici in Cassa Integrazione vivono con meno di 750 euro netti al mese&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;Nel 2009 e 2010 i disoccupati aumenteranno di oltre 1 milione in gran parte giovani e donne&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;13 lavoratori su 100 sono a tempo determinato e di questi molti sono precari senza tutele&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
La ripresa sarà lunga e difficile. Per uscire dalla crisi c’è bisogno dunque di interventi adeguati. Per questo la Cgil chiede al Governo:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;di assumere tempestivamente misure per garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che rischiano altrimenti di perdere definitivamente il lavoro&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;di aumentare l’assegno mensile di Cassa Integrazione per far fronte al&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; costo della vita&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;di allungare i periodi di disoccupazione per i lavoratori senza sussidi&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;
    &lt;p&gt;di riconoscere una copertura reale del reddito ai precari che hanno perso il lavoro&lt;/p&gt;
    &lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La CGIL chiede che si esca dalla crisi guardando il futuro!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;center&gt;ROMA: MANIFESTAZIONE NAZIONALE&lt;br /&gt;
SABATO 14 NOVEMBRE&lt;br /&gt;
Ore 14.00 da piazza Repubblica a piazza del Popolo &lt;br /&gt;
Comizio di Guglielmo Epifani Segretario Generale CGIL&lt;/center&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Da Torino partiranno 2 treni speciali. Per partecipare alla manifestazione contatta la categoria CGIL di appartenenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/48/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Scarica il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:22:32 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SABATO 7 NOVEMBRE: DIRITTI IN PIAZZA - GIORNATA NAZIONALE DELLA TUTELA INDIVIDUALE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=74&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La grande frammentazione legislativa, l’eccesso di burocrazia, il fiscalismo esasperato esercitato troppo spesso dai soggetti incaricati di erogare prestazioni sociali, hanno reso il Sistema di protezione del nostro paese difficile da conoscere e, ancor più, da utilizzare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se, su questa miscela già incandescente, intervengono i pesanti esiti della crisi economica nella quale ci troviamo – crisi che le forze di governo insistono a negare – è facile rendersi conto quanto sia difficoltoso per i giovani in cerca di lavoro, i lavoratori, i cittadini, i pensionati accedere alle prestazioni sociali o rivendicare sacrosanti diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi più che mai è quindi possibile capire quanto sia importante potersi avvalere di tutele e servizi per conoscere i propri diritti previdenziali, assistenziali, sanitari e per poterli esercitare e vederli&lt;br /&gt;
riconosciuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avere la possibilità di contare su un aiuto, una consulenza, un atto di solidarietà, e soprattutto sulla professionalità degli interventi a difesa dei diritti, diventa dirimente per chi si trova a vivere situazioni di precarietà e di grande incertezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A dare risposta a questi problemi è quello che cerca di fare la Cgil mettendo in campo un’ ampia gamma di servizi e di tutele individuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A tal fine la Camera del Lavoro di Torino ha deciso di organizzare per tale data 18 gazebo sul territorio di Torino e provincia che vedranno la presenza dei servizi (Inca, Attiva, Uffici Vertenze), della struttura confederale e le categorie, a partire dallo Spi CGIL:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;TORINO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 1.Via Garibaldi ang. Piazza Castello&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 2.Via Issiglio (fronte Bennet)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 3.Via Livorno (cortile Coop)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 4.Corso Taranto (angolo piazza Sofia)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 5.Porta Palazzo (davanti PalaFuksas)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 6.Piazza Bengasi &lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 7.Corso Sebastopoli (Corso Agnelli lato mercato)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IVREA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160; &amp;#160; 1.Piazza di Città&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PINEROLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 1.Piazza “Facta”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MONCALIERI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 1.Carmagnola (mercato del sabato)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 2.Moncalieri (parcheggio Carrefour - Piazza Vittime di Bologna)&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 3.Chieri (mercato del sabato)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COLLEGNO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 1.Davanti al Comune di Collegno&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 2.S. Antonino di Susa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SETTIMO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 1.Ciriè piazza S. Martino&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 2.Settimo piazza S. Pietro&lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 3.Chivasso piazza Repubblica &lt;br /&gt;
&amp;#160;&amp;#160; 4.Gassino (mercato)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/47/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt; Scarica il volantone dell'iniziativa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:12:51 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ROMA 6 NOVEMBRE: PRESIDIO DELLA CGIL TORINO P.ZZA SANTI APOSTOLI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=73&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Per vedere e toccare gli effetti della crisi, perché venga garantita la difesa dell’occupazione, perché il paese abbia una politica industriale che gli dia una nuova missione produttiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per guardare al futuro bisogna uscire dalla crisi. No ai licenziamenti. Difendere le fabbriche: la CGIL di Torino venerdì 6 novembre in piazza Santi Apostoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Manifesteranno i lavoratori e le lavoratrici delle aziende in crisi di Torino e provincia. Manifesteranno per rendere visibili a tutti gli effetti della crisi sul lavoro e sui lavoratori, per mostrare le difficoltà che si affrontano durante la crisi e su come stia mutando la vita del nostro paese tra licenziamenti, cassa integrazione e chiusure di aziende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:25:57 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I diritti non possono essere considerati come costi da abbattere !</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=71&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Il 14 Ottobre/09 si è tenuto l'incontro organizzato dalla CGIL FP del Comune di Torino su &quot;Difendiamo i diritti dei più deboli&quot; in risposta alle Circolari emanate dall'Amministrazione sull'applicazione della Legge 104 e 53/2000.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All'incontro hanno partecipato dando il loro contributo al dibattito la Camera del Lavoro di Torino, le Associazioni tra cui il CSA (Coordinamento Sanità Assistenza), Associazione Trapiantati di fegato, lavoratori, RSU e dipendenti che usufruiscono di permessi per congiunti con gravi disabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'incontro è terminato con la seguente mozione che ci siamo impegnati a divulgare il più possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiediamo che tutti gli istituti normativi e contrattuali in favore dei lavoratori in condizioni certificate di malattia, invalidità o disabilità e di coloro che prestano assistenza a congiunti che si trovano nelle medesime condizioni abbiano :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;totale applicazione nei posti di lavoro;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;esplicito riconoscimento nei contratti integrativi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'attacco a questi istituti normativi e contrattuali nel Pubblico Impiego - se tollerato - diventerà l'anticamera per un'ulteriore riduzione di tali diritti (se non addirittura sparizione) per le lavoratrici e i lavoratori del privato.&lt;br /&gt;
I diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, volti a tutelare persone che vivono situazioni di particolare sofferenza, rappresentano delle conquiste di civiltà e non costi da abbattere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riteniamo pertanto che la loro difesa sia irrinunciabile e che le uniche battaglie che si devono intraprendere sono quelle che estendono questi diritti, anche alla luce di alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le numerose persone riunite in Sala Colonne, chiedono al Sindaco del Comune di Torino, Sig. Chiamparino, in qualità di Presidente dell'ANCI, non solo di difendere i diritti dei lavoratori dipendenti del Comune di Torino, ma anche di contrastare le decisioni del Governo su tagli al Fondo per le politiche sociali. Il peso economico che il Governo sta scaricando sulle famiglie è insopportabile, specie in un periodo in cui la crisi sta colpendo duramente l'occupazione e i redditi.&lt;br /&gt;
A ciò si aggiunge che nel 2010 non ci sarà più il Fondo Nazionale per la non autosufficienza che nell'anno in corso ha trasferito alle Regioni 400 mila Euro.&lt;br /&gt;
E' necessario non tagliare le risorse e rifinanziare il Fondo  della non autosufficienza che consentirebbe alle Regioni di dare risposte a cittadini in difficoltà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si ritiene necessario individuare con l'Amministrazione momenti di confronto con le Associazioni rappresentative delle fasce deboli per garantire l'applicazione ed  il rispetto delle leggi tese a tutelare diritti che devono essere  garantiti a tutta la cittadinanza.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:07:31 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Presidio Gradenigo per il rinnovo del contratto sanità privata</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=70&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;COMUNICATO STAMPA &lt;br /&gt;
15 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;
&lt;center&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FP CGIL - FPS CISL - UIL FPL&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/center&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Gentile Cittadino,&lt;br /&gt;
stai entrando in questa struttura di Sanità Privata, che fornisce servizi sanitari finanziati interamente dal Sistema Sanitario Pubblico&lt;br /&gt;
Ti auguriamo di ricevere, come in genere accade, un trattamento di ottimo livello assistenziale, e vogliamo solamente metterti a conoscenza di alcune cose:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;I LAVORATORI DI QUESTA AZIENDA HANNO UN CONTRATTO DI LAVORO SCADUTO DA OLTRE 46 MESI, E QUESTA STRUTTURA, SI RIFIUTA DI CONCLUDERE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;OGNI LAVORATORE DI QUESTA STRUTTURA ASPETTA ANCORA DAI 3000 AI 3500 EURO DI ARRETRATI DAL 2006 AL 2009, SENZA SAPERE QUANDO LI VEDRA’, E NON HA NESSUNA CERTEZZA DEI SUOI AUMENTI CONTRATTUALI DEL 2008 E 2009!!&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;L'OSPEDALE GRADENIGO DIMOSTRA NEI FATTI DI NON AVERE NESSUNA INTENZIONE DI CORRISPONDERE AI SUOI AVORATORI LE DOVUTE SPETTANZE SALARIALI, PERCHÉ TUTTO CIÒ?&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Basta! Non é più tollerabile l’atteggiamento vittimistico che ha assunto senza nessuna giustificazione il datore di lavoro di questa casa di cura! Ai lavoratori deve da subito rinnovare il loro CCNL!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/41/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Scarica comunicato stampa&amp;#160;&lt;/a&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160;&amp;#160; &amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/42/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Visualizza foto presidio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:44:27 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IL PAESE REALE E' SCESO IN PIAZZA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=69&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il 28 OTTOBRE&amp;#160; in Piazza San Carlo&lt;/strong&gt; i lavoratori, le lavoratrici, i precari, le precarie, chi ha perso il lavoro, chi lo cerca, chi è in cassa integrazione, chi fatica a vivere con un salario da lavoro o da pensione sono scesi in piazza per raccontare la crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per denunciare che lavoro, salari, pensioni, welfare, sapere, democrazia sono in ROSSO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel pomeriggio a sostegno della CGIL sono saliti al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici le band di giovani musicisti LE JADISH, SANS PAPIE&lt;span id=&quot;1255599815602S&quot; style=&quot;display: none;&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/span&gt;R e&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;EL TRES DE SOLEDAD&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visita la &lt;a href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/28-10-09Alb/index.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA 1&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href=&quot;http://www.pmt.cgil.it/28-10-09Fra/index.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA 2&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160; &amp;#160;&amp;#160; &amp;#160; &lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/40/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica il volantino del presidio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:55:13 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PROGRAMMA DI INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLE PROPOSTE DELLA CGIL</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=68&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Una lunga serie di iniziative a sostegno delle proposte della CGIL, per uscire dalla crisi, per i diritti, per il sapere e la democrazia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo la partecipazione alla manifestazione a Roma del 3 ottobre in difesa della libertà di informazione, continueremo a stare in campo con proposte e iniziative per tutto il mese di ottobre e novembre.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;14 OTTOBRE&lt;/strong&gt; Attivo regionale di delegate/i dell’indotto dell’autoveicolo per continuare a chiedere ammortizzatori per tutte/i, ma soprattutto per lanciare proposte di politica industriale al fine di impedire che il nostro territorio esca dalla crisi con un apparato produttivo ridimensionato, meno occupati e un lavoro più povero e più debole.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;17 OTTOBRE&lt;/strong&gt; Manifestazione a Roma &lt;strong&gt;“NO! al razzismo”&lt;/strong&gt; contro il pacchetto sicurezza, per una vera integrazione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;28 OTTOBRE&lt;/strong&gt; Piazza San Carlo. &lt;strong&gt;“Il Paese reale va in piazza”&lt;/strong&gt; Presidio permanente delle aziende in crisi. Saranno protagonisti le lavoratrici e i lavoratori che stanno pagando la crisi e chiedere di essere visti; ad alzare la voce per far sentire le loro richieste; a chiedere di essere considerati senza dover ricorrere a gesti eclatanti. Insieme per condividere perché nessuno resti solo. Vogliamo denunciare che lavoro, salari, pensioni, welfare, sapere, democrazia sono in ROSSO.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;30 OTTOBRE&lt;/strong&gt; Teatro Nuovo. Manifestazione/Attivo regionale sulla crisi con Guglielmo Epifani.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;6 NOVEMBRE&lt;/strong&gt; Torino partecipa alla mobilitazione contro la crisi organizzata dalla CGIL Nazionale con presidi dal 19 ottobre al 13 novembre in 4 piazze di Roma.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;7 NOVEMBRE&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&quot;Diritti in Piazza&quot;&lt;/strong&gt;. Nei quartieri e nelle zone della provincia, la CGIL con le sue categorie e i suoi servizi incontrerà e risponderà alle domande delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e delle pensionate.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;14 NOVEMBRE&lt;/strong&gt; Manifestazione nazionale a sostegno delle proposte della CGIL per uscire dalla crisi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino, 13 ottobre 2009&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:09:17 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Manifestazione nazionale antirazzista, Roma – sabato 17 ottobre 2009</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=66&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL aderisce alla manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre prossimo, organizzata a Roma a vent’anni dalla prima grande manifestazione contro il razzismo.&lt;br /&gt;
Il pericolo di razzismo ormai dilaga nel nostro paese, le ultime scelte del governo con il cosiddetto “pacchetto sicurezza” e la  regolarizzazione solo per le colf e le badanti (che ha peraltro dato scarsi risultati) dimostrano la volontà di negare diritti di cittadinanza e sul lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori di fatto presenti sul nostro territorio ed operanti in altri settori produttivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Continua quindi l’impegno della nostra organizzazione nella affermazione dei diritti civili, politici dei cittadini immigrati già avviato con le campagne “Stesso Sangue Stessi Diritti” e “Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come Camera del Lavoro di Torino, condividiamo questa scelta e riteniamo importante la partecipazione di tutte le strutture – a partire dai lavoratori immigrati presenti nei nostri luoghi di lavoro – affinché la manifestazione abbia un buon esito.&amp;#160;&lt;br /&gt;
Organizzeremo dei pullman che partiranno da Torino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/39/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Scarica il volantino della Manifestazione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2009 15:31:03 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La CGIL aderisce alla manifestazione 'Uguali', Liberi e eguali in dignità e diritti, a Roma il ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=65&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL aderisce alla manifestazione “Uguali&quot;, Liberi e eguali in dignità e diritti, convocata a Roma per il 10 ottobre in reazione a un clima violento che, soprattutto negli ultimi mesi, ha prodotto una sequenza ravvicinata di atti criminosi contro gay, lesbiche e trans, ha colpito gli immigrati, ha perseguitato e offeso le donne con tremendi retaggi patriarcali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Manifesteremo ancora una volta per la piena attuazione del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, per impegnare le istituzioni a mettere in campo azioni positive in opposizione al pregiudizio, interventi legislativi, informativi, formativi e culturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prenotazioni:&lt;br /&gt;
- durante le serate gayfriendly del fine settimana torinese&lt;br /&gt;
- Scrivendo alla mail prenotazioni@torinopride.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Costo: 25 euro A/R&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Orari:&lt;br /&gt;
Ritrovo a Torino per andata ore 24:00 del 9 ottobre 2009&lt;br /&gt;
Parco Ruffini - incrocio corso Montecucco con corso Filippo Brunelleschi&lt;br /&gt;
clicca qui per la google map&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Arrivo previsto a Roma ore 8:00 del 10 ottobre 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Info:&lt;br /&gt;
3334966315 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2009 11:33:44 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI METALMECCANICI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=64&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL di Torino condivide le motivazioni e sostiene lo SCIOPERO GENERALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI METALMECCANICI contro i licenziamenti e gli accordi separati, per il contratto nazionale e&amp;#160; la democrazia nei luoghi di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giornata di mobilitazione è organizzata per il 9 ottobre, la manifestazione per i lavoratori torinesi si svolgerà a Milano - Ore 9.30 - Bastioni di P.ta Venezia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fiomtorino.it/img/UserFiles/File/MANIFESTO%20TORINO.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica il volantino dello SCIOPERO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:48:36 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MANIFESTAZIONE DEI SINDACI DEI COMUNI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=63&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Lunedì 5 ottobre – ore 10.00 – P.zza Castello&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La MANIFESTAZIONE dei Sindaci dei Comuni dalle ore 10,00 alle ore 13,00 in Piazza Castello davanti alla Prefettura dove è convocato il CONSIGLIO COMUNALE APERTO del COMUNE di TORINO e nel corso del quale prenderanno la parola molti Sindaci&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CGIL-CISL-UIL hanno deciso di aderire alla manifestazione ed&amp;#160;interverranno nel corso del dibattito pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Patto di Stabilità Interno deciso dal Governo costringerà i Comuni ad un risparmio forzoso nel 2010 di oltre 1 Miliardo di Euro e impedirà persino ai Comuni “virtuosi”, cioè quelli in attivo, di spendere i soldi che hanno in cassa anche solo per i pagamenti dei fornitori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di fronte a questa situazione l’ANCI (l’Associazione nazionale dei Comuni) ha deciso aprire una campagna di mobilitazione per cambiare il Patto di Stabilità anche a costo di decidere con i Comuni di non rispettarlo.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:02:39 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI STAMPA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=62&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL di Torino partecipa con 4 pulman alla manifestazione promossa dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa) a difesa della LIBERTA’ DI INFORMAZIONE a ROMA SABATO 3 OTTOBRE. Inoltre, in contemporanea, la CGIL di Torino sarà presente&amp;#160; al Presidio a Torino in P.zza Cargnano - dalle 16.00 alle  18.00.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/38/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;volantino liberta di stampa&quot;&gt;&lt;img width=&quot;100&quot; vspace=&quot;20&quot; hspace=&quot;20&quot; height=&quot;90&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;/files/censura.jpg&quot; alt=&quot;censura&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/38/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Leggi il volantino&amp;#160;&lt;/a&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 17:49:44 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LIBERTA' DI STAMPA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=61&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La F.N.S.I. (Federazione Nazionale Stampa Italiana), a seguito dei tragici fatti di Kabul, ha deciso il rinvio della manifestazione per la libertà di stampa prevista per sabato 19 settembre 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle prossime ore verrà definita la nuova data.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli stessi motivi è rinviato il presidio di domani, venerdì 18 settembre, alle ore 17 in piazza Carignano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato comunicato dell'Associazione Stampa Subalpina, rappresentanza territoriale della Federazione Nazionale della Stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Torino, 17 settembre 2009 UFFICIO STAMPA&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;comunicato fnsi&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/37/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Comunicato stampa FNSI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:32:49 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>REGOLARIZZAZIONE BADANTI E COLF</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=59&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;26/08/2009&lt;br /&gt;
DAL 1 AL 30 SETTEMBRE 2009 REGOLARIZZAZIONE COLF E ASSISTENTI FAMIGLIARI (BADANTI)&lt;br /&gt;
PRENOTAZIONI PER COMPILAZIONE ED INOLTRO DELLA PRATICA AL NUMERO: &lt;strong&gt;011 2873688 &lt;/strong&gt;(5 linee) Il servizio e' gratuito&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di fare qualsiasi cosa leggere attentamente le procedure ed i documenti necessari elencati di seguito:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Colf italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno&lt;/strong&gt;: &lt;a title=&quot;procedura regolarizza colf ita&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/26/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Procedura&lt;/a&gt;; &lt;a title=&quot;documenti colf ita&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/30/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Documenti necessari &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Colf extracomunitari senza permesso di soggiorno: &lt;a title=&quot;procedura colf extra&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/27/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Procedura&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;; &lt;a title=&quot;documenti colf extra&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/31/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Documenti necessari &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Badanti italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno&lt;/strong&gt;: &lt;a title=&quot;procedure badanti ita&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/28/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Procedura&lt;/a&gt;; &lt;a title=&quot;documenti badanti ita&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/32/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Documenti necessari &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Badanti extracomunitari senza permesso di soggiorno: &lt;a title=&quot;procedura badanti extra&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/29/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Procedura&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;; &lt;a title=&quot;documenti badanti extra&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/33/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Documenti necessari&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;volantino riassuntivo&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/34/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Volantino riassuntivo con gli indirizzi a cui rivolgersi&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;procedure slides&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/35/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Procedure di regolarizzazione: slides di illustrazione &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;fasi slides&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/36/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Le fasi della regolarizzazione: slides di illustrazione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 14:34:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CIG MOBILITA' E DISOCCUPAZIONE IN DEROGA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=58&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;31/07/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img border=&quot;10&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot; height=&quot;62&quot; src=&quot;/files/disoccupati.jpg&quot; /&gt;Disoccupazione e mobilita' in deroga&lt;br /&gt;
A seguito dell'accordo fra Regione Piemonte e CGIL CISL e UIL, che prevede la concessione di Cassa integrazione, mobilita' e disoccupazione in deroga, vengono fornite informazioni ed istruzioni per accedere a queste prestazioni:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;istruzioni inps regione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/23/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Istruzioni operative INPS/Regione Piemonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;modello richiesta&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/24/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Modello per la richiesta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;mini guida ammortizzatori deroga&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/25/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Mini Guida agli ammortizzatori sociali in deroga&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 14:23:06 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ETA' DI PENSIONAMENTO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=57&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;23/07/2009&lt;br /&gt;
&lt;img hspace=&quot;10&quot; alt=&quot;pensione&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;119&quot; height=&quot;89&quot; src=&quot;/files/pensione.jpg&quot; /&gt;Eta' di pensionamento&lt;br /&gt;
La CGIL dice no all'aumento dell'eta' pensionabile; i problemi previdenziali sono altri: &lt;a title=&quot;inalzamento eta pensione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/22/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;leggi le proposte della CGIL&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:18:48 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PRESIDIO CONTRO IL &quot;PACCHETTO SICUREZZA&quot;</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=56&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;21/07/2009&lt;br /&gt;
&lt;img hspace=&quot;10&quot; height=&quot;87&quot; width=&quot;100&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;/files/pacco_sicurezza.jpg&quot; alt=&quot;pacchetto sicurezza&quot; /&gt;&quot;Pacchetti Sicurezza&quot;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/21/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;presidio pacchetto sicurezza&quot;&gt;CGIL CISL e UIL di Torino per il Presidio di Giovedi' 23 luglio 2009 contro le misure approvate dal Governo il 2/7/2009: cosiddetto PACCHETTO SICUREZZA&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:07:29 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SILP-CGIL PRESIDIO INTERCETTAZIONI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=54&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;15/06/2009&lt;br /&gt;
&lt;img hspace=&quot;10&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;79&quot; height=&quot;77&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;/files/SILPTO.jpg&quot; /&gt;Il Silp per la CGIL di Torino organizza un presidio con volantinaggio davanti alla Prefettura di Torino dalle ore 12.00 alle ore 15.00 di mercoledì 17 giugno, per far valere le ragioni dei lavoratori di Polizia e per difendere il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini, in merito al Disegno di Legge sulle INTERCETTAZIONI TELEFONICHE (cd. DDL Alfano) appena approvato dalla Camera ed attualmente in discussione al Senato.&lt;br /&gt;
In quella occasione chiederemo al Presidente della Repubblica di non firmare una Legge che giudichiamo IRRAGIONEVOLE INIQUA ED INCOSTITUZIONALE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;volantino presidio silp-cgil torino&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/19/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Leggi il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 11:49:49 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ACCORDO SEPARATO - LA CGIL SPIEGA LA NON SOTTOSCRIZIONE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=53&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;20/04/2009&lt;br /&gt;
&lt;img hspace=&quot;10&quot; alt=&quot;tavolo di trattativa&quot; vspace=&quot;10&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;148&quot; height=&quot;67&quot; src=&quot;/files/tavolo_trattativa.jpg&quot; /&gt;&amp;#160;Sottoscritto l'accordo separato da Confindustria, CISL e UIL&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;le ragioni del no della cgil&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/18/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;La CGIL spiega le ragioni della non sottoscrizione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 11:42:13 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ACCORDO CONTENIMENTO PREZZI</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=52&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;07/04/2009&lt;br /&gt;
&lt;img alt=&quot;carrello spesa&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;80&quot; height=&quot;96&quot; src=&quot;/files/carello_spesa.jpg&quot; /&gt;&amp;#160; Siglato tra Provincia di Torino, NOVACOOP, CRAI e CGIL&amp;#160; CISL UIL di Torino un importante accordo per il contenimento dei prezzi di beni di prima necessita': pane a 1 Euro al chilo e 100 prodotti di largo consumo con uno sconto fino al 25%.&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;comunicato stampa accordo spesa&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/15/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Comunicato stampa&lt;/a&gt; - &lt;a title=&quot;volantino accordo spesa&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/16/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Volantino&lt;/a&gt; - &lt;a title=&quot;locandina accordo spesa&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/17/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Locandina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 11:25:41 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>INFORTUNI SUL LAVORO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=51&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;06/04/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli infortuni sul lavoro non si fermano, solo tre giorni fa un altro lavoratore edile e' morto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;comunicato stampa infortuni&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/14/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Comunicato stampa Cgil Cisl Uil Torino su infortuni sul lavoro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:43:01 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LAVORATORI CHE HANNO FIGLI CHE VANNO A SCUOLA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=50&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;10/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un aiuto a tutti i lavoratori che hanno figli che vanno a scuola da parte della Regione Piemonte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;aiuto genitori con figli a scuola&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/13/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Leggi le informazione per accedere al beneficio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:12:56 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>PERCHE' IL NO DELLA CGIL ALL'ACCORDO SEPARATO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=49&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;28/01/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'accordo separato di Palazzo Chigi non serve a superare la crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;volantino su accordo separato&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/12/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Leggi il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;link alla cgil documenti accordo separato&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/&quot;&gt;Altri documenti ed il testo dell'accordo nel sito CGIL nazionale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:48:35 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>BONUS SOCIALI PER L'ENERGIA ELETTRICA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=48&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;12/02/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal 7 gennaio 2009, saranno operative le procedure per presentare le domande per ottenere lo sconto sulla bolletta dell'energia elettrica per l'utenza domestica a decorrere dall'1/01/2008 fino al 31/12/2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;bonus energia elettrica&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/11/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Le condizioni per accedere al bonus&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:35:28 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=47&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;26/02/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le richieste da presentare entro il 31 marzo 2009 possono essere fatte da coloro che hanno lavoro nel 2008 con uno o piu' contratti saltuari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;domanda di disoccupazione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/10/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Locandina informativa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:17:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Marcia per il lavoro</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=46&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;28/02/2009&lt;br /&gt;
MARCIA per il LAVORO e per la DIFESA del CONTRATTO&lt;br /&gt;
sabato 28 febbraio 2009 - ore 9.30 in piazza Vittorio Veneto&lt;br /&gt;
corteo e comizio in Piazza Castello&lt;br /&gt;
AGOSTINO MEGALE segretario nazionale Cgil&amp;#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;marcia per il lavoro 28 marzo 2009&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgiltorino.it/resourcesmodule/download_resource/id/9/src/@random4a5f2f2a2dec8/&quot;&gt;Il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 15:51:30 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il sistema delle regioni e la salute dei lavoratori: politiche, azioni e risultati</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=45&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Firenze, 17 aprile 2009 &lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;29/04/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Il 17 aprile scorso si è svolto a Firenze il convegno &quot;Il sistema delle regioni e la salute dei lavoratori:politiche, azioni e risultati&quot;, promosso dalla Conferenza delle Regioni e dal Comitato Tecnico Interregionale sulla salute e sicurezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo in allegato le interessanti slides della relazione presentata dalla Dr.ssa M. Giaimo al convegno stesso, che riguardano l'attività delle regioni, la costruzione del SINP, il sistema di vigilanza sugli infortuni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;slides regione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Giaimo%20FIRENZE%2017%2004%202009.pdf&quot;&gt;Giaimo FIRENZE 17 04 2009.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:14:48 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>OdG del Comitato Direttivo della CGIL sulle modifiche al testo unico su salute e sicurezza</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=44&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Approvato il 23 aprile 2009&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;br /&gt;
24/04/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il C. D. della CGIL, riunito il 21 e 22 Aprile 2009, ribadisce che il Dlgs 81/08 sulla salute e sicurezza dei lavoratori è un punto avanzato della legislazione nazionale nel quadro europeo. E’ per questa ragione che ne ha sostenuto da sempre e reiteratamente la piena e tempestiva attuazione, non condividendo i rinvii e le modifiche già apportate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le valutazioni della CGIL in merito alle modifiche che propone il Governo al TU sono pertanto strettamente finalizzate a valutare come esse, nella pratica quotidiana nei luoghi di lavoro, riducano le possibilità di tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, da parte degli stessi e delle loro rappresentanze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sulla base di questa chiave di lettura, fondamentale per una organizzazione sindacale, la CGIL non condivide il testo del Governo che si configura come una vera e propria controriforma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il “senso” dei corposi correttivi proposti dal Governo si pone in contrasto con ben tre capisaldi del diritto: il codice civile, il codice penale e lo Statuto dei Lavoratori, con la prevedibile apertura di diffusi contenziosi che potrebbero essere però risolti in radice se dovesse passare la riforma del processo del lavoro (AS 1167), quella che prevede che gli Enti Bilaterali possano certificare non solo la qualificazione del rapporto di lavoro, ma anche i contenuti del rapporto, inibendo a quel punto l’intervento del giudice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le conseguenze della manomissione di questi capisaldi sono una limitazione grave dei diritti individuali dei lavoratori, mettendone in discussione strumenti fondamentali di tutela; una limitazione dei diritti collettivi e di rappresentanza; si snatura la funzione di rappresentanza assegnandole compiti e funzioni improprie; una sostanziale deresponsabilizzazione del datore di lavoro, si svuota il sistema sanzionatorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sintesi il Governo costruisce una normativa tesa a salvaguardare, a proteggere ed a rinforzare gli interessi e la centralità dell’impresa a scapito del lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i capisaldi contro-riformatori ci sono l’art. 2 bis e l’art. 15 bis della bozza di decreto correttivo: con il primo “si conferisce presunzione di conformità alle prescrizioni del presente Dlgs”, sia “la corretta attuazione delle norme tecniche e delle buone prassi”, sia “la certificazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione….. ad opera delle commissioni di certificazione istituite presso gli enti bilaterali e le università…”. Un ritorno ai concetti-base della bozza di TU proposto e ritirato nel 2005 e l’estensione delle funzioni certificatorie degli enti bilaterali già previsti dal Dlgs 276/2003.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con il secondo si dà una interpretazione restrittiva sia del codice penale (“non impedire l’evento equivale a cagionarlo”) che di quello civile (art. 2087), trasferendo le responsabilità dal datore e dal dirigente verso gli altri soggetti (preposto, medico competente, progettista, lavoratore, lavoratore autonomo) in modo tale che se anche questi ultimi non dovessero risponderne penalmente, però assolverebbero i primi dalle loro responsabilità. Da notare che tale norma, se confermata, essendo più favorevole agli imputati, sarà esigibile direttamente anche nei processi in corso (Eternit, Tyssen, ecc.).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo insieme di ragioni il Comitato direttivo della CGIL impegna le proprie strutture a mantenere alta la vigilanza e ad operare per rendere esplicite ed efficaci le convergenze, che già sono vive nel Paese, con altri soggetti.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:12:57 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il testo del decreto correttivo al Dlgs 81</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=43&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 Marzo 2009&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
08/04/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Pubblichiamo il testo del decreto correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;schema modifiche&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/schema_decreto_modifiche_CSR_81-08.pdf&quot;&gt;schema_decreto_modifiche_CSR_81-08.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;modifche tu 1&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/1_80modifiche_allegati.pdf&quot;&gt;1_80modifiche_allegati.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;modifiche tu 2&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/81_160modifiche_allegati2.pdf&quot;&gt;81_160modifiche_allegati2.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:11:16 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Prime note CGIL sul decreto correttivo del Testo Unico su SSL</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=42&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;08/04/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza La CGIL, convinta che il Dlgs 81/08 è un punto avanzato della legislazione nazionale nel quadro europeo, ne ha sostenuto da sempre e reiteratamente la piena e tempestiva attuazione, non condividendo i rinvii e le modifiche già apportate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo in allegato la prima nota di commento.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;prime note tu&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Note%20Testo%20Unico.pdf&quot;&gt;Note Testo Unico.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:02:38 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Modifiche a Testo Unico</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=41&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;A grave rischio il diritto alla salute e sicurezza nel lavoro&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;br /&gt;
27/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Con l’approvazione del decreto modificativo del cosiddetto TU salute e sicurezza il Governo svela i contenuti della sua controriforma, dopo mesi di non applicazione, di rinvii, di modifiche e di veri interventi di boicottaggio. Infatti con lo schema di decreto approvato in prima lettura dal CdM il Governo tenta di svuotare il Testo Unico sulla salute e sicurezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo interviene pesantemente su tutti i capitoli fondamentali a partire dal Titolo primo, che pure era stato lungamente discusso dal precedente Governo con tutte le parti sociali, mentre l’attuale Governo, benché ripetutamente sollecitato, non ha mai consentito al Sindacato nè alle Regioni di discutere il testo che oggi ha varato.Si riducono drasticamente le responsabilità del datore di lavoro e dei dirigenti, fino ad addossarle al lavoratore. Si interviene su ben due articoli dello Statuto dei Lavoratori, superando il divieto di visita preassuntiva da parte del medico competente (di fiducia del datore di lavoro) e limitando fortemente le RSU e il sindacato nella contrattazione delle condizioni di lavoro che hanno ripercussioni sulla salute e sicurezza. Le buone prassi e le norme tecniche potranno di fatto sostituire le norme di legge. La certificazione della corretta attuazione delle norme (“esimenti” della responsabilità amministrativa delle imprese) può essere esercitata anche dagli Enti bilaterali. Si riduce la tutela sanitaria delle lavoratrici e dei lavoratori, superando la cartella sanitaria di rischio e la relazione del medico competente alle ASL, facendo così anche scomparire di fatto la tutela dalle malattie di origine professionale. Si sposta l’asse dalla rappresentanza dei lavoratori, in particolare delle micro e piccole imprese, verso la bilateralità. Si riducono le tutele per i lavoratori –dipendenti e autonomi- delle imprese in appalto e in sub-appalto. Si riducono fino a dimezzamento le sanzioni, che però vengono aumentate a carico dei lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per tutte queste ragioni la CGIL ribadisce il giudizio positivo sul Dlgs 81/08 e la propria contrarietà al suo svuotamento. Per questo promuove iniziative diffuse nel territorio, invitando alla partecipazione lavoratrici, lavoratori e RLS.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:00:40 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Regione Piemonte: delibera accordo su sicurezza sul lavoro</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=40&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;26/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Pubblichiamo il testo della delibera concertata con la Regione Piemonte circa la continuità da dare sui territori all'applicazione dell'accordo sulla sicurezza nei posti di lavoro.E' un documento importante che richiede, appunto, la messa in opera dei contenuti in tutti i territori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;piemonte delibera sicurezza&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Delibera%20accordo%20sicurezza%20sul%20lavoro.pdf&quot;&gt;Delibera accordo sicurezza sul lavoro.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:59:18 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Senato della Repubblica: Commissione d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=39&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Le audizioni delle OO.SS. degli edili e delle comunicazioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;br /&gt;
26/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo le audizioni dei sindacati degli edili e delle comunicazioni tenutesi oggi presso la Commissione Infortuni del Senato.&lt;br /&gt;
--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;fillea commissione inchiesta&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Comm._Inchiesta_infortuni_FILLEA[1].pdf&quot;&gt;Comm._Inchiesta_infortuni_FILLEA[1].pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;slc commissione inchiesta&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Comm.inchiesta_infortuni_SLC.pdf&quot;&gt;Comm.inchiesta_infortuni_SLC.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;nota audizione&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Nota_audizione_Comm-parlamentare.pdf&quot;&gt;Nota_audizione_Comm-parlamentare.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:57:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'Ente assicuratore danese riconosce l'origine professionale del tumore del seno da lavoro notturno</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=38&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;25/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Nei giorni scorsi l'Agenzia degli Infortuni sul Lavoro danese ha presentato i dati dei riconoscimenti delle malattie professionali avvenuti nell'anno 2008, nel corso di questo anno l'Ente è pervenuto a riconoscere ed a indennizzare 37 lavoratrici affette da tumore della mammella che avevano svolto lavoro notturno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo caso di riconoscimento ha riguardato una hostess d'aria della compagnia aerea scandinava SAS dell'età di 55 anni, che per oltre 20 anni una volta alla settimana aveva effettuato la permanenza di notte e che era affetta da una neoplasia bilaterale diagnostica nel 2004. Secondo gli oncologi il patrimonio genetico non predisponevano la lavoratrice a questa forma di neoplasia. L'Agenzia degli infortuni sul lavoro ('Arbejdsskadestyrelsen, organismo che dipende dal Ministero del Lavoro, aveva, fino alla fine del 2007, respinto le domande finalizzate al riconoscimento dell'origine professionale del tumore della mammella insorto in lavoratrici che effettuavano lavoro notturno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In seguito agli studi danesi ed internazionali che dimostrano un possibile legame fra il lavoro notturno compiuto per un periodo compreso fra 20 e 30 anni e l'insorgenza di un tumore della mammella l'Agenzia ha deciso nel novembre 2007 di rivedere la sua politica. L'Agenzia ha dunque sottoposto a nuova valutazione i dossiers presentati negli anni precedenti e nel 2008 ha, quindi, studiato 75 casi concreti (la maggior parte provenienti dal settore della sanità) e di questi 37 sono stati giudicati meritevoli di riconoscimento con diritto ad un indennizzo personalizzato in base ai postumi. Gli indennizzi sono pagati dalla compagnia assicurativa dei datori di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I paesi scandinavi prospettano l'inserimento degli effetti del lavoro notturno – a patto che esso si sia svolto con una frequenza di almeno una volta alla settimana per un periodo minimo di 20-30 anni – nelle tabelle di legge delle malattie professionali. Tale inserimento verrà deciso dopo la pubblicazione attesa da parte della IARC di un rapporto sugli studi più recenti condotti su questo tema, se infatti questi studi dovessero confermare la correlazione fra neoplasia della mammella e lavoro di notte i responsabili dell'Agenzia hanno dichiarato che verrà valutata la possibilità di includere gli effetti del lavoro di notte nella lista delle malattie professionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2001 uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research aveva dimostrato che il lavoro notturno in squadra potrebbe aumentare fino al 60% il rischio per tumore della mammella e successivamente la IARC ha inserito il lavoro notturno in classe 2 “PROBABILE CANCEROGENO” &lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;tumore mammella&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/7°_2009__numero_newsletter[1].pdf&quot;&gt;7°_2009__numero_newsletter[1].pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:53:45 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Senato della Repubblica: le audizioni della Commissione d'inchiesta sul fenomeno degli ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=37&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;24/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo i seguenti documenti :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
- &quot;&lt;a title=&quot;audizione sacconi&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Sacconi_1.pdf&quot;&gt;L'audizione del Ministro Sacconi- 1° parte&lt;/a&gt;&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &quot;&lt;a title=&quot;audizione sacconi 2&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Sacconi_2.pdf&quot;&gt;L'audizione del Ministro Sacconi- 2° parte&lt;/a&gt;&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &quot;&lt;a title=&quot;audizione ooss&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Sindacati_3.pdf&quot;&gt;L'audizione delle organizzazioni sindacali&lt;/a&gt;&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &quot;&lt;a title=&quot;audizione datori&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Datoriali_4.pdf&quot;&gt;L'audizione delle organizzazioni datoriali&lt;/a&gt;&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &quot;&lt;a title=&quot;audizione inail&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Presidente_inail_5.pdf&quot;&gt;L'audizione del Presidente dell'Inail, Sartori&lt;/a&gt;&quot;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:51:13 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ires: il fenomeno infortunistico e le condizioni di lavoro</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=36&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;23/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salute e sicurezza Pubblichiamo la nota Ires su “Il fenomeno infortunistico e le condizioni di lavoro”. La nota è stata predisposta dall’Osservatorio Salute e Sicurezza recentemente costituito dall’Ires nazionale.&lt;br /&gt;
--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;ires infortuni&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Ires_Infortuni_ai_lavoratori_Marzo_2009[1].pdf&quot;&gt;Ires_Infortuni_ai_lavoratori_Marzo_2009.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:46:31 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sintesi e sfide del libro bianco del governo “La vita buona nella società attività”</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=35&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;La CGIL analizza nel dettaglio il testo &lt;br /&gt;
14/07/2009 Questo &lt;a title=&quot;analisi libro bianco&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/Sintesi%20e%20sfide%20del%20Libro%20Bianco%20del%20Governo%20-%20Finale.pdf&quot;&gt;documento&lt;/a&gt; si articola in quattro parti: nella prima, ripercorriamo le analisi e le proposte del Libro bianco, nella seconda, segnaliamo quanto si trovi già in provvedimenti operativi di questo governo, inficiando così l’assunto di fondo di un Libro bianco, ossia l’apertura di un percorso di intervento normativo a valle di un processo, di confronto con gli attori interessati, nella terza proviamo a segnalare i fondamenti culturali della proposta, e infine indichiamo nella parte finale i terreni di una possibile risposta della Cgil, con proposte avanzate dai singoli Dipartimenti sulle materie di loro competenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;sintesi sfide libro bianco&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/Sintesi%20e%20sfide%20del%20Libro%20Bianco%20del%20Governo%20-%20Finale.pdf&quot;&gt;Sintesi e sfide del Libro Bianco del Governo - Finale.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:40:15 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sapere per contare: parte la campagna della CGIL</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=34&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Raccolta di firme per la proposta di legge sul diritto all’apprendimento permanente. Il 10 settembre a Roma evento nazionale 'Prime firme' con Epifani e De Mauro.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
03/09/2009&lt;br /&gt;
Prende avvio in questi giorni la campagna della CGIL per raccogliere entro la fine dell’anno le firme necessarie a far arrivare in Parlamento la nostra proposta di legge sul diritto all’apprendimento permanente. Il 10 settembre si terrà a Roma l’evento nazionale '&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/AGENDA/2009/LocandinaPrimeFirme10Settembre.pdf&quot; name=&quot;apprendimento permanente prime firme&quot;&gt;Prime firme' &lt;/a&gt;con Guglielmo Epifani e Tullio De Mauro, mentre il 3 settembre a Genova alle h. 21 si terrà un dibattito sull’argomento alla Festa Democratica Nazionale con Fulvio Fammoni e Mariangela Bastico. Intanto nei territori si stanno attivando iniziative analoghe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La macchina politico-organizzativa che si sta mettendo in moto ha bisogno dell’impegno convergente di tutte le strutture, oltre alle quattro promotrici: CGIL, FLC, SPI e AUSER. Sarà un’impresa molto impegnativa, ma ne vale la pena perché l’apprendimento permanente è una risorsa strategica per futuro del paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Italia deve colmare il deficit formativo che ci divide dalle altre nazioni più evolute. I nostri livelli di istruzione sono troppo bassi: circa il 50% della popolazione tra 25 e 64 anni e il 40% della forza lavoro ha la licenza media. Abbiamo un tasso di dispersione molto alto (il 20% della fascia 20-24 è senza diploma e senza qualifica e non è inserito in alcun percorso formativo contro una media europea del 14%), solo il 6,2% degli adulti partecipa ad attività formative (media europea del 10% e obiettivo di Lisbona 12,%), solo un terzo delle imprese sopra i 10 dipendenti realizza attività formative.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dobbiamo scongiurare il pericolo di una vera e propria emergenza alfabetica della popolazione adulta. Le indagini internazionali attestano che larga parte della popolazione (quasi 4/5) è a rischio alfabetico. L’allarme non riguarda solo l’analfabetismo in senso stretto, ma anche adulti che sono andati a scuola e tuttavia hanno competenze alfabetiche molto deboli: non sono in grado di comprendere/elaborare un testo scritto anche di modesta complessità, di padroneggiare le regole essenziali del calcolo, riconoscere e utilizzare il linguaggio iconico. Si tratta di persone incapaci di rispondere efficacemente alle esigenze di vita e di lavoro del mondo attuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra proposta di legge ha l’obiettivo di riconoscere ad ogni persona, stranieri compresi, il diritto all’apprendimento permanente e, di conseguenza, eliminare tutti gli ostacoli che impediscono oggi ai cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli, di poter continuare ad apprendere per tutto il corso della loro vita. Prevede quindi la realizzazione di tutte quelle infrastrutture e di quelle iniziative che consentano ai cittadini di poter usufruire di questo diritto fondamentale. Introduce miglioramenti nelle condizioni che consentiranno ai lavoratori di accedere alla formazione continua. Più congedi e permessi retribuiti più ampi ed un’anzianità lavorativa di soli 3 anni (contro i 5 attuali) per chiedere un periodo di sospensione dal lavoro per formazione (un anno nel corso dell’intera vita lavorativa). Si prevede un monte ore annuo minimo di permessi retribuiti di 36 ore. A differenza della legge 53/00 il datore di lavoro è tenuto ad accogliere le richieste dei congedi e dei permessi. Crea tutte quelle infrastrutture e quelle misure necessarie per assicurare ai cittadini questo diritto fondamentale ad imparare sempre. Promuove la creazione di un sistema nazionale per l’apprendimento permanente definendo le regole, i percorsi di accesso e gli standard di qualità e professionalità minimi che gli operatori, pubblici o privati dovranno rispettare per essere accreditati. Garantisce la certificazione delle competenze acquisite e il riconoscimento dei crediti formativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto questo per consentire al nostro paese di raggiungere un obiettivo ambizioso: raddoppiare in 3 anni il numero degli adulti che partecipano ad attività formative. Un obiettivo indispensabile per contrastare il declino: se non si tornerà ad investire sul capitale umano, il nostro paese, già in difficoltà prima della crisi, non tornerà a crescere. Per competere nell’economia globale il nostro sistema produttivo deve riposizionarsi su specializzazioni produttive a tecnologia avanzata e più alto valore aggiunto, migliorare la produttività e l’organizzazione del lavoro. Ciò è possibile solo facendo crescere le conoscenze e le competenze di tutte le persone che lavorano. L’innovazione, il trasferimento tecnologico crescono in quei contesti in cui le persone hanno le basi culturali, la preparazione, l’apertura mentale per accoglierle e portarle avanti. Inoltre, continuare ad imparare significa per i lavoratori rendere più sicuro il proprio posto di lavoro, per gli anziani saper scegliere ed utilizzare i servizi dl welfare, per le persone essere cittadini attivi e per tutti noi migliorare la nostra qualità della vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel manifesto per la campagna politica sosteniamo che l’apprendimento permanente è un passaporto per la democrazia perché è alla base dell’esercizio della cittadinanza attiva, indispensabile per fronteggiare la complessità sociale e per orientarsi di fronte alle nuove questioni etiche e politiche.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:47:39 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Quale valutazione per migliorare la scuola pubblica</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=33&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;05/08/2009&lt;br /&gt;
Il tema della valutazione ha un posto di rilievo nella politica scolastica del Ministro Gelmini. Nel corso dell’anno scolastico gli interventi sulla materia sono stati numerosi: reintroduzione dei voti numerici, voto di condotta determinante per il giudizio finale dell’alunno, vincolo della sufficienza in tutte le materie per la promozione e l’ammissione agli esami di licenza e di Stato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti gli interventi sono uniti dal comune riferimento ad una idea di valutazione più severa e selettiva così come era, secondo la vulgata ministeriale, nella scuola del passato antecedente ai movimenti della fine degli anni sessanta, ora riproposta per riaffermare la meritocrazia contrapposta al lassismo e al permissivismo della “scuola del ‘68”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;documento congiunto FR genitori&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/IstruzioneFormazione/Scuola/ValutazioneGelminiDocumentoCongiunto.pdf&quot;&gt;Pubblichiamo su questo argomento un documento congiunto del Dipartimento Formazione e Ricerca della CGIL e del Coordinamento Genitori Democratici.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:40:45 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Università: agenzia per la valutazione e distribuzione premiale dei finanziamenti</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=32&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;29/07/2009&lt;br /&gt;
L’ultimo Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di provvedimenti sull’università riguardanti le regole per la formazione delle commissioni di concorso per l’accesso e la progressione di carriera dei docenti, la riduzione dei corsi di studio, l’avvio dell’Agenzia per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, la distribuzione di una quota di finanziamento sulla base di criteri qualitativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con il primo provvedimento si sbloccano finalmente i concorsi e si potranno così utilizzare gli spazi molto limitati messi a disposizione dalla legge 1/2009 per le assunzioni, mentre con il secondo si danno indicazioni per la razionalizzazione dell’offerta formativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di maggiore respiro e prospettiva, invece, i provvedimenti riguardanti il sistema nazionale di valutazione e la distribuzione differenziata del 7% del fondo di finanziamento ordinario (FFO).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella proposta programmatica sulla conoscenza, rivolta dalla CGIL alle forze politiche prima della elezioni, abbiamo sostenuto la necessità di una quota di finanziamenti differenziata sulla base dei risultati: “I risultati della valutazione devono attivare, da parte del livello di governo del sistema, interventi mirati di incentivazione e di compensazione per tendere ad assicurare a tutti i cittadini i più alti livelli qualitativi.” Più nello specifico, per l’università, abbiamo anche indicato le condizioni: “Nell'ambito di un necessario, adeguato incremento (almeno il 20% rispetto ad oggi) è necessario prevedere la rimodulazione dei criteri di distribuzione del FFO dell'Università, a partire dai parametri indicati dal CNVSU, seppure con le gradualità necessarie a non provocare instabilità incontrollabili; in ogni settore, quote crescenti di finanziamento debbono essere spostate verso aree soggette a valutazione comparativa della qualità, così come le norme future debbono prevedere forme sempre più estese di valutazione per ogni centro e imputazione di spesa, tali da indirizzare le risorse verso le forme più produttive.”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altra parte sia l’Agenzia per la Valutazione che la distribuzione premiale di una parte del FFO erano previste e avviate già da provvedimenti della precedente legislatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora il Ministro Gelmini inizia a distribuire 525 milioni di euro in base alla qualità della ricerca (5%) e della didattica (2%). I criteri individuati per valutare la qualità della ricerca sono: valutazioni del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (50% dei punteggi), capacità di intercettare fondi europei (30% dei punteggi), numero dei ricercatori e dei docenti che hanno partecipato a progetti di ricerca valutati positivamente (20% dei punteggi); per la qualità della didattica: numero degli studenti che superano positivamente i 2/3 degli esami al primo anno prima di iscriversi al secondo (40%), capacità di trovare lavoro dei laureati entro tre anni (20%), utilizzo di personale di ruolo per le lezioni evitando la proliferazione di corsi e insegnamenti affidati a personale precario (20%), possibilità data agli studenti di valutare la qualità degli insegnamenti (20%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I criteri adottati in prima applicazione dovranno certamente essere migliorati e far riferimento a dati più aggiornati. Tuttavia, trattandosi di processi molto complessi e implementabili solo in tempi lunghi, è positivo che siano stati avviati, in modo da introdurre modifiche sulla base dell’esperienza e da aumentare progressivamente la quota di risorse legata ai risultati ottenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prospettiva di questi provvedimenti sarà comunque decisa dalle scelte del Governo sulle risorse per Università. I tagli, previsti per il 2010 e confermati nel DPEF, azzereranno ogni effetto premiale a fondi aggiuntivi che, in realtà, saranno solo molto parzialmente sostitutivi di quanto tolto. In mancanza delle risorse necessarie per il normale funzionamento sembreranno come poche gocce d’acqua in un deserto. In un paese già agli ultimi posti in Europa per spesa e per numero di laureati, l’effetto atteso di qualificare la spesa universitaria può essere ottenuto solo nel quadro di politiche tese ad aumentare gli investimenti per università e ricerca.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:38:16 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Rapporto ISFOL su alta formazione e occupabilità : una lettura di genere</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=31&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;21/07/2009&lt;br /&gt;
L’ISFOL, nella recente ricerca su “Alta formazione e occupabilità nel Mezzogiorno PON Ricerca 2000-2006”, ha registrato che l’analisi dei dati di genere conferma, anche per l’Alta Formazione, difficoltà maggiori per le donne formate rispetto agli uomini in merito ad esiti occupazionali, professionali, contrattuali e retributivi. Questo anche in presenza di misure a sostegno esclusivo della componente femminile quale la misura III.6.&lt;br /&gt;
In allegato una nota di Patrizia Dandolo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a title=&quot;rapporto alta fomazione occupabilita&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/Rapporto%20su%20alta%20formazione%20e%20occupabilita%20luglio_09.pdf&quot;&gt;Rapporto su alta formazione e occupabilita luglio_09.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:37:16 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Integrazione tra politiche attive e ammortizzatori sociali con il FSE</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=30&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;19/07/2009&lt;br /&gt;
La Commissione Europea ha formalmente condiviso il programma concordato tra Ministero del Lavoro e Regioni nei mesi scorsi sull’utilizzo del FSE (Fondo Sociale Europeo) per integrare politiche attive con una parte del sostegno al reddito relativo alla cassa integrazione in deroga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo la documentazione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Fondo sociale europeo - cig deroga&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/Nota%20FSE.pdf&quot; name=&quot;Fondo sociale europeo - cig deroga&quot;&gt;Nota FSE&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Min. Lavoro nota&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/Documento%20base%20Min.%20Lav.pdf&quot;&gt;Documento base Ministero del Lavoro&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
- &lt;a title=&quot;approvazione richiesta CE&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/ok%20commissione%20europea.pdf&quot;&gt;Approvazione richieste della Commissione Europea&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:35:24 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La corte dei conti frena la Gelmini : il maestro unico non può essere obbligatorio</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=29&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;14/07/2009&lt;br /&gt;
Dopo la Corte Costituzionale sul regolamento della rete scolastica, anche la Corte dei Conti frena la Gelmini: il maestro unico non può essere obbligatorio. Nel dare via libera al regolamento sul primo ciclo dell’istruzione la Corte dei Conti afferma che “in sostanza l'indicazione del modello non avrebbe alcun carattere prescrittivo, lasciando piena libertà alle scuole di strutturare orari e assetti didattico-organizzativi secondo la propria programmazione e valutazione&quot;.&lt;br /&gt;
Di seguito l'allegato.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/formazione-ricerca/IstruzioneFormazione/Scuola/LA%20CORTE%20DEI%20CONTI%20FRENA%20LA%20GELMINI.pdf&quot; name=&quot;maestro unico&quot;&gt;LA CORTE DEI CONTI FRENA LA GELMINI.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:30:28 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Regioni siglano accordi quadro per affrontare la crisi mentre il Governo non apre un tavolo ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=28&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Estesi gli ammortizzatori sociali in deroga anche agli interinali, ai contratti a termine, agli apprendisti ai soci lavoratori &lt;br /&gt;
13/05/2009 | Politiche del lavoro Sempre più Regioni siglano accordi per l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga, con la partecipazione dei Sindacati confederali e delle Associazioni Imprenditoriali. Nonostante la mancanza di una riforma organica degli ammortizzatori sociali che possa sostenere questo percorso, intese sono state raggiunte in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Molise, Umbria, Toscana, Lazio a cui si aggiunge la provincia di Bolzano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli accordi sottoscritti fino ad ora, nel tentativo di porre un argine alla crisi, si muovono nella direzione della salvaguardia dei rapporti di lavoro esistenti, definendo regole generali che possano accompagnare tutti i settori nell'attraversamento della fase di crisi economica. Inoltre, vengono rivolte delle precise richieste al governo, per tutte quelle misure di aiuto che esulano dalle competenze regionali. Nel merito degli accordi, di rilievo risultano essere i provvedimenti di tutela introdotti per i lavoratori migranti così come l'estensione delle figure contrattuali che potranno usufruire degli aiuti, ad esempio i lavoratori interinali, i contratti a termine, gli apprendisti e i soci lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Queste intese consentono di dare risposte concrete alle lavoratrici ed ai lavoratori e definiscono chiaramente modalità e criteri per l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga, con un percorso che valorizza la partecipazione e il ruolo dei sindacati nella gestione responsabile di una difficile fase di crisi economica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Pubblichiamo i testi degli accordi:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Bolzano&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Bolzano%20-%20Accordo%20ammortizzatori%2019%20maggio%202009.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Bolzano&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Emilia Romagna&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/PRIMOPIANO/materiali/accordo%20quadro%202009%20Emilia%20Romagna.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Emilia Romagna&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Friuli Venezia Giulia&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Friuli%20Venezia%20Giulia%20Bozza%20di%20accordo%20quadro%2013%20maggio09%20ammortizzatori%20in%20deroga.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Friuli Venezia Giulia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Lazio&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://portale.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Lazio%20Accordo%20quadro%20%2015%20Aprile%202009%20Ammortizzatori%20in%20deroga.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Lazio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Liguria&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AccordoPartiSocialiPS090612.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Liguria&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Lombardia&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/PRIMOPIANO/materiali/accordo%20quadro%202009%20Lombardia.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Lombardia&lt;/a&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Marche&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Marche%20Ammortizzatori%20in%20deroga%202009.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Marche&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Molise&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Molise%20accordo%20ammortizzatori%202009.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Molise&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Puglia&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Puglia%20accordo%20CIGS%20in%20deroga.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Puglia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Toscana&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Molise%20accordo%20ammortizzatori%202009.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Toscana&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Umbria&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Umbria%20Accordo%20cigs%20deroga%202009.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Umbria&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a title=&quot;Accordo quadro Regione Veneto&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Accordi/Veneto_accordo_quadro_ammortizzatori_sociali_09.pdf&quot;&gt;Accordo quadro Regione Veneto&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:36:46 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Segnalazione modifica dei criteri per CIGS</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=27&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;27/08/2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con Decreto del Ministero del Lavoro, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 Agosto 2009, si interviene sulla semplificazione delle modalità di accesso al trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale conseguente ad evento improvviso ed imprevisto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per evento improvviso ed imprevisto viene inteso quello “collegato all’attuale scenario di crisi nazionale ed internazionale” e di cui “non siano prevedibili le modalità di fuoriuscita dalla crisi con la conseguente difficoltà di predisporre piani di risanamento”. Il Decreto, ritenendo che l’attuale congiuntura economica e finanziaria determina ricadute sull’occupazione e vista di conseguenza l’esigenza di favorire il ricorso a strumenti di sostegno al reddito volti al mantenimento dell’occupazione evitando licenziamenti collettivi, prevede per gli anni 2009, 2010 e 2011 in funzione del “prevedibile superamento dell’attuale fase di crisi” l’accesso ai benefici della CIGS anche in assenza della presentazione da parte dell’azienda di un piano di risanamento come invece è previsto dalle attuali norme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di un provvedimento che risponde indirettamente alla sollecitazione più volte espressa dalla CGIL di prevedere l’allungamento, fino al loro raddoppio, delle 52 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in quanto molte realtà aziendali si trovano nella situazione di vedere esaurito a breve il periodo d’intervento degli ammortizzatori sociali ordinari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sullo stesso tema il Governo era intervenuto con una Circolare del 30 Marzo scorso lasciando però confermate sostanzialmente le norme precedenti che richiedevano all’impresa ai fini dell’accesso alla CIGS, esaurite le 52 settimane di ordinaria, la presentazione del piano di risanamento e di conseguenza l’eventuale piano di gestione degli esuberi strutturali di personale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CGIL aveva aspramente criticato il provvedimento in quanto si sarebbe potuta determinare una situazione che avrebbe indotto le aziende, vista l’asprezza e il perdurare della crisi, a procedere verso prevedibili riduzione di personale. Con l’attuale Decreto si interviene a correzione di questo possibile pericolo in quanto una corretta interpretazione dello stesso esclude che la mancata presentazione del piano di risanamento comporti l’indicazione di eventuali esuberi strutturali di personale. D’altra parte sarebbe in totale contraddizione con la premessa prevista dal Decreto stesso di evitare con questo provvedimento il ricorso ai licenziamenti collettivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CGIL nel giudicare positivamente il provvedimento frutto della pressione esercitata sul Governo in tutti questi mesi, ritiene comunque che non sia da ritenersi esaustivo rispetto all’esigenza di prolungare il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria oltre le 52 settimane. Tali esigenza s’impone, oltre alle ragioni ormai note sul precipitare della crisi con conseguenze gravissime sull’occupazione, anche in considerazione del fatto che molte delle aziende che sono in prossimità dell’esaurimento del periodo ordinario di cassa integrazione sono aziende medio e piccole che necessitano di strumenti e modalità di accesso rapidi e certi agli ammortizzatori sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblichiamo il &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/decretoCorrettivoCigsOperCrisiAziendale.pdf&quot;&gt;decreto correttivo&lt;/a&gt; ed il &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/TestoDecreto18Dicembre2002.pdf&quot;&gt;testo originario&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:24:37 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Contratti di solidarietà: cambiamenti nei criteri di ammissibilità</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=26&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Contratti di solidarietà&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
25/08/2009
&lt;p&gt;Il &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/Decreto10Luglio09.pdf&quot;&gt;decreto ministeriale del 10 luglio 2009&lt;/a&gt; contiene un riepilogo delle attuali regole di concessione per i contratti di solidarietà da stipularsi in alternativa, totale o parziale, al ricorso alla mobilità e che sono integrati al 60% delle ore non lavorate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Segnaliamo due importanti novità: i CdS sono ammissibili anche con riduzioni d’orario fino al 60% rispetto all’orario contrattuale, anziché al 50% come fin qui ammesso, e il ricorso al CdS, se effettuato al fine di scongiurare in tutto o in parte la risoluzione di rapporti di lavoro, non influisce sul calcolo dei 36 mesi di ricorso massimo agli ammortizzatori sociali per il quinquennio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Invece, permangono nella normativa le esclusioni degli apprendisti e dei contratti a termine dalla possibilità di ricorrere a questo strumento. Le norme entrano in vigore a partire dai CdS stipulati successivamente al 3 agosto, data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:20:49 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sintesi e sfide del libro bianco del governo “La vita buona nella società attività”</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=25&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;La CGIL analizza nel dettaglio il testo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
14/07/2009&lt;br /&gt;
Questo &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/Sintesi%20e%20sfide%20del%20Libro%20Bianco%20del%20Governo%20-%20Finale.pdf&quot;&gt;documento&lt;/a&gt; si articola in quattro parti: nella prima, ripercorriamo le analisi e le proposte del Libro bianco, nella seconda, segnaliamo quanto si trovi già in provvedimenti operativi di questo governo, inficiando così l’assunto di fondo di un Libro bianco, ossia l’apertura di un percorso di intervento normativo a valle di un processo, di confronto con gli attori interessati, nella terza proviamo a segnalare i fondamenti culturali della proposta, e infine indichiamo nella parte finale i terreni di una possibile risposta della Cgil, con proposte avanzate dai singoli Dipartimenti sulle materie di loro competenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/Sintesi%20e%20sfide%20del%20Libro%20Bianco%20del%20Governo%20-%20Finale.pdf&quot;&gt;Sintesi e sfide del Libro Bianco del Governo - Finale.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:18:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La CGIL sulle disposizioni dell'articolo 19 della legge 2/09 in materia di ammortizzatori sociali</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=24&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Ammortizzatori sociali&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
02/07/2009&lt;br /&gt;
Pubblichiamo in allegato il testo del decreto (inter) ministeriale (Lavoro ed Economia) che la Corte dei Conti ha visionato, ed è in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Come sapete, la CGIL ha deciso a suo tempo di focalizzare su queste disposizioni, che rendono operative quelle contenute nell’articolo 19 della legge 2/09, le eccezioni di costituzionalità riferite essenzialmente a due aspetti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Il rovesciamento della gerarchia tra provvidenze pubbliche e sostegni di fonte pattizia prevista dall’art.38 Cost.;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- La ferita riguardo alla libertà sindacale (art. 39 Cost.), per il vincolo che si pone alle scelte delle parti in materia di destinazione delle risorse degli enti bilaterali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Condurremo ora un esame delle diverse disposizioni, in attesa che il collegio di legali, che è in via di costituzione, produca i necessari materiali per il ricorso, che sarà della CGIL, a sostegno delle ragioni di cui sopra, ma che dovrà anche essere preparato per tutelare i singoli lavoratori cui, adeguandosi alle disposizioni che qui si commentano, l’Inps dovesse negare l’accesso alle indennità di disoccupazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
· Premesse: nei vari richiami che si fanno, sono tre quelli degni di nota:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;• Nel 3° “visto” si richiama la disposizione che condizione il ricorso al ricorso in deroga alla “Cigs” e alla mobilità, mentre nel resto del testo il riferimento, sulla falsariga delle disposizioni della legge 33/09 è alla “CIG” in deroga, senza specificazioni se ordinaria o straordinaria;&lt;br /&gt;
• Nel 5° “visto” si equipara l’intervento della bilateralità di fonte pattizia a quella che possono attivare i fondi interprofessionali, con ciò alludendo ad un ruolo di “vasi comunicanti” tra le risorse e le funzioni dei due soggetti;&lt;br /&gt;
• Nel 13° “visto” si riesuma l’articolo 13 del D.Lgs. 276/03, norma mai utilizzata finora, consistente nell’interpretazione nostrana delle politiche di workfare (obbligo di accettazione di lavori con retribuzione inferiore fino al 20% dell’impiego precedente, ruolo decisivo delle agenzie di somministrazione, trattamento economico composto dall’ammortizzatore goduto più, a carico dell’impresa, quanto dovuto fino a concorrenza con quanto previsto per il nuovo impiego;&lt;br /&gt;
· Art 2: Causali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;• Si riportano in un testo di legge le nuove causali che puntano a rendere “ordinario” il ricorso alla Cigs o alla sospensione, includendo tra esse il ritardo di oltre 150 giorni dei pagamenti da parte delle P.A.&lt;br /&gt;
• Si ribadisce l’esclusione tra i beneficiari dei part-time verticali, il che resta sempre assurdo (vedi i casi delle mense scolastiche), e le sospensioni programmate;&lt;br /&gt;
· Artt. 3-4: sospensioni e diritto alle indennità di disoccupazione, ordinaria e con requisiti ridotti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;• Si condiziona il diritto al beneficio pubblico, in aggiunta ai requisiti di legge, alla preventiva erogazione di un’integrazione di almeno il 20% dell’indennità da parte dell’ente bilaterale che si definisce “previsto dalla contrattazione collettiva” (il che determina di nuovo un aspetto di costituzionalità: se è la contrattazione collettiva la fonte istitutiva dell’ente, sarà essa a stabilirne funzioni e destinazione di risorse, non il legislatore…);&lt;br /&gt;
• Si definisce anche una procedura sindacale per il conferimento al lavoratore del diritto all’indennità di disoccupazione: fa fede l’accordo sindacale (di gestione del ricorso alla sospensione, si presume), da farsi “secondo le modalità e le procedure stabilite dagli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale istitutive degli enti bilaterali”: e se ciò non avvenisse, e ciascun livello categoriale restasse libero di agire come meglio crede, si sarebbe in presenza di violazione delle disposizioni e potrebbe l’Inps non riconoscere validità alla singola intesa, e quindi negare il diritto al singolo?&lt;br /&gt;
• “in sede di prima applicazione” sembrerebbe non esserci vincolo per il 2009 ai fini dell’indennità di disoccupazione ordinaria, ma questa disposizione non si trova ripetuta nell’articolo 4 relativo alle disposizioni riferite alla disoccupazione con requisiti ridotti, che salvo questa mancanza sono identiche a quelle riguardanti la disoccupazione ordinaria;&lt;br /&gt;
•o Utilmente, per i percettori di indennità in caso di sospensione, e quindi in costanza di rapporto di lavoro, la dichiarazione di immediata disponibilità, da rendersi presso l’Inps e prima di avere la percezione del beneficio, è limitata alle sole occasioni di formazione e riqualificazione (si vedano da questo punto di vista i moduli predisposti già dall’Inps, che tengono conto, su nostra segnalazione, delle differenti condizioni tra chi mantiene e chi ha perso il rapporto di lavoro);&lt;br /&gt;
· Art. 5 Apprendisti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il canovaccio è quasi lo stesso salvo che:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;• Si ammette che l’apprendista possa essere licenziato, e così si fa rientrare per questa fattispecie l’obbligo all’accettazione di un lavoro congruo, il che è assolutamente identico a quanto potrebbe verificarsi per ogni lavoratore, anche non apprendista, e quindi non si capisce la ragione per una menzione esplicita in questo caso;&lt;br /&gt;
•La durata della sospensione in un primo comma viene correttamente indicata in 90 giornate, per poi (comma 4) essere inspiegabilmente interpretata come di 90 giorni “per la durata del periodo di apprendistato”, che è una modalità diversa (ed inaccettabile), rispetto al dettato della legge e alle intese regionali che si sono stipulate, e pertanto da istruire come fonte di contenzioso distinta da quella di costituzionalità;&lt;br /&gt;
· Art. 6:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;•Incomprensibilmente, si dispone che “negli accordi sindacali” si debba indicare cosa succede se le risorse della bilateralità finiscono. Dato che, come forse l’estensore del testo ignora, chi sottoscrive gli accordi è persona fisica e giuridica diversa da chi amministra le risorse dell’ente, è opportuno inserire in ogni accordi che disponga sospensioni una clausola che, in caso di accertato esaurimento o di possibile insufficienza delle risorse della bilateralità, disponga la trasformazione automatica dell’accordo in un’istanza di ricorso agli ammortizzatori in deroga, utilizzando il comma 3 dell’articolo in commento (“nell’ipotesi in cui manchi l’intervento integrativo degli enti bilaterali il periodo di sospensione si considera esaurito e i lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga alla vigente normativa.”);&lt;br /&gt;
•Si tenta di veicolare nuovamente un’interpretazione dell’articolo 10 della legge 30/03 già a suo tempo smentita dal Ministero stesso (&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/2F8A6253-40CA-4DB4-A992-19CF7513F44A/0/20040115_Circ_04.pdf&quot;&gt;circolare 4/03&lt;/a&gt;) attualizzandola al tema. Si vorrebbe sostenere che il ricorso agli ammortizzatori sociali nelle imprese artigiane, del commercio e del turismo è condizionato all’integrale applicazione della contrattazione collettiva sottoscritta a tutti i livelli dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative delle parti, dove per “integrale applicazione” non si intende, come sarebbe corretto, la leva per impedire l’applicazione dei contratti “pirata”, quanto l’obbligo di adesione all’ente bilaterale. Come già detto, un’interpretazione simile non è sostenibile, proprio per effetto del principio di libertà sindacale (Art.39 Cost.) e della distinzione tra parti obbligatorie e parti economico-normative delle pattuizioni collettive, impegnando le prime solo le imprese aderenti alle associazioni sottoscrittrici.&lt;br /&gt;
•Utilmente, si dichiara che i soci di cooperative vanno direttamente in ammortizzatori in deroga, ma inspiegabilmente si limita questa norma a quelle ex 602/70, cosa non possibile dopo la legge 142/01 che ha ridefinito le regole per i soci di cooperativa senza distinzioni;&lt;br /&gt;
· Art. 8: Regole per l’erogazione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;•Si prevede l’interconnessione telematica tra enti bilaterali ed Inps, e si ribadisce la natura condizionata dell’erogazione del beneficio pubblico all’ “impegno” dell’ente ad erogare la sua quota, che, nel comma successivo, viene fatto risalire alle autonome determinazioni dell’ente che possono arrivare fino a sei mesi! Il che lascia il singolo senza reddito per periodi che sono ben più lunghi del massimo periodo indennizzabile (90 giorni, ossia la metà di sei mesi…)&lt;br /&gt;
· Art. 9: Linee guida per gli enti bilaterali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;•Si tocca qui il cuore dell’invasione da parte del legislatore, che pure dichiara pubblicamente di voler valorizzare l’autonomia delle parti. Infatti qui si usa sempre il verbo all’indicativo, e si dispone che le risorse della bilateralità siano prioritariamente destinate all’integrazione al reddito, oltre ad essere (e questo è corretto) rendicontabili e visionabili da parte dell’Inps.&lt;br /&gt;
· Artt. 10-12: banca dati percettori trattamenti e obblighi conseguenti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;•Secondo disposizioni che risalgono al 2004, si dà attuazione alla costituzione della banca dati di chi percepisce sussidi in ogni forma. La cosa che va segnalata è la totale assenza di limiti, vuoi sotto il profilo della tutela della privacy, vuoi sotto il profilo della coerenza da mantenere tra informazioni disponibili e obiettivi (leciti) che gli attori abilitati a visionarle possono perseguire. In altre parole, i dati sulla maternità, sulle malattie, o più prosaicamente, sulle transazioni a seguito di vertenzialità sono visibili per chiunque intenzionato ad offrire “lavoro e/o formazione”? Non si dice nulla, e non è accettabile.&lt;br /&gt;
•Un’annotazione divertente, se non fosse un po’ rivelatrice della mentalità ossessivamente repressiva dell’estensore: si dice che l’obbligo di formazione “resta sospeso” nel caso il percettore di ammortizzatore venga richiamato al lavoro: e se ciò fosse dovuto alla fine della necessità di ricorso all’ammortizzatore, l’obbligo di formazione resterebbe sempre “sospeso”, ma sulla testa del lavoratore?&lt;br /&gt;
· Artt. 13-14: indennità per i co.co.pro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;•Non ci sembrano esserci commenti particolari da fare, salvo ribadire il giudizio di assoluta miseria delle norma, soprattutto per la ristrettezza delle condizioni d’accesso. Non a caso le risorse, anche se aumentate per giungere al raddoppio dell’una tantum per il 2009, probabilmente non saranno intaccate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/AmmortizzatoriSociali/Decreto%20attuativo%20comma%203%20art.19.pdf&quot;&gt;Decreto attuativo comma 3 art.19.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:15:08 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ministero del Lavoro: progetto trasparenza per i servizi ispettivi</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=23&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Servizi ispettivi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;09/06/2009&lt;br /&gt;
Continua in questi giorni l’attacco del Governo al diritto dei cittadini, garantito dalla Costituzione ad avere un lavoro giusto e dignitoso nonché il riconoscimento delle relative tutele, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia della salute e la messa in sicurezza del proprio ambiente di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un’azione avviata con la legge 133/2008 attraverso la cancellazione delle norme emanate nella scorsa legislatura a protezione dei lavoratori (per impedire il lavoro nero, l’evasione contributiva, i continui incidenti nei luoghi di lavoro), e continuata con le successive disposizioni del Ministro del Lavoro volte a facilitare da parte degli ispettori l’adozione di comportamenti collaborativi e di “comprensione” verso le imprese, al posto degli “obsoleti” comportamenti “censori” che potrebbero comportare, a detta del Ministro, altro che un forte nocumento all’attività delle stesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per cui niente più ispezioni su denuncia del singolo lavoratore, soprattutto se questi è già certificato dagli enti bilaterali; il contenzioso d’ora in poi dovrà essere demandato all’organo di conciliazione monocratica, con tutti i rischi che ciò potrà comportare al lavoratore nei riguardi della propria azienda allorché in prima persona sarà chiamato ad esporsi per denunciare le irregolarità perpetrate e riscontrate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli ispettori quindi non andranno più a controllare le imprese a seguito di richiesta d’intervento, dovranno invece limitarsi ad effettuare accertamenti alle aziende in base ai programmi ispettivi prestabiliti già predisposti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Programmi ispettivi per il 2009, varati dal Ministero, dei quali non si comprende affatto la ratio visto che non si è tenuto conto né degli insediamenti imprenditoriali presenti nei territori, né tantomeno del volume di irregolarità commesse negli anni precedenti che, guarda caso, sono stati di gran lunga più presenti in quelle regioni che meno di altre saranno soggette nel corso di quest’anno agli accertamenti degli ispettori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di conseguenza sono inevitabili dubbi e preoccupazioni riguardo allo svolgimento di una attività di vigilanza che metterà in prima fila, per numero di accertamenti, regioni come la Calabria piuttosto che la Lombardia o il Piemonte ed il Veneto. Per non parlare della Basilicata che dovrà fare più ispezioni della Liguria; oppure della Puglia i cui ispettori dovranno visitare per accertamenti più imprese dei colleghi del Lazio, della Campania e della Toscana. E’ evidente che tutto ciò, vista anche la scarsità di risorse a disposizione, ed il ristretto numero di ispettori che effettivamente svolgono l’attività di vigilanza, non consente di certo la possibilità di perseguire le finalità istituzionali del servizio, e quindi di vigilare sulle attività private controllando la congruità dei comportamenti delle imprese e di sanzionarle in caso di violazione delle disposizioni di legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo la CGIL l’obiettivo è altro: trasformare il ruolo ed i compiti dell’ispettore, così come recita la circolare del Ministro, in una figura di “accompagnatore-consulente” dell’impresa i cui ambiti di competenza saranno, in un breve lasso di tempo, sempre più ristretti e soggetti al controllo delle controparti; soprattutto se l’ispettore non dovesse “soddisfare” le attese delle aziende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diversamente come spiegare il “progetto trasparenza ed uniformità dell’azione ispettiva”[http://www.cgil.it/Archivio/politiche-lavoro/LavoroSommerso/Circolare%20Ministero%20del%20Lavoro%20su%20%20trasparenza%20azione%20ispettiva.pdf] avanzato dal ministero con apposita circolare lo scorso mese di aprile in cui, in fondo all’allegato viene fornita una scheda su cui riportare l’eventuale giudizio negativo sull’operato dell’ispettore?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al di la delle roboanti dichiarazioni che accompagnano questa circolare siamo in presenza di una operazione politica che attraverso questa disposizione intende portare a conclusione il processo di normalizzazione dell’attività ispettiva già avviato con la legge 133; un processo dalle perniciose conseguenze visto che nel frattempo il Governo sta procedendo in una sistematica opera di rivisitazione, in termini negativi per i lavoratori, delle vigenti norme riguardanti la legislazione sociale e il diritto del lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed è in questa ottica che va dunque vista la riduzione del numero degli accertamenti prevista dalla circolare del Ministro, che dovranno essere effettuati solo per determinate fattispecie merceologiche; il taglio degli stanziamenti destinati a questa attività. In questo modo, non “disturbando”, l’unico risultato possibile che si potrà ottenere sarà quello di privilegiare l’interesse dell’ impresa a scapito di una efficace e reale azione di controllo delle condizioni del lavoro e della salvaguardia dei diritti dei lavoratori nonché delle funzioni di garante dell’interesse pubblico intestata all’ispettore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo depotenziamento della figura dell’ispettore avrà effetti immediati e devastanti soprattutto per quanto riguarda la lotta al sommerso ed alla evasione contributiva; in forte crescita in conseguenza della grave crisi economica che stiamo attraversando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrando nel merito di questo progetto, a degli “interlocutori qualificati” estranei alla amministrazione (organizzazioni datoriali, consulenti del lavoro, sindacati) è data la possibilità di effettuare una non indifferente azione di controllo sul merito delle attività svolte dagli organi ispettivi e dagli ispettori del lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questi soggetti è infatti attribuita la possibilità di segnalare ai direttori delle Direzioni provinciali del lavoro le eventuali violazioni che, a loro dire gli ispettori avrebbero commesso in base al Codice disciplinare ed alla prassi ministeriale (concetto piuttosto difficile da definire, visto che le circolari e le risposte agli interpelli su una stessa materia ad es. la liceità delle collaborazioni a progetto, variano al cambiare della maggioranza politica al governo!). Ricevuta l’indicazione il dirigente dovrà sentire il segnalante e, se ritenute valide le obiezioni poste al comportamento dell’ispettore potrà anche arrivare ad annullare in via di autotutela l’atto redatto dallo stesso, anche senza procedere ad una sua eventuale audizione (non ci sono menzioni al riguardo nella circolare!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualora la risposta del dirigente non sia ritenuta soddisfacente i soggetti sopra definiti interlocutori qualificati potranno chiedere, tramite le loro organizzazioni nazionali, un riesame della segnalazione indirizzandola alle Direzioni generali dell’attività ispettiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ una situazione palesemente assurda nella quale le controparti istituzionali degli ispettori del lavoro, controparti sottoposte tra l’altro alla vigilanza dello stesso ispettorato del lavoro, hanno la facoltà di giudicare e determinare il comportamento di questi funzionari pubblici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ uno stravolgimento che apre una contraddizione con la natura di ufficiale di polizia giudiziaria che l’ispettore riveste e per la quale risponde solo al Pubblico Ministero e non certo alle contro parti individuate dalla circolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dire poi dell’applicabilità del principio dell’autotutela previsto dalla Legge 241/90 e il potere dato ai Direttori provinciali delle Dpl di annullare i verbali ispettivi non in linea con le direttive del Ministro? E’ una indicazione, che introduce un forte cambiamento delle modalità previste per ricorrere agli atti degli ispettori, chiaramente illegittima perché modifica l’attuale ordinamento giuridico non tenendo conto del principio della gerarchia delle fonti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di conseguenza, a seguito di questa ulteriore nota del Ministero del Lavoro, oltre a mortificare e rendere inutile il lavoro, importante e qualificato, degli ispettori del lavoro, è oggi più forte il timore che se non fermato in tempo questo ennesimo tentativo di consegnare il controllo della gestione dell’intero mondo del lavoro al sistema dell’imprese tutto da domani sarà reso ancora più insicuro e deregolamentato a scapito innanzitutto dei lavoratori e poi anche delle imprese che si sono comportate correttamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste scelte che sembrano voler inverare un'idea di “complicità”, fortunatamente, visto che non è ancora stata modificata la legge, sono del tutto improponibili, perché viziate da “illegittimità”, per coloro i quali, per dovere istituzionale, devono applicare le Leggi dello Stato (anche laddove la “complicità” ha generato illegalità), garantire i diritti, svolgere una funzione terza tra capitale e lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo pertanto ancora in tempo per avviare una forte iniziativa di contrasto volta ad impedire che queste disposizioni arbitrarie possano diventare senso comune.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CGIL, insieme alla FP, per quanto la riguarda, si attiverà in tutte le sedi per impedire che ciò avvenga, a partire dai territori coinvolgendo le locali CdLT, le Categorie, i compagni e le compagne presenti nei comitati provinciali e regionali del Ministero del Lavoro, dell’INPS, dell’ INAIL, dei CLES affinché, attraverso una efficace e programmata azione delle attività ispettive in tutti i territori, con le relative risorse , l’azione di controllo e vigilanza non perda la sua efficacia; in particolare ai segretari delle CdLT spetterà il compito di predisporre e coordinare tali iniziative nonché di contrastare la realizzazione di queste disposizioni.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:11:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Welfare contro la crisi e oltre</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=22&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Campagna nazionale sulla contrattazione sociale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
11/03/2009&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it//Archivio//Welfare/polis/iniziative/Welfare%20contro%20la%20crisi%20e%20oltreDOC.pdf&quot;&gt;Documento&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/volantone%20Welfarecontrola%20crisieOltre.pdf&quot;&gt;Volantone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it//Archivio//Welfare/polis/iniziative/Relazione%20Piccinini%20Welfare%20contro%20la%20crisi%2011marzo09.pdf&quot;&gt;Relazione&lt;/a&gt; di Morena Piccinini&lt;br /&gt;
&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/NoteContrattazione%20Sociale%20IstruzioneFormazione2.pdf&quot;&gt;Note sulla Contrattazione Sociale territoriale su offerta educativa di Istruzione e Formazione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 17:01:49 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La 'regolarizzazione vigliacca'</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=21&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Il 1° settembre è partita la fase di regolarizzazione per colf e badanti.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Un’operazione figlia di una legge razzista &lt;br /&gt;
03/09/2009&lt;br /&gt;
Dal 1° settembre fino al 30 settembre si presenteranno le domande di regolarizzazione per colf e badanti. Si tratta di una “regolarizzazione vigliacca” perché arriva dopo una legge razzista (pacchetto sicurezza) che trasforma tutti gli immigrati irregolari in criminali, salvo accorgersi che in questa condizione si trovano centinaia di migliaia, lavoratrici e lavoratori colf e badanti che lavorano sulle nostre case e che se non ci fossero metterebbero in ginocchio le nostre famiglie. E siccome la famiglia è sacra e “la serva serve” allora per loro scatta la regolarizzazione. Ben venga, comunque, questa regolarizzazione e noi come CGIL c’impegneremo perché sia fatta al meglio. Questo non è affatto scontato perché, come al solito il governo cerca di gestirla con procedure restrittive e disagevoli; e fornendo informazioni volutamente confuse. Per esempio, occorre fare chiarezza sul pagamento dei 500 euro, questa somma deve essere pagata esclusivamente e tassativamente dal datore di lavoro e se il datore di lavoro si rifiuta di pagare e quindi di accedere alla procedura di regolarizzazione, il lavoratore e la lavoratrice che si trovano nel diritto di accedere dovranno rivolgersi al sindacato per impostare una vertenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seconda cosa che occorre chiarire è che tutti quei lavoratori che perderanno il datore di lavoro, o perché muore o perché li licenzia, dopo aver fatto domanda, dovranno avere la possibilità di cercarne un altro con il quale presentarsi alla convocazione. Se non lo troveranno nello spazio temporale che precede la convocazione, dovranno avere diritto ad un permesso di soggiorno di 6 mesi per attesa occupazione, così come avviene di prassi sia per il decreto flussi che per le regolarizzazioni precedenti a questa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il terzo aspetto da sottolineare riguarda il fatto che se il governo ha davvero capito che il lavoro delle assistenti familiari è socialmente utile per le famiglie italiane, per il nostro welfare e per il funzionamento del nostro sistema socio-economico, così come provano da ultimo i dati della Banca d’Italia, e così come è stato enfaticamente affermato da tutti, ministri compresi, allora non basta la regolarizzazione, ma occorrono provvedimenti che defiscalizzino gli oneri di questo lavoro dal reddito delle famiglie, che generalizzino la formazione degli addetti e l’acquisizione di un più elevato standard professionale e riconoscano a questi lavoratori e lavoratrici diritti contrattuali essenziali: giusto salario, orario, riposi, ferie, malattia ecc., diritti che oggi non sono esigibili nella stragrande maggioranza di rapporti di lavoro anomali, fatti di sottosalari e semiconvivenza, convivenza e spesso privazioni di libertà personale. Se non si interviene con provvedimenti strutturali che stabilizzino e qualifichino questo lavoro, che oggi è in assoluto il più precario e sregolato che c’è, la regolarizzazione sarà solo momentanea e in poco tempo queste lavoratrici rischieranno di ritrovarsi di nuovo irregolari e passibili di criminalizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quarta cosa che è bene chiarire come CGIL è che noi continuiamo a chiedere con forza una regolarizzazione generalizzata di tutti gli immigrati, comunitari ed italiani che lavorano in nero in tutti gli altri settori: edilizia, agricoltura, industria, commercio e servizi. Secondo le nostre stime ce n’è una quantità analoga a quella di colf e badanti e chi potrebbe affermare che il loro lavoro è meno utile, socialmente ed economicamente, meno necessario? Oppure chi potrebbe sostenere che loro possano continuare a lavorare in nero? Come si potrebbe ipotizzare per loro una criminalizzazione di massa? Questi lavoratori, anche se venissero accusati di reato di clandestinità ed espulsi, cosa concretamente impossibile, avrebbero comunque diritto ad avere riconosciute tutte le loro spettanze salariali e contributive secondo una Direttiva CE (la n. 52 in vigore dal 30/6/2009). Per queste ragioni e per cambiare profondamente la politica xenofoba e razzista di questo governo che produce discriminazioni inaccettabili sul nostro territorio e tragedie sul mare con i respingimenti, la CGIL non mancherà di mobilitarsi in questo caldo autunno che sta per cominciare.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:46:57 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>“Pacchetto Sicurezza”: per tutelare i diritti dei minori ci si rivolge al Presidente della ...</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=20&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Appello a Napolitano&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;
14/07/2009&lt;br /&gt;
La CGIL ha partecipato, insieme a tante Associazioni che si occupano di diritti dei minori, al lavoro fatto per contrastare il cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”. La Legge ora è stata però approvata e le preoccupazioni per i pesanti effetti del previsto reato di clandestinità che spingerà, di fatto, la popolazione straniera, oggetto del provvedimento, a non avere alcun contatto con le istituzioni né con alcun tipo di servizio pubblico, sono state rappresentate in un Appello al Presidente della Repubblica. &lt;br /&gt;
Il previsto reato di clandestinità avrà, infatti, come conseguenza per i bambini l’esclusione dai servizi scolastici e sociali così come dalle prestazioni sanitarie, per il timore dei genitori di essere segnalati all’autorità. Tutto ciò viola i diritti fondamentali dei bambini e dei ragazzi quali il diritto all’istruzione e alle cure sanitarie. Mentre è obbligo dello Stato - uno Stato responsabile di fronte ai propri doveri - riconoscere a tutti i minorenni pari trattamento senza alcuna discriminazione.&lt;br /&gt;
Al Presidente della Repubblica ci si rivolge affinché siano adeguatamente valutati i profili di legittimità della nuova normativa e di conformità alle norme internazionali nonché i gravi effetti negativi che si produrrebbero sulle famiglie e sui minori di origine straniera presenti in Italia.
&lt;p&gt;In allegato il testo dell'appello al Presidente Napolitano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allegati:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cgil.it/Archivio/Welfare/Appello_Napolitano_testo_definitivo_1.pdf&quot;&gt;Appello_Napolitano_testo_definitivo_1.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:43:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La tragedia del Mediterraneo e il pacchetto sicurezza</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=19&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;02/04/2009&lt;br /&gt;
Di fronte all’ennesima tragedia del Mediterraneo con altre centinaia di morti che si aggiungono alle migliaia di questi ultimi anni, si stenta a trovare le parole, si resta attoniti, si avverte la necessità di un raccoglimento, di una riflessione più profonda. E invece siamo costretti a sentire e leggere dichiarazioni del Ministro dell’Interno Maroni inqualificabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Ministro ha detto che “da maggio prossimo gli sbarchi a Lampedusa e le carrette del mare cesseranno perché entrerà in vigore l’accordo con la Libia”; aveva già fatto quest’affermazione l’estate scorsa, ed aveva ripetuto il refrain a febbraio, durante gli incidenti nel CPT di Lampedusa, in quel caso facendo riferimento ad un accordo con la Tunisia. Come si fa a non capire che, la politica di questo governo sull’immigrazione, non solo non risolve i problemi, ma li acuisce, aumentando le tensioni e le contraddizioni. E’ così sugli sbarchi, ma anche sui Rom, sui flussi, sui permessi di soggiorno, sulle ronde, sui medici e su tutto il pacchetto sicurezza.E su tutte queste questioni il comportamento del governo è stato stigmatizzato dalle autorità internazionali (ONU, OIL, UE).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Mai un Ministro dell’Interno aveva collezionato tanti autorevoli richiami.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 4 aprile saremo in piazza anche per questo, lavoratori italiani e lavoratori immigrati.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:39:32 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Presidio CGIL al Parlamento contro disegno di legge sulla sicurezza</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=18&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;h3&gt;Mentre la Camera vota la fiducia numerose persone protestano contro un provvedimento razzista e fondato sulla disinformazione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
13/05/2009&lt;br /&gt;
Un presidio di protesta contro un provvedimento razzista, fondato sulla disinformazione e da utilizzare esclusivamente a fini elettorali. È questa la motivazione che ha portato oggi numerose persone al sit-in organizzato a Montecitorio dalla CGIL, insieme a diverse associazioni di solidarietà sociale e a partiti della sinistra, in occasione della votazione alla Camera - con voto di fiducia - del disegno di legge sulla sicurezza. Una protesta che non si ferma a Roma ma che ha diramazioni in tutta Italia: in contemporanea, infatti, si sono svolte manifestazioni sotto diverse Prefetture del paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“In Parlamento si vota un provvedimento che il governo enfatizza come una grande conquista, pensando così di raccogliere un consenso popolare, in questo caso fondato sulla disinformazione, da usare a fini propagandistici durante la campagna elettorale”, ha evidenziato dal presidio il responsabile dell’ufficio immigrazione della CGIL Nazionale, Pietro Soldini. E infatti, oltre le deprecabili e vessatorie norme nei confronti dei migranti, oltre i recenti atti del governo, con la deportazione in Libia di centinaia di immigrati senza alcun rispetto delle norme internazionali sul diritto di asilo e di tutela dei minori, Soldini denuncia l’uso distorto dell’informazione: “Su questo tema è stata prodotta una disinformazione senza precedenti: si è prima insistito sul fatto che il provvedimento dovesse contrastare l’immigrazione clandestina, poi dalle sortite del premier è emerso che l’obiettivo di contrasto è la società multietnica”. Il che vuol dire, ha spiegato il dirigente sindacale, “negare non solo il futuro ma lo stesso presente della nostra società: tra il 2007 e il 2008 sono nati oltre 100mila bambini da coppie di immigrati”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Soldini ha puntato, inoltre, il dito contro la propaganda intorno ai rifugiati, e lo ha fatto con il conforto dei numeri: “Vogliono farci credere che siamo invasi da rifugiati quando in Italia sono circa 38mila, contro i 100mila in Inghilterra, i 180mila in Francia, per arrivare ai 500mila in Germania”. Così come accusa l’uso strumentale “nel fare credere che l’immigrazione è legata alla criminalità” oppure quando “si citano dati sulla presenza nelle carceri di stranieri senza però, allo stesso tempo, specificare che oltre il 65% di questi è ancora in attesa di giudizio”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma l’aspetto forse più deprecabile di questa vicenda è il tentativo di arruolare nella “guerra all’immigrato” intere categorie sociali. “E’ stato così per i medici, per i presidi, e addirittura con le ronde si tenta di coinvolgere una fetta notevole della cittadinanza”, ha osservato. Mentre non sono stati presi in considerazione provvedimenti che sarebbero risultati utili per contrastare fenomeni generali di illegalità: “Nessuno ha parlato della possibilità di una ‘spiata’ che sarebbe stata utile ed efficace, e cioè denunciare l’impiego in nero di lavoratori stranieri. In centinaia di migliaia - ha concluso Soldini - sono vittime di questo fenomeno che non solo rappresenta una fetta notevole tolta al prodotto interno lordo ma che, se sanata, potrebbe da una parte rappresentare una forma efficace di regolarizzazione dei fenomeni di immigrazione e, dall’altra, porterebbe ad una incisiva ed efficace azione di contrasto verso quella che è la vera criminalità”.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:38:14 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Clandestinità presunta, razzismo manifesto</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=17&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Si negano i diritti dei genitori e del neonato per verificare la veridicità di quanto dichiarava una partoriente sulla sua identità e sui suoi documenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Napoli, all’ospedale Fatebenefratelli, circa un mese fa è successo quello che abbiamo temuto e denunciato come conseguenza inevitabile del pacchetto sicurezza del governo: ad una giovane madre nata in Costa d’Avorio e richiedente asilo, è stato impedito dopo il parto di avere con sé il figlio, di allattarlo ed accudirlo come fanno tutte le partorienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ successo infatti che dall’ospedale si chiedeva al commissariato di polizia di fare accertamenti sulla identità e sulla richiesta di status di rifugiato. In attesa delle verifiche e delle conferme il bambino è stato “sottratto” ai genitori e trattenuto in ospedale per undici giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I diritti e le responsabilità dei genitori sono state cancellate da un dubbio di regolarità del soggiorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I diritti del neonato letteralmente calpestati da comportamenti illegittimi secondo le norme vigenti e suggeriti da una proposta di legge che non è stata ancora approvata e si spera che non lo sarà mai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una grave violazione dei diritti della persona e del diritto alla salute che la nostra Costituzione garantisce a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una conseguenza prevedibile delle crociate contro lo straniero, delle ronde e delle spedizioni punitive che sconfinano in forme di razzismo istituzionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CGIL chiede che sia fatta piena luce sulle responsabilità di questo episodio incivile di violazione di diritti fondamentali della donna madre e del bambino, non escludendo , per meglio tutelarli, di ricorrere alla costituzione di parte civile. &lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Sep 2009 16:35:24 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CONTRATTAZIONE SOCIALE COMUNE DI LA LOGGIA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=16&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Protocollo di intesa sui diritti di cittadinanza per l’anno 2008 &lt;br /&gt;
tra le OO.SS. e l’Amministrazione Comunale di La Loggia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PREMESSA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un momento caratterizzato da una profonda crisi globale e da un’acuta fase iniziale di recessione che durerà per tutto il 2009, gli effetti sulle famiglie sono di doppio tipo: da un lato il calo dell’occupazione, soprattutto precaria, e l’aumento delle CIG, con una consistente caduta di reddito, dall’altro un forte aumento dell’inflazione, dei prezzi e delle tariffe che va a ridurre il potere d’acquisto, in particolare dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo quadro in cui le disuguaglianze incidono di più quando il reddito complessivo diminuisce, si registra l’allargamento della forbice tra le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione e un forte incremento dell’area della vulnerabilità sociale, ovvero di famiglie che rischiano di precipitare sotto la soglia di povertà, anche di quelle tradizionalmente meno esposte a questo rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il confronto attraverso il metodo concertativo, sugli indirizzi e sulle scelte, a partire dalle politiche di bilancio, fermo restando il ruolo e l’autonomia decisionale dell'Amministrazione, è lo strumento per una più efficace valutazione dei bisogni, la individuazione di obiettivi, priorità, scelte condivise.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tale confronto, oltre a fornire la necessaria informazione e raccogliere proposte ed istanze, deve  verificare la possibilità di definire accordi o protocolli di intesa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto ciò premesso, facendo seguito a colloqui intercorsi fra l’Amministrazione Comunale e le OO.SS. in relazione alle attività e servizi da attivare per l’anno 2009, accogliendo le proposte formulate,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SI STABILISCE QUANTO SEGUE:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le OO.SS. e l’Amministrazione convengono un percorso programmatico di concertazione del bilancio Comunale relativamente alle spese sulle politiche sociali a partire dal monitoraggio e controllo delle imposte locali e delle tariffe ai fini di un loro contenimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L’Amministrazione non provvederà, a meno di immobili privi di rendite attribuite, alla revisione delle rendite catastali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;TARIFFE PER I SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L'Amministrazione Comunale si impegna a non aumentare le tariffe per i servizi a domanda individuale, se non nei casi strettamente necessari.&lt;br /&gt;
Inoltre per coloro in “Cassa Integrazione” od in “Mobilità” si dovranno definire riduzioni di Tasse e Tariffe attraverso strumenti adeguati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;TARIFFA RACCOLTA RIFIUTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per il contenimento delle tariffe:&lt;br /&gt;
In tema di Tariffa raccolta rifiuti, l’Amministrazione avendo deciso di attuare la trasformazione da tassa a tariffa a decorrere dal 01.01.2005, mantiene  le collaborazioni con l’Ufficio Servizi Sociali e l’Assistente Sociale operante nel Comune di La Loggia per conto del CISSA, affinché siano individuati i nuclei famigliari che si trovano in condizioni svantaggiate, e permettere loro di usufruire dell’esenzione dal pagamento della tariffa stessa. Per coloro che si trovano in condizioni disagiate, ma non tali da usufruire del contributo del CISSA, si applicherà, come l’anno scorso, l’ISEE per poter concedere l’esenzione dal pagamento della Tariffa. L’Amministrazione provvederà a prevedere in bilancio un apposito capitolo di spesa in modo da permettere l’esenzione totale dal pagamento per coloro che hanno un reddito ISEE per l’anno 2009 pari o inferiore a €. 8.000,00 ed erogare un contributo che andrà da un massimo del 40% ad un minimo del 20% per coloro che hanno un reddito ISEE da 8.000,01 fino a  euro 15.000,00. Tale contributo sarà progressivo in base al reddito ISEE come nell’esempio sotto riportato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
A seguito delle valutazioni effettuate sull’addizionale comunale, data la situazione economica generale, e secondo i programmi dell’Amministrazione in tema di riforma del sistema fiscale sull’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF, l’aliquota verrà mantenuta allo 0,30%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;POLITICHE PER IL LAVORO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
L’Amministrazione Comunale si impegna, inoltre, data la particolare situazione economica e i numerosi problemi in campo occupazionale, a trovare insieme alle Organizzazione Sindacali (CGIL, CISL, UIL) nuove e più efficienti iniziative per poter ricollocare le lavoratrici e i lavoratori che si trovano in condizione di disoccupazione, anche attraverso progetti di formazione e di arricchimento professionale, in modo da permettere il reinserimento nelle attività produttive locali secondo quanto disposto dalle normative di legge (vedi L. 328);&lt;br /&gt;
Il comune attiverà il servizio di anticipazione della Cassa Integrazione guadagni Straordinaria prevedendo per tutti i residenti nel comune di La Loggia posti eventualmente in CIGS ed a cui l'azienda non possa anticipare direttamente il relativo trattamento, di richiedere l'erogazione di €. 600,00 al mese per un massimo di 16 mesi da parte dell'Amministrazione Comunale.&lt;br /&gt;
Per i cittadini loggesi che si troveranno in Cassa Integrazione ed avranno una riduzione di reddito  verrà utilizzato lo strumento dell’ISEE ISTANTANEO per i servizi a domanda individuale erogati dal comune. Tali agevolazioni saranno temporanee, per un periodo massimo di tre mesi, rinnovabili e bisognerà comprovare con documentazione idonea la riduzione di reddito.&lt;br /&gt;
Si istituirà un fondo per venire in aiuto alle famiglie in cui si trovano persone in Cassa Integrazione e si concerteranno degli interventi con la Provincia di Torino e le OO.SS.&lt;br /&gt;
Si valuterà l'opportunità di incrementare, rispetto al 2008, i Cantieri di Lavoro (strumento che lega l'erogazione di un sussidio ad una prestazione lavorativa presso l'Amministrazione Comunale) in attività di manutenzione ambientale, edile, stradale, ecc...&lt;br /&gt;
istituire servizi di informazione, orientamento e consulenza come parte integrante delle politiche per il lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PROGETTO DONNA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda il reiserimento nel mercato del lavoro delle donne adulte disoccupate si attiverà un progetto che attraverso corsi di orientamento finalizzati si potranno acquisire gli strumenti adeguati per muoversi adeguatamente nel mercato del lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;RUOLO DEL COMUNE NEI CONFRONTI DEL CISSA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
E' necessario ridare ruolo e rilancio  all'esperienza del Consorzio.&lt;br /&gt;
In particolare, al fine di migliorare i servizi che favoriscono il mantenimento del ruolo attivo dell'anziano è necessario che i comuni del Consorzio si appropriano della politica di indirizzo al fine di privilegiare forme di domiciliarità alternative al ricovero, potenziando i servizi a supporto della famiglia per l'assistenza domiciliare integrata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
INFORMAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Per quanto di competenza l'Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali si impegnano a supportare, incentivare e pubblicizzare, attraverso la propria rete d’informazione e con adeguata comunicazione, le iniziative proposte e concordate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Il presente accordo è da ritenersi valido per l’anno 2009 con la possibilità di estensione ed integrazione per gli anni successivi previa verifica e confronto tra le parti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tale documento costituisce allegato storico del citato protocollo d’intesa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Letto e sottoscritto&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
La Loggia, 27.04..2009&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:06:51 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CONTRATTAZIONE SOCIALE COMUNE DI CARMAGNOLA</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=15&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Comune di Carmagnola&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ACCORDO FRA LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CGIL CISL UIL ED IL COMUNE DI CARMAGNOLA SUI DIRITTI DI CITTADINANZA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mese di dicembre 2008, gennaio e febbraio 2009 sulla base del protocollo di relazioni siglato nel 2004, si sono incontrati i rappresentanti dell'amministrazione comunale e quelli delle organizzazioni sindacali per un confronto sulle scelte del bilancio preventivo del 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il 2009 il Comune di Carmagnola assume come vincolo di bilancio, il mantenimento del livello della spesa sociale per mantenere e migliorare i servizi della città e poter intervenire sulle politiche del lavoro e della lotta alla povertà.&lt;br /&gt;
Stanzia le risorse per applicare quanto previsto dal CCNL e dal contratto integrativo dei dipendenti e si impegna a mantenere il livello degli investimenti pur nell'ambito delle rigide regole del patto di stabilità fissato dalla finanziaria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affinché si realizzino a pieno le politiche comunali sui diritti di cittadinanza, viene affermata la necessità di concertare le politiche sociali e di bilancio con incontri specifici con le OO.SS. A tal scopo l’amministrazione comunale di Carmagnola   incontrerà periodicamente le parti firmatarie per verificare l’applicazione delle politiche di bilancio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vengono confermate le iniziative per la tutela dei redditi bassi delle famiglie e per il contrasto alla povertà con interventi diretti del Comune (riduzioni – esenzioni sulle tariffe) e interventi del CISA 31.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il 2009 non si prevede aumento della pressione fiscale da parte del Comune, quindi le tasse e le tariffe restano invariate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune ha istituito un fondo che permetta l’erogazione di un contributo importo massimo di 350 euro a sostegno delle spese per il riscaldamento nell’anno 2008/2009.&lt;br /&gt;
Potranno beneficiare del contributo le seguente categorie: &lt;br /&gt;
nuclei composti da una persona ultrasessantacinquenne ed eventualmente da un altro componente di età non inferiore a 55 anni &lt;br /&gt;
famiglie monoparentali con minori in tenera età a carico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;T.I.A. (Tariffa igiene ambientale)&lt;br /&gt;
Viene modificato il regolamento sulle agevolazioni per la tariffa raccolta rifiuti per favorire i redditi più bassi.&lt;br /&gt;
Il nuovo prospetto sarà:&lt;br /&gt;
1)Agevolazione del 60% fino a 8.000 euro ISEE&lt;br /&gt;
2)Agevolazione del 40% fino ai 10,000 euro ISEE&lt;br /&gt;
3)Agevolazione del 20% fino a 12.000 euro ISEE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo si pensa di avviare un percorso che apra ad agevolazioni, non solo per gli anziani ma a tutte le famiglie e giovani con redditi bassi.&lt;br /&gt;
Verificheremo nel prossimo anno la possibilità di un aumento delle  agevolazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si modificano le tabelle esistenti per i costi di asili nido e scuola materna con  aumento ISTAT   ed aumento delle fasce ISEE (vedi tabelle allegate).&lt;br /&gt;
Si conferma la riduzione delle rette per il secondo figlio per la mensa scolastica, indipendentemente dal reddito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
A fronte dell’attuale crisi economica in atto il comune istituirà un fondo di emergenza sociale di 85.000 euro per far fronte all’emergenza delle famiglie che a causa della crisi si troveranno in grave difficoltà economica, le parti si incontreranno entro la fine di marzo 2009 per definire criteri e modalità di applicazione.&lt;br /&gt;
Inoltre entro il mese di marzo l'amministrazione si impegna ad utilizzare l'isee istantaneo come strumento che calcoli subito la capacità economica della famiglia a seguito  della crisi. Il nuovo ISEE verrà applicato sulle tariffe dei servizi a domanda individuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella riorganizzazione del trasporto locale il comune applicherà la seguente tariffa e modalità di abbonamento:&lt;br /&gt;
corsa semplice 1 euro&lt;br /&gt;
abbonamento settimanale 5 euro&lt;br /&gt;
abbonamento mensile 20 euro&lt;br /&gt;
abbonamento trimestrale 40 euro&lt;br /&gt;
abbonamento annuale 50 euro&lt;br /&gt;
ISEE inferiore a 8000 euro un abbonamento annuale gratuito.&lt;br /&gt;
Vengono confermate le tessere personali per l'utilizzo gratuito dei trasporti pubblici per gli anziani ultrasessantacinquenni e per i disabili con percentuale d'invalidità pari o superiore al 65%, e non avranno più scadenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si costituirà con le organizzazioni sindacali dei pensionati di Carmagnola un gruppo di lavoro per valutare le effettive esigenze del trasporto urbano in funzione degli anziani e si studieranno quindi le eventuali correzioni da portare rispetto all'esistente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’amministrazione Comunale conferma l’Agenzia sulle locazioni in affitto: Agenzia Sociale di Locazione attraverso questa Agenzia si potrà  incrociare la domanda con l’offerta a canoni di locazione calmierati rispetto a quelli di marcato.&lt;br /&gt;
In allegato sono stabiliti i requisiti di accesso definiti dal Comune.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Il Comune di Carmagnola e le OO.SS. Concordano di proseguire nelle iniziative nei confronti dell'ASL TO5 e il consorzio Cisa 31 per confermare e potenziare la sperimentazione in atto nel 2008 sulla domiciliarità e garantire l'integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari, sostenere le famiglie, riconoscendo i lavori di cura o il servizio delle assistenti familiari (attraverso gli assegni di cura).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre il Comune si impegna in riferimento al piano di zona a promuovere il coordinamento dei Comuni del distretto allo scopo di verificare l'avanzamento dei progetti e il raggiungimento degli obiettivi concordati ed avere omogeneità nelle politiche sociali e sulla salute.&lt;br /&gt;
Gli aspetti più importanti continuano a riguardare l'applicazione dei Lea, i trasporti, il contrasto alla povertà ed alla solitudine, il reperimento delle risorse. In applicazione di quanto previsto dalla legge Rrgionale il Comune  di Carmagnola  per concordare i  PROFILI ED I PIANI DI SALUTE e costruire i piani di salute entro il 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune di Carmagnola e le OO.SS considerano indispensabili interventi nel settore delle politiche del lavoro partendo dalla necessità di:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1.fronteggiare le difficoltà del mercato del lavoro&lt;br /&gt;
Ai disoccupati di lunga durata appartenenti alle fasce più deboli del mercato del lavoro (disoccupati adulti non qualificati, donne che vorrebbero entrare nel mercato del lavoro, soggetti svantaggiati, ecc…) si sommano le crisi aziendali dei diversi settori produttivi che causano la perdita di molti posti di lavoro (cassa integrazione prima, poi mobilità e disoccupazione).&lt;br /&gt;
Nei confronti di questi cittadini il Comune attiva una serie di servizi che hanno lo scopo di offrire un sostegno immediato:&lt;br /&gt;
nell'istruttoria della paratica per l'anticipazione CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) per i dipendenti di ditte dichiarate fallite o sottoposte a procedure di liquidazione coatta o per le quali si è avviata una procedura concorsuale, residenti a Carmagnola.&lt;br /&gt;
nella possibilità di riduzione delle  tariffe per i nuclei familiari maggiormente colpiti dalla attuale crisi: riduzione tariffe per servizi comunali a domanda individuale, scolastici attraverso la rimodulazione dell’ISEE. &lt;br /&gt;
nei cantieri lavoro sulla base dei progetti presentati.&lt;br /&gt;
mel monitoraggio della situazione produttiva del territorio e parte attiva nella gestione delle crisi attraverso un osservatorio del lavoro di analisi e studio delle politiche del lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2.attivare politiche del lavoro che rispondono all’esigenza di promuovere l’occupazione delle persone disoccupate attraverso la piena collaborazione con il Centro per l’impiego attraverso progetti mirati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3.istituire servizi di informazione, orientamento ed consulenza come parte integrante delle politiche per il lavoro. Rientrano in queste tipologie di servizi le attività di orientamento scolastico e professionale:&lt;br /&gt;
Lo sportello di consulenza e ricerca di lavoro presso gli Informagiovani e informalavoro che offrono un servizio di consulenza rispetto alle strategie più efficaci e le opportunità lavorative e formative presenti sul territorio&lt;br /&gt;
Le attività di orientamento scolastico rivolto agli studenti, genitori ed insegnanti delle scuole medie inferiori della città allo scopo di offrire loro indicazioni utili per una scelta consapevole del percorso di studi da intraprendere  dopo l’obbligo scolastico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4.Tutelare e valorizzere il lavoro, pubblico e privato, lottare e combattere la precarietà ed il lavoro nero attreverso:&lt;br /&gt;
Dei protocolli specifici sugli APPALTI che impegnano i Comuni all’adozione di pratiche positive e di garanzie sugli Appalti e sulla definizione dei bandi: superando la logica del “massimo ribasso” e adottando adeguati indici di congruità, garantendo l’applicazione del CCNL e della contrattazione di secondo livello e facendo propria la cosiddetta  “ Clausola sociale “ per garantire la continuità di lavoro ai dipendenti. L’amministrazione si impegna ad aprire un confronto con CGIL – CSL – UIL sul “ contrasto al lavoro irregolare e il rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri pubblici e privati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La RIPROGETTAZIONE TERRITORIALE  e alla riorganizzazione degli spazi urbani. I Piani per la rilocalizzazione delle aziende fuori dai centri urbani e la definizione di Aree e di insediamenti produttivi attrezzati, oltre a diventare oggetto di una programmazione partecipata con i cittadini e con le parti sociali, devono impedire azioni di speculazione che finiscono per rendere appetibile la delocalizzazione delle imprese manifatturiere dalla nostra provincia ad altre aree del mondo a basso costo del lavoro. La leva urbanistica e la destinazione d’ uso dei terreni industriali sono strumenti esenziali per la difesa delle nostre aziende manifatturiere, in questo senso il Comune di Carmagnola svolgerà un ruolo importantissimo a tutela del lavoro e delle attività produttive sul loro territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le parti concordano di ritrovarsi entro il mese di giugno per le prime verifiche sull'applicazione delle norme ed in occasione dei primi assestamenti di bilancio, e poi ad ottobre in occasione dei primi dati di verifica dei consuntivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Carmagnola, 18.03.2009 &lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:03:02 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CONTRATTAZIONE SOCIALE COMUNE DI NICHELINO</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=14&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Comune di Nichelino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PROTOCOLLO DI INTESA SUI DIRITTI DI CITTADINANZA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Premessa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nuova stagione di concertazione territoriale che si apre sui preventivi 2009 si colloca in una situazione di grave crisi economica e sociale. La manovra triennale del Governo, assunta a luglio e confermata con la Finanziaria per il 2009, introduce forti tagli di spesa sul Sociale, sulla Scuola, sulla Sanità, sulla Giustizia e sulla Sicurezza, ai quali si somma – per i bilanci comunali - l’eliminazione generalizzata dell’Ici sulla prima casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda i trasferimenti agli Enti Locali, con il decreto che copre gran parte dei crediti avanzati dai comuni (Ici rurali, costi della politica, Ici 1° casa) si è in parte tamponata la partita che riguarda i conti 2008, ma per il triennio 2009/2011 sono previsti tagli - per il solo 2009 1,5 miliardi da regioni e 1,650 miliardi da comuni - a fronte del blocco delle leve di autonomia fiscale locale in attesa dell’avvio del federalismo fiscale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un momento caratterizzato da una profonda crisi globale e da un’acuta fase iniziale di recessione che durerà per tutto il 2009, gli effetti sulle famiglie sono di doppio tipo: da un lato il calo dell’occupazione, soprattutto precaria, e l’aumento delle CIG, con una consistente caduta di reddito, dall’altro un forte aumento dell’inflazione, dei prezzi e delle tariffe che va a ridurre il potere d’acquisto, in particolare dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo quadro in cui le disuguaglianze incidono di più quando il reddito complessivo diminuisce, si registra l’allargamento della forbice tra le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione e un forte incremento dell’area della vulnerabilità sociale, ovvero di famiglie che rischiano di precipitare sotto la soglia di povertà, anche di quelle tradizionalmente meno esposte a questo rischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il confronto attraverso il metodo concertativo, sugli indirizzi e sulle scelte, a partire dalle politiche di bilancio, fermo restando il ruolo e l’autonomia decisionale dell'Amministrazione, è lo strumento per una più efficace valutazione dei bisogni, la individuazione di obiettivi, priorità, scelte condivise.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tale confronto, oltre a fornire la necessaria informazione e raccogliere proposte ed istanze, deve  verificare la possibilità di definire accordi o protocolli di intesa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In applicazione di tali principi il Comune di Nichelino e le OO.SS. Confederali e dei pensionati di CGIL CISL UIL, a seguito dell’incontro effettuato in  data 25 novembre 2008 viene stipulato il seguente protocollo di intesa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;_____________________________________________&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POLITICHE TARIFFARIE, FISCALI E DI COMPARTECIPAZIONE  ALLA SPESA DEI SERVIZI DA  PARTE DEI CITTADINI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il  2009 il Comune di Nichelino assume il mantenimento della spesa sociale, anche a fronte dei possibili tagli della legge finanziaria e del patto di stabilità, come vincolo di bilancio per mantenere il livello dei servizi, intervenire sulle politiche del lavoro e la qualità sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In via prioritaria l’amministrazione si impegna a:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mantenere invariata l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF inserendo una fascia di esenzione dal pagamento della stessa a 8.000 euro&lt;br /&gt;
Non aumentare nel  2009, oltre l’adeguamento ISTAT, le tariffe dei servizi a domanda individuale (mense, piscine, scuola bus, ecc...) e ad applicarle secondo il  regolamento ISEE. &lt;br /&gt;
Non aumentare la tariffa a domanda individuale per i nidi neanche attraverso l'adeguamento ISTAT&lt;br /&gt;
incrementare di tre euro per abitante, con gli altri Comuni del Distretto, la contribuzione al CISA 12 (€  120.000) attestandosi alla quota pro capite di 39 euro.&lt;br /&gt;
Costituire un apposito Fondo sociale per agevolare le famiglie nel pagamento della tariffa rifiuti di 200 mila euro, doppio rispetto allo stanziamento dello scorso anno,  e modificare le fasce di reddito previste per l’agevolazione 2009 ampliando la fascia degli aventi diritto alle agevolazioni fino alla soglia massima ISEE di € 16.000 secondo il seguente criterio generale:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1.potranno accedere al bando :&lt;br /&gt;
con reddito ISEE da 0 a 13.000  euro =&amp;gt; tutti i nuclei familiari &lt;br /&gt;
con reddito ISEE da 13.000 a 16.000 euro =&amp;gt; tutti i nuclei familiari con redditi derivanti da lavoro dipendente o pensione. In caso di redditi misti si prenderà in considerazione il reddito prevalente. &lt;br /&gt;
2.Viene mantenuta la riduzione massima al 90% della tariffa.&lt;br /&gt;
3.Non ci potrà essere una riduzione inferiore a 25 euro.&lt;br /&gt;
4.i nuclei familiari seguiti dal Consorzio Socio assistenziale CISA saranno esentati totalmente dal pagamento della tariffa .&lt;br /&gt;
5.Il bando per il contributo per la tariffa di igiene ambientale (TIA) sarà predisposto nel mese di settembre e partirà dal mese di ottobre 2009.&lt;br /&gt;
6.Alla chiusura del bando e dopo le verifiche dei redditi ISEE dichiarati, l'amministrazione erogherà un assegno corrispondente alla riduzione direttamente al domicilio.&lt;br /&gt;
7.Tutti i beneficiari della riduzione della TIA del 2008 non dovranno partecipare al nuovo bando 2009, ma saranno inseriti automaticamente salvo modifica della situazione reddituale e/o ISEE scaduto al 31 marzo 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;garantire la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edilizia scolastica con apposito stanziamento&lt;br /&gt;
Praticare un’equa e solidale politica tariffaria dei servizi a domanda individuale, attraverso l’uso delle attestazioni ISEE e alla predisposizione di agevolazioni nel pagamento delle imposte di competenza locale, procedendo ad una progressiva armonizzazione delle tariffe a domanda individuale. Si concorda a proseguire verso tariffe individualizzate superando, progressivamente il sistema delle fasce.	&lt;br /&gt;
Avviare le procedure per dotarsi di un software in grado di presentare immediatamente al cittadino, che richiede possibili riduzioni o esenzioni di tariffe, tutte le agevolazioni individuali calcolate in base al proprio reddito ISEE.&lt;br /&gt;
Proseguire l'attività dell'ufficio ISEE al fine di garantire al cittadino un’ unica risposta in base al proprio reddito familiare.&lt;br /&gt;
Proseguire  e rafforzare le azioni di contrasto dell’elusione e dell’evasione fiscale anche attraverso nuovi strumenti di verifica dell’ISEE e lo strumento del redditometro inserito nel regolamento ISEE del Comune. &lt;br /&gt;
Garantire la riduzione delle tasse e tariffe per i nuclei familiari maggiormente colpiti dalla crisi aziendale attraverso la riduzione delle tariffe per servizi comunali a domanda individuale, scolastici attraverso la rimodulazione dell’ISEE. La tariffa sarà immediatamente  modificata in base alla documentazione certa e verificabile (attestato di disoccupazione  del CPI, lettera CIG del datore di lavoro, ecc...) fornita dal lavoratore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POLITICHE PER GLI ANZIANI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dato il carattere multidimensionale della condizione anziana, le politiche che ne derivano perseguono obiettivi di benessere, tramite servizi che favoriscono il mantenimento di un ruolo attivo dell’anziano e di supporto all’anziano non autosufficiente e alla sua famiglia per evitare o rinviare il più a lungo possibile il ricovero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell’ambito degli interventi a gestione comunale diretta si individuano le seguenti priorità:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;vendita dei biglietti su tratta urbana e suburbana a meta’ prezzo. Requisiti per l'accesso sarà l'ISEE con fascia massima stabilita dalle parto in un protocollo che verrà definito entro febbraio 2009&lt;br /&gt;
Corso di Ginnastica per Anziani&lt;br /&gt;
Promuovere e sostenere i Centri di Incontro di Quartiere, quale luogo di socializzazione, ricreativo, culturale, di progettazione di attività ed iniziative aperte e rivolte all’esterno, che coinvolgano la comunità, favorendo e facilitando l’auto organizzazione e l’auto gestione tramite la collaborazione con i Comitati di Quartiere.&lt;br /&gt;
Conferma del servizio di trasporto (cicli di terapia, visite specialistiche, ecc…) attraverso associazioni di volontariato.&lt;br /&gt;
Soggiorni climatici per la terza età con la compartecipazione del Comune alle spese su soglie ISEE.&lt;br /&gt;
Servizio buoni pasto per pensionati singoli o in coppia ultra cinquantacinquenni, per persone sole o in coppia con invalidità superiore al 67% indipendentemente dall’età e per persone segnalate dai servizi sociali. Le misure del beneficio sono determinate, in relazione alle fasce di reddito, secondo il prospetto concordato con le OO.SS confederali e pensionati.&lt;br /&gt;
Visto che la gestione del servizio è stata affidata al CISA, l'Amministrazione si impegna a verificare che il servizio venga erogato nei termini concordati dal presente accordo. Il CISA, gestore del servizio, erogherà il pasto a prezzo pieno anche su richiesta del cittadino ultra 55enne che non ha i requisiti richiesti.&lt;br /&gt;
Favorire la partecipazione degli ultra sessantenni alle attività culturali, ricreative e sportive della città attraverso sconti e/o agevolazioni (teatro, piscina, ecc…)&lt;br /&gt;
l’organizzazione di occasioni di incontro e di festa nei momenti forti dell’anno, quali Natale e Ferragosto, per favorire la socialità in particolare per gli anziani soli e, in collaborazione con la Pro Loco, momenti di festeggiamento dedicati come il Carnevale degli Anziani e il Capodanno degli Anziani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per rendere efficaci detti servizi, è necessario informare nei modi più appropriati gli anziani affinché tutti siano a conoscenza dei propri diritti e delle opportunità che l'Amministrazione offre loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;POLITICHE SOCIALI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le politiche assistenziali di sostegno e accompagnamento dei cittadini in condizioni di disagio e difficoltà sono state affidate al Consorzio. L’Amministrazione Comunale promuove il confronto dell’Assemblea dei sindaci  e del Cda del Cissa con le parti sociali per  verificare l’andamento e l’avanzamento dei progetti e l’andamento di bilancio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell’ ambito di servizi a gestione comunale diretta, l’Amministrazione Comunale garantisce &lt;br /&gt;
1.gli interventi di sostegno alle carenze del reddito famigliare tramite una politica di compartecipazione sui servizi a domanda individuale per le famiglie  equa, solidale e attraverso l’uso dell’Isee; l’intervento comunale a copertura delle quote di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie per le persone indigenti ed in particolare per le famiglie con minori, secondo criteri di appropriatezza e con particolare attenzione ad una adeguata informazione sui criteri di esenzione diretta da parte del S.S.N; protocolli di collaborazione tra ASL, Comuni e Associazione Farmacisti, che consentano una riduzione della spesa farmaceutica sulla cittadinanza in generale e in particolare sui cittadini più deboli per fattori di età e situazione economica;&lt;br /&gt;
2.una politica volta al contrasto dell’esclusione e l’emarginazione tramite: la collaborazione, la valorizzazione ed il coinvolgimento di tutte le risorse presenti sul territorio per la continuità di attività di solidarietà sociali di contrasto alla povertà, confermando le convenzioni attivate con le associazioni di volontariato, il consolidamento ed ampliamento dell’attività di sportello di informazione e consulenza per la popolazione straniera, la realizzazione di interventi mirati all’integrazione delle famiglie straniere, l’implementazione dei servizi di informazione e sostegno alle donne.&lt;br /&gt;
3.un intervento efficace sui PREZZI a partire dai beni di prima necessità. Le parti concordano la necessità di promuovere, coinvolgendo le Associazioni dei Consumatori, iniziative per il contenimento dei prezzi dei principali prodotti attraverso la realizzazione di accordi con i commercianti per contenere i prezzi dei beni di prima necessità, la realizzazione di Gruppi di Acquisto Solidale. Il primo progetto da analizzare sarà la discussione con i contadini del territorio un prezzo calmierato dei loro prodotti attraverso una convenzione che crea aree appositamente attrezzate per i contadini presente nei mercati della città in cambio di prezzi calmierati per i consumatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POLITICHE ABITATIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Comune conferma e rilancia la propria azione e il proprio impegno sulle politiche abitative, che assumono un particolare rilievo, tra le politiche di  contrasto alla povertà, di coesione sociale, di promozione e supporto al ruolo delle famiglie.&lt;br /&gt;
Le OOSS apprezzano le iniziative realizzate e avviate  nel 2007 come:  l’attivazione dello sportello Locare e choedono, come avvienne in altri comuni, l’istituzione della Commissione emergenza abitativa.&lt;br /&gt;
Il Comune si impegna a proseguire l’azione strategica adottata, in particolare continuando a gestire il bando per l’accesso al Fondo per il Sostegno all’accesso alle abitazioni in  locazione ai sensi dell’art. 11 Legge 431/98, assicurando il co-finanziamento di importo pari al 5% del proprio fabbisogno riscontrato, per ottenere il premio regionale, a promuovere presso ATC  piani di rientro per le morosità incolpevoli, a garantire per gli utenti ERP in carico ai servizi sociali per condizioni di disagio socio economico l’ammissione d’ufficio ai benefici del fondo sociale regionale, a rafforzare le verifiche anche con la predisposizione di un piano di controllo sistematico sulle attuali situazioni degli assegnatari di alloggi ERP, sostenere e valorizzare il servizio di LOCARE, ad avviare le procedure per la progettazione propedeutica alla partecipazione del secondo biennio “Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012” della Regione Piemonte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POLITICHE PER LA FAMIGLIA E L’INFANZIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune di Nichelino assicura alle famiglie ed ai minori politiche integrate per l’infanzia e la famiglia con azioni ad ampio raggio che comprendano l’erogazione di servizi a sostegno delle concrete e reali esigenze sociali, di formazione ed accrescimento culturale delle famiglie con bambini anche molto piccoli. &lt;br /&gt;
Tale impegno si sostanzia in investimenti propedeutici alla riduzione delle liste d’attesa per l’accesso ai nidi comunali e alle scuole per l’infanzia e valutazione della qualità del servizio erogato, in specifico il protocollo di Intesa tra Comune, OO.SS., Lega COOP e Confcooperative tutela la stabilità e i diritti delle lavoratrici e la continuità educativa del bambino, inoltre l'apertura del nuovo nido in via Carducci riduce ulteriormente le liste d'attesa.&lt;br /&gt;
Tale impegno si sostanzia attraverso:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;un contributo alla neo mamma che decide di rimanere in maternità fino all'anno di vita del neonato con una forte e sostanziale riduzione del reddito familiare. Il contributo di un importo max pari a € 3.000 sarà erogato secondo il reddito ISEE fino ad un tetto massimo di € 13000 ISEE. Tale importo non è sostitutivo del sevizio nidi che, se in lista d'attesa non perde la priorità, ma un ulteriore contribito alla famiglia e alla neo mamma.&lt;br /&gt;
Il prestito annuale dei libri di testo nelle scuole nichelinesi medie inferiori e superiori agli studenti rientranti nella fascia di ISEE di 13.000 euro.&lt;br /&gt;
dare ulteriore impulso alle attività di laboratori teatrali, di musica e danza su nuovi modelli legati al teatro sociale, alla musica e danza moderna e alle nuove tecnologie, atti a coinvolgere i minori in iniziative che avvicinino all’interculturalità e alla socialità &lt;br /&gt;
promuovere azioni positive per la realizzazione delle Pari Opportunità con il mantenimento dello sportello donna, spazio di accoglienza e informazione anche per le donne straniere. &lt;br /&gt;
produrre iniziative culturali per le famiglie, i giovani e gli anziani presso   la Biblioteca Civica. &lt;br /&gt;
mantenere l’offerta dei servizio Estate ragazzi per assicurare una programmazione di attività socio ricreative per minori durante il periodo estivo e un servizio per le loro famiglie, in particolare per i genitori lavoratori.&lt;br /&gt;
attuare progetti integrati nelle scuole sull’educazione alimentare per ridurre i rischi obesità tra i minori attraverso giornate dedicate a questo tema&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POLITICHE PER IL LAVORO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il 2008 il Comune di Nichelino assume l’impegno ad intervenire sulla qualità sociale anche attraverso le politiche del lavoro e stanzia le risorse per l’applicazione di quanto previsto dal CCNL e dal contratto integrativo dei dipendenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune riconosce la necessità di fronteggiare le difficoltà di un mercato del lavoro estremamente frammentato attraverso strumenti specifici, con particolare riferimento alle categorie deboli: lavoratori espulsi dai processi produttivi, donne in reinserimento professionale, giovani in dispersione o dequalificati, ultracinquantenni disoccupati, ma anche disabili, immigrati, persone con problemi legati alla tossicodipendenza o con precedenti penali… .&lt;br /&gt;
Si proseguono e si rafforzano i servizi e le attività dell’assessorato al lavoro sui seguenti tre filoni:  la riduzione dell’impatto della disoccupazione sulle persone,  le politiche attive propriamente dette e la prevenzione della disoccupazione e la   promozione dello sviluppo. &lt;br /&gt;
Nello specifico tali obiettivi programmatici vengono perseguiti attraverso le seguenti azioni specifiche: istruzione delle pratiche per la richiesta dell'anticipo CIGS per i lavoratori provenienti da aziende in crisi del territorio residenti a Nichelino; i cantieri di lavoro destinati a persone con almeno 6 mesi di iscrizione al Centro per l’Impiego che vengono inseriti in diversi servizi e uffici comunali per 110 – 120 giornate lavorative l’anno, il monitoraggio della situazione produttiva del territorio  finalizzato al sostegno per la soluzione di problemi di ristrutturazione o di crisi nonché, laddove necessario,  all’esercizio di un ruolo più attivo nella gestione delle crisi; il progetto donne e il progetto disoccupati diplomati; il progetto Integrazione, il Progetto Obiettivo Tirocinio, le attività di orientamento scolastico rivolto agli studenti, genitori ed insegnanti delle scuole medie inferiori della città.&lt;br /&gt;
L’Amministrazione comunale è impegnata altresì a tutelare e valorizzare il lavoro anche attraverso protocolli specifici sugli appalti, rifiutando la logica del “massimo ribasso” e adottando adeguati indici di congruità, garantendo l’applicazione del CCNL e della contrattazione di 2° livello e facendo propria la cosiddetta “clausola sociale” per garantire la continuità di lavoro ai dipendenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;POLITICHE DEL TERRITORIO E MOBILITA’&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le OOSS chiedono che i Piani per la rilocalizzazione delle aziende fuori dai centri urbani e la definizione di Aree e di Insediamenti produttivi attrezzati, oltre a diventare oggetto di una programmazione partecipata con i cittadini e con le parti sociali, impediscano azioni di speculazione che finiscono per rendere appetibile la delocalizzazione delle imprese manifatturiere dalla nostra provincia ad altre aree del mondo a basso costo del lavoro.&lt;br /&gt;
Poiché la leva urbanistica e la destinazione d’uso dei terreni industriali sono strumenti essenziali per la difesa delle nostre aziende manifatturiere, l’Amministrazione Comunale svolgerà un ruolo importantissimo a tutela del lavoro e delle attività produttive insediate sul loro territorio.&lt;br /&gt;
Il comune di Nichelino si impegna a definire un sistema di trasporto per la zona industriale di Vernea e a studiare politiche ambientali locali eper ridurre i livelli di inquinamento attraverso un piano di sviluppo di mobilità sostenibile. &lt;br /&gt;
L’amministrazione comunale di Nichelino e le OO.SS confederali CGIL CISL UIL e dei pensionati SPI CGIL / FNP CISL / UILP UIL, sollecitano un’apertura di un tavolo di discussione sul tema della mobilità verso Torino con la Provincia, il comune di Torino e la società GTT. In via prioritaria chiediamo congiuntamente che venga spostata la tariffa urbana fino alla prima cintura, e il prolungamento della linea tramviaria 4 fino a Nichelino come nuovo capolinea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;___________________________________________________&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le parti firmatarie affermano il valore della partecipazione per la piena realizzazione delle politiche solidali e per la valorizzazione a pieno del ruolo del sindacato, delle rappresentanze sociali e dei cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune di Nichelino e le OO.SS convengono di incontrarsi entro il mese di aprile  2009 per una verifica alla luce della Finanziaria  2009 e per la discussione sui criteri di riduzione della tariffa rifiuti ed entro luglio  2009 per una verifica sull’andamento dei progetti o servizi attivati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nichelino, 19.12.2008&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:53:59 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MINIGUIDA SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI &quot;IN DEROGA&quot; 2009-2010</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=13&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dipartimento Politiche attive del lavoro, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;a cura di elisabetta mesturino e franco trinchero&lt;br /&gt;
torino&amp;#160;4&amp;#160;settembre 2009&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;N.B.: la Direzione Generale Dell'INPS ha sollevato questione di non conformità al quadro normativo dell'istituto dell'&quot;Indennità di disoccupazione speciale in deroga&quot;; è stato chiesto in merito un chiarimento al Ministero del Lavoro sia da parte del sindacato sia da parte della Regione Piemonte; nel frattempo la parte relativa a&amp;#160;detto istituto contestato va considerata sospesa, mentre sono pienamente operativi gli istituti della cig in deroga e della indennità di mobilità in deroga&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;strong&gt;A) CASSA INTEGRAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aziende destinatarie&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Possono fare richiesta di cig in deroga tutti i datori di lavoro, inclusi quelli non imprenditori, con la sola esclusione dei datori di lavoro domestico, a prescindere dall'ambito di attività e dal numero di occupati.&lt;br /&gt;
Le imprese normalmente cassaintegrabili possono richiedere la cig in deroga solo dopo avere esaurito i normali strumenti (cigo + eventuale cigs) effettivamente utilizzabili sulla base della specifica situazione.&lt;br /&gt;
Lo strumento della sospensione per max 90 gg/anno con ricorso alla indennità di disoccupazione e integrazione dell'ente bilaterale non è tuttora attivato, non essendo perfezionati gli atti applicativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori beneficiari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sono tutti i lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato, inclusi apprendisti, somministrati, soci di cooperativa (comprese quelle sociali e quelle costuite ex DPR 602/70); per chi ha un rapporto a termine di qualunque tipologia il trattamento viene riconosciuto sino alla scadenza prevista del contratto.&lt;br /&gt;
E' richiesta un'anzianità aziendale minima di 90 giorni, che nel caso dei somministrati vanno riferiti all'azienda utilizzatrice e possono anche essere non continuativi ma derivanti dal cumulo di più missioni effettuate nei 12 mesi precedenti l'inizio della sospensione. Ai fini del requisito dell'anzianità, nei casi di cambio di appalto, trasferimento d'azienda ecc. si tiene conto anche dei periodi di lavoro svolti presso l'impresa precedente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Causali e durate&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Le uniche causali ammissibili sono quelle riconducibili ad una situazione di crisi aziendale o di mercato; rientrano anche i casi di cessazione totale o parziale dell'attività e di procedure concorsuali.&lt;br /&gt;
La durata massima del primo periodo richiesto e di 8 mesi per le aziende cassaintegrabili e 4 mesi per le altre, in entrambi i casi prorogabile, a fronte di diponibilità di risorse, fino ai 12 mesi per anno. Sulla base dell'attuale quadro normativo, i periodi di cig si devono concludere entro il 31.12.2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Procedure&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Deve essere preliminarmente effettuata la procedura sindacale ex art. 5 della L. 164/75 (comunicazione alla rsu o alle oo.ss. territoriali, le quali potranno chiedere l'esame congiunto) che si svolge in sede sindacale per tutte le aziende cassaintegrabili e non nel caso la cig sia riconducibile ad una delle causali previste per l'ordinaria, e presso la Regione ex art. 2 del DPR 218/2000 per le aziende cassaintegrabili nel caso la causale sia riconducibile alla straordinaria; le aziende artigiane associate all'ente bilaterale continuano ad utilizzare quella sede; la fase di consultazione sindacale si deve esaurire in 15 giorni dalla attivazione della procedura. Nella comunicazione iniziale dell'azienda, e nel successivo verbale di esame congiunto, deve essere specificato se la richiesta è riconducibile a crisi, cessazione o procedura concorsuale.&lt;br /&gt;
La domanda vera e propria va presentata per via telematica alla Regione Piemonte, compilando l'apposita modulistica predisposta e scaricabile dal sito della Regione stessa, entro 20 giorni dall'inizio della sospensione.&lt;br /&gt;
La domanda deve riportare una serie di dati, elencati nella circolare congiunta Inps-Regione, tra i quali il numero e l'elenco nominativo dei lavoratori coinvolti; se si attuano meccanismi di rotazione, il numero e l'elenco deve essere relativo all'insieme dei lavoratori coinvolti.&lt;br /&gt;
Nel caso di imprese industriali che abbiano alle dipendenze degli apprendisti e che per la generalità del personale ricorrono alla cigo o cigs, devono effettuare un'unica procedura di consultazione sindacale, in sede sindacale o presso la Regione secondo quanto sopra specificato; la presenza di apprendisti con il relativo numero e periodo previsto di sospensione deve essere indicata nella comunicazione aziendale e nel verbale di esame congiunto; l'impresa dovrà poi presentare 2 distinte domande: una per i lavoratori non apprendisti seguendo le modalità solite, ed una per gli apprendisti seguendo le modalità previste per la cig in deroga.&lt;br /&gt;
Per i lavoratori in somministrazione operanti presso un'azienda che ricorre alla cig, la procedura di consultazione e la relativa domanda vanno presentate dall'agenzia di somministrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al ricevimento della domanda per via telematica, la Regione provvede a verificare la completezza dei dati ed a richiedere l'eventuale integrazione dei dati mancanti, i quali vanno trasmessi dall'aziende entro i successivi 7 giorni. Verificata la regolarità o il completamento della domanda, la Regione provvede a trasmettere il numero di protocollo assegnato alla pratica e il quadro D contenente l'elenco dei nominativi indicati dal datore di lavoro (elenco non modificabile), che dovrà essere utilizzato per il consuntivo mensile; contemporaneamente verrà richiesto l'invio della domanda in formato cartaceo l'azienda deve trasmettere con gli allegati richiesti: copia del verbale di esame congiunto o in mancanza della comunicazione aziendale al sindacato; dichiarazione di responsabilità del legale rappresentante dalla quale risulti che l'azienda non può fruire di altri ammortizzatori e che tutti i lavoratori interessati alla cig hanno sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità ad un percorso di formazione/riqualificazione ovvero ad accettare un'offerta di lavoro congruo; fotocopia di un documento di identità di chi ha firmato la domanda; stampa della e-mail inviata alla Regione per la domanda telematica.&lt;br /&gt;
Salvo casi di forza maggiore documentabili, il rispetto dei tempi deve essere tassativo, pena la reiezione della domanda oppure la parziale scopertura del periodo di sospensione attuato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rendicontazione e modalità di pagamento dell'integrazione salariale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La modalità normale è quella del pagamento diretto dall'Inps ai lavoratori; l'anticipazione del trattamento da parte del datore di lavoro, con successivo conguaglio sui contributi dovuti, rappresenta un'eccezione e va di volta in volta concordata con la Direzione regionale dell'Inps. Questo non impedisce che nelle varie situazioni tramite appositi accordi l'azienda anticipi ai lavoratori l'ammontare dell'integrazione salariale, che verrà restituito nel momento in cui i lavoratori riceveranno il pagamento dall'Inps; va sempre rispettato il principio per cui l'eventuale anticipazione non deve essere garantita dal tfr maturato, e ciò per evitare che l'azienda scarichi sui lavoratori eventuali richieste improprie di cig, ovvero la richiesta non vada a buon fine per il mancato rispetto delle procedure e delle scadenze previste.&lt;br /&gt;
L'effettivo pagamento è subordinato alla rendicontazione da parte del datore di lavoro delle ore di cig effettivamente fruite, che deve essere presentata ogni mese entro il giorno 15 del mese successivo a quello nel quale è iniziata la sospensione alla Regione ed all'Inps compilando rispettivamente il Quadro D (che la Regione ha nel frattempo provveduto a trasmettere per via telematica al datore di lavoro) ed i moduli SR41 scaricabili dalla pagina dei servizi on line dell'Inps. Nel caso della prima mensilità di fruizione, il Quadro D va presentato entro 10 giorni dal ricevimento del modulo su file, ovvero sempre entro il 15 del mese successivo qualora il termine precedente ricada prima di tale data. &lt;br /&gt;
A seguito della rendicontazione presentata correttamente e nei termini previsti, la Regione autorizza l'Inps al pagamento, che avviene esclusivamente nella forma del bonifico bancario, non essendo più prevista la modalità dell'assegno circolare. &lt;br /&gt;
A fronte del permanere dello scarto notevole tra le ore richieste e quelle effettivamente utilizzate, e della necessità di tenere un costante monitoraggio sull'andamento della spesa, la Regione prevede di procedere ad autorizzazioni di pagamento bimestrali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anticipazione del trattamento &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Una recente modifica legislativa ha introdotto la possibilità per il datore di lavoro di richiedere all'Inps l'anticipazione del trattamento di integrazione salariale ai lavoratori, anche se l'istruttoria da parte della Regione non è ancora conclusa e quindi non è ancora stata emessa l'autorizzazione.&lt;br /&gt;
La domanda di anticipazione va presentata dal datore di lavoro alla sede Inps competente utilizzando l'apposito modulo (IG15/deroga) ed allegando l'accordo sindacale (che è dunque un elemento indispensabile per poter presentare la richiesta) ed i moduli SR41; l'anticipazione viene concessa, nei limiti dell'effettiva disponibilità di risorse, fino ad un massimo di 4 mesi, dopo di che se non è intervenuta l'autorizzazione da parte della Regione l'Inps provvede a recuperare nei confronti del datore di lavoro le somme corrisposte. Contemporaneamente alla richiesta di anticipazione va presentata la domanda di cig in deroga alla Regione con le modalità solite.&lt;br /&gt;
A fronte del fatto che continua ad essere notevole lo scarto tra le ore richieste e quelle effettivamente fruite, specie per le piccole aziende, l'intendimento dell'Inps e della Regione è quello di limitare il più possibile il ricorso alle anticipazioni e velocizzare invece le pratiche per il normale pagamento dopo l'autorizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Obblighi dei lavoratori&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;La legge (c. 10, art. 19, L. 2/2009) stabilisce che il diritto a precepire qualunque forma di integrazione del reddito, compresa la cig in deroga, è subordinato alla preventiva sottoscrizione da parte di ogni lavoratore della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) a partecipare a percorsi di formazione/riqualificazione ed anche, per coloro che sono destinati a vedere interrotto il proprio rapporto di lavoro (è il caso della cig per cessazione di attività o fallimento), ad accettare un'offerta di “lavoro congruo” (si considera “congrua” un'attività lavorativa coerente con le caratteristiche individuali e professionali della persona, che si svolga in un luogo distante non più di 50 km dalla residenza o raggiungibile con i mezzi pubblici in non più di 80 minuti, che comporti un trattamento retributivo inferiore di non più del 20% di quello precedente). &lt;br /&gt;
L'obbligo di partecipare ad azioni di politica attiva del lavoro, oltre che dalla norma di legge, deriva anche dal Regolamento CE relativo all'impiego delle risorse del Fondo Sociale Europeo, nella misura in cui gli interventi di sostegno al reddito sono finanziati anche solo in parte con le suddette risorse.&lt;br /&gt;
La sottoscrizione della DID avviene mediante la compilazione di un apposito campo contenuto nel modulo SR41; i moduli stampati a cura del datore di lavoro e sottoscritti dai lavoratori possono essere trasmessi telematicamente all'Inps previa scannerizzazione, oppure possono essere semplicemente conservati presso la sede del datore di lavoro: in questo caso il datore di lavoro comunica l'avvenuta sottoscrizione mediante compilazione di apposito spazio sul modulo di domanda. Dell'avvenuta sottoscrizione va data notizia anche alla Regione, unitamente ai dati fondamentali (oltre al nominativo, domicilio e recapito telefonico, titolo di studio, professionalità) relativi agli stessi lavoratori.&lt;br /&gt;
Sarà il Centro per l'Impiego (CPI) territoriale del luogo ove ha sede l'unità produttiva a convocare il lavoratore stesso ed a proporre eventuali azioni di politica attiva del lavoro (verifica delle caratteristiche della persona, bilancio delle competenze, orientamento, percorsi di formazione/riqualificazione ecc.)., proponendo contemporaneamente la firma del “patto di servizio”.&lt;br /&gt;
La mancata sottoscrizione della DID, la mancata ingiustificata risposta alla convocazione da parte del CPI, il rifiuto ingiustificato a frequentare corsi di formazione proposti, così come il rifiuto ingiustificato della proposta di “lavoro congruo” nei casi in cui è previsto l'obbligo di accettazione, sono tutti elementi che fanno venire meno il diritto a percepire il trattamento di sostegno al reddito o ne comportano la decadenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Misura del trattamento - Coincidenza con i vari istituti contrattuali - Possibilità altro lavoro - Copertura contributiva&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Per quanto riguarda le questioni qui richiamate, si rinvia alle regole generali relative alle integrazioni salariali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Norma transitoria - Procedure espletate prima del 27 maggio 2009&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Gli accordi già sottoscritti prima del 27 maggio e le relative concessioni di cig in deroga per un periodo di 6 mesi in regime di proroga dei criteri valevoli nel 2008 rimangono validi, e non è dunque necessario ripetere la procedura; l'eventuale richiesta di prosecuzione della cig dovrà essere presentata con le nuove modalità definite.&lt;br /&gt;
Le domande di indennità di disoccupazione per sospensione presentate ai sensi del comma 1, art. 19 della L. 2/2009 per periodi iniziati tra il I° gennaio ed il 30 aprile 2009 verranno d'ufficio ricondotte alla cig in deroga, fermo restando l'obbligo dell'azienda di compilazione della modulistica prevista per la cig in deroga.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;B) INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE SPECIALE IN DEROGA&lt;/h4&gt;
&lt;h3&gt;&lt;center&gt;SOSPESA&lt;/center&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strike&gt;&lt;strong&gt;Destinatari&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Lavoratori disoccupati per effetto di un rapporto di lavoro cessato dopo il 31 marzo 2009, che non hanno maturato i requisiti per accedere all'indennità ordinaria di disoccupazione o all'indennità di mobilità e che siano disoccupati per effetto:&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strike&gt;&amp;#160;dell'ultimazione del contratto nel caso di contratto a termine, incluso quello somministrato, presso un datore di lavoro che al momento della cessazione aveva in corso sospensioni dal lavoro con ricorso alla cig, ovvero avesse in corso o attuato nel semestre precedente misure di riduzione del personale; possono rientrare in questa casistica anche eventuali apprendisti, il cui rapporto sia stato risolto anticipatamente (es. per chiusura dell'azienda) &lt;/strike&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;strike&gt;&amp;#160;di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo per riduzione di personale, ovvero per dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento delle retribuzioni)&lt;/strike&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strike&gt;In entrambi i casi il lavoratore deve avere maturato un'anzianità aziendale di almeno 90 giorni, anche non continuativi ma comunque nei 12 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel caso dei lavoratori somministrati, l'anzianità è riferita al rapporto con l'azienda utilizzatrice, e l'evento indicativo della crisi (sospensioni e/o riduzione del personale) deve essere verificato presso quest'ultima.&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;&lt;strong&gt;Misura del trattamento&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;E' pari all'indennità di disoccupazione ordinaria, cioè il 60% della retribuzione con applicazione dei consueti massimali mensili, per un periodo di 6 mesi; decorre dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, o dell'eventuale periodo corrispondente all'indennità sostitutiva del preavviso quando corrisposta.&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;&lt;strong&gt;Termini di presentazione della domanda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;La domanda va presentata dal lavoratore alla sede Inps competente in base alla residenza entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, utilizzando il mod. DS21 (reperibile anche sul sito internet dell'Inps con il codice SR05) e specificando che si tratta di disoccupazione speciale in deroga.&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;Transitoriamente, per le cessazioni avvenute a artire dal I° aprile 2009 per le quali il termine dei 68 giorni sia già scaduto, verranno accolte anche domande presentate fuori termine, purché entro il 15 settembre 2009.&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;Alla domanda va allegata una dichiarazione di responsabilità del lavoratore ed eventualmente una del datore di lavoro attestante la condizione in cui si trova l'azienda (avere sospensioni in corso oppure avere attuato misure di riduzione del personale); il lavoratore è tenuto a sottoscrivere la DID come nel caso della cig in deroga, a partecipare ad eventuali proposte di percorsi di formazione/riqualificazione e ad accettare eventuali offerte di lavoro congruo.&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;&lt;strong&gt;Incompatibilità e decadenza&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;Il trattamento è incompatibile con altri trattamenti previdenziali collegati al medesimo periodo lavorativo; è sostitutivo dell'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti il cui diritto sorgerebbe relativamente allo stesso periodo lavorativo a seguito del quale si è percepita la disoccupazione speciale in deroga.&lt;br /&gt;
&lt;/strike&gt;&lt;strike&gt;Si decade dal trattamento nei casi di perdita o sospensione dello stato di disoccupazione in base alle norme generali.&lt;/strike&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;C) INDENNITA' DI MOBILITA' IN DEROGA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Destinatari&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;a) Lavoratori con le stesse caratteristiche già richieste per l'accesso alla disocupazione in deroga, con rapporto di lavoro cessato da aziende con sospensioni in corso o che abbiano attuato misure di riduzione del personale nel semestre precedente, ma con un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi anche non consecutivi ma maturati nei 24 mesi precedenti la data di cessazione; nel caso dei lavoratori somministrati, l'anzianità è riferita la rapporto con l'azienda utilizzatrice e l'evento indicativo della crisi (sospensioni dal lavoro e/o misure di riduzione del personale) deve essere verificato presso quest'ultima; possono rientrare nella casistica di cui alla presente lettera gli apprendisti non confermati al termine dell'apprendistato o i soci dipendenti di cooperative e che non maturano il diritto alla disoccupazione ordinariab) Lavoratori ultracinquantenni provenienti dalle liste di mobilità indennizzata, per i quali la permanenza nelle liste stesse sia terminata dopo il 31.12.08, oppure lavoratori ultracinquantenni iscritti nelle liste di mobilità non indennizzata dopo il 31.12.08 e con un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi, ai quali (in entrambi i casi) manchi entro il 31.12.2010 un periodo non superiore ai 12 mesi per maturare il diritto al pensionamento di anzianità o di vecchiaia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ai fini del requisito dell'anzianità aziendale di 12 mesi si tiene conto anche di eventuali periodi di lavoro svolto presso la stessa azienda in regime di collaborazione a progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Misura e durata del trattamento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La misura è quella dell'indennità di mobilità ex art. 7 della L. 223/91, compresa la relativa contribuzione figurativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La durata del trattamento è di:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;6 mesi per i lavoratori di cui alla lett. a) del punto &quot;Destinatari&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;fino a 12 mesi per i lavoratori di cui alla lett. b) del punto &quot;Destinatari&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Termini di presentazione della domanda&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda va presentata alla sede Inps competente in base alla residenza entro 68 giorni dalla cancellazione dalle liste di mobilità indennizzata, ovvero dalla data di iscrizione nelle liste di mobilità non indennizzata o comunque dell'interruzione del rapporto di lavoro. In fase transitoria saranno accolte anche le domanda presentate oltre il termine dei 68 giorni, purché entro il 15 settembre 2009.Per la domanda occorre utilizzare il mod. DS21 (scaricabile dal sito Inps nella pagina della modulistica con il codice SR05), specificando che si tratta di indennità di mobilità in deroga ex accordo 27 maggio 2009; alla domanda va allegata una dichiarazione di responsabilità del lavoratore ed eventualmente dell'azienda. Il lavoratore è tenuto, come negli altri casi, a sottoscrivere la DID e ad aderire ad eventuali proposte di formazione/riqualificazione ovvero ad offerte di lavoro congruo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Incompatibilità e decadenza&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Valgono le norme generali già richiamate relativamente alla disoccupazione speciale in deroga.Informazioni di dettaglio, documentazione e modulistica sono reperibili sul sito internet della Regione Piemonte alla pagina:&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.regione.piemonte.it/lavoro/cigs/index.htm &quot;&gt;http://www.regione.piemonte.it/lavoro/cigs/index.htm &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 28 Jul 2009 11:34:12 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MINIGUIDA SULLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA NELL'INDUSTRIA* (escluso settore edile)</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=12&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;a cura di elisabetta mesturino e franco trinchero&lt;br /&gt;
torino 5 marzo 2009 ; aggiornamento 5 maggio 2009 &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;*per la nozione di &quot;industria&quot; ai fini del trattamento di cigo occorre fare riferimento alla legge 9 marzo 1989 n. 88 (art. 49) e alla successiva circolare Inps 20 giugno 1989 n. 143&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;strong&gt;Quand'è che può essere richiesta la cassa integrazione guadagni ordinaria (cigo)?&lt;/strong&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;La cigo può essere richiesta da parte delle aziende industriali, indipendentemente dal numero di dipendenti, a seguito della sospensione parziale o totale del lavoro per eventi oggettivamente non evitabili (es. interruzione di energia elettrica, fenomeni atmosferici violenti), per cause di forza maggiore non imputabili all'impresa (es. mancata consegna di materie prime o semilavorati), ovvero per contrazioni temporanee di mercato o riduzioni di commesse ritenute di breve durata; deve essere sempre previsto il rientro al lavoro delle persone sospese al termine del periodo di cigo&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Presupposti per l'applicazione della CIGO&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;* Sussistenza di un valido rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di un'azienda destinataria della normativa&lt;br /&gt;
* Sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro, determinate dalla cause previste dalla legge&lt;br /&gt;
* Perdita o decurtazione della retribuzione proporzionata alle ore di lavoro non prestato&lt;br /&gt;
* Previsione fondata e certa di ripresa dell'attività lavorativa.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Eventi che determinano l'applicazione della CIGO&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Deve essere attinente alla sfera aziendale&lt;br /&gt;
Non deve essere imputabile all'imprenditore o al lavoratore&lt;br /&gt;
L'evento deve avere carattere di involontarietà e transitorietà con ripresa certa del normale ritmo produttivo.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cause di intervento della CIGO&lt;/h4&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;Intemperie&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Crisi di mercato&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Mancanza di lavoro&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Mancanza di commesse o di ordini&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Mancanza di materie prime non dipendente a inadempienze contrattuali dei fornitori o da inerzia del datore di lavoro&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Interruzione di energia elettrica dovuta a fatto proprio dell'ente erogatore&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Incendio&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Eventi naturali diversi dalle intemperie&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Sciopero di un reparto per rivendicazioni proprie non riguardante la maestranza della quale lo sciopero stesso determina la sospensione o riduzione dell'attività&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Sciopero di altra azienda collegata alla attività produttiva dell'impresa richiedente&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Quali sono le categorie di lavoratori che possono beneficiare della cigo?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Operai, intermedi, impiegati e quadri con rapporto di lavoro subordinato; non è richiesta una anzianità aziendale minima; possono accedere alla cigo anche coloro che abbiano un contratto a termine, al massimo fino alla scadenza del contratto stesso. Sono invece esclusi i dirigenti, i lavoratori a domicilio e gli apprendisti:per questi ultimi, l'accesso alla cigo diventa possibile in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato, anche se anticipata rispetto alla scadenza inizialmente prevista e l'impresa continua a versare i contributi in misura ridotta. Sono anche esclusi in genere coloro che non hanno un rapporto di lavoro subordinato diretto con l'impresa (es. somministrati, cocopro)&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Quali procedure deve seguire l'impresa sul piano sindacale?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In caso di evento oggettivamente non evitabile, fortuito ed improvviso, l'impresa può disporre la sospensione dal lavoro, dandone comunicazione alle rsu o, in mancanza di rsu, ai sindacati di categoria e indicando il numero di lavoratori coinvolti e la durata prevedibile della sospensione. Qualora la sospensione sia superiore alle 16 ore settimanali, le rsu ovvero il sindacato di categoria entro 3 giorni può chiedere un esame congiunto della situazione, esame che si deve concludere entro 5 giorni dalla richiesta.&lt;br /&gt;
Negli altri casi (contrazioni di mercato, mancanza ordini ecc.), l'impresa deve dare alle rsu o al sindacato comunicazione preventiva all'inizio della sospensione, a seguito della quale si può richiedere l'esame congiunto; la procedura si deve concludere entro 25 giorni, ridotti a 10 per le aziende fino a 50 dipendenti, dalla richiesta sindacale di attivazione&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Quanto può durare l'intervento della cigo?* **&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Con riferimento ad ogni singola unità produttiva, il limite massimo di ricorso alla cigo è di 52 settimane nel biennio &quot;mobile&quot;: ovvero in ogni momento, andando a ritroso di 103 settimane, occorre che sia verificata la condizione del non superamento delle 52 settimane. Ogni singola domanda non può comunque superare le 13 settimane; ogni successiva proroga, sempre per periodi non superiori alle 13 settimane, viene considerata come nuova richiesta. Qualora si fruisca ininterrottamente di cigo per 52 settimane, per potere eventualmente presentare una nuova richiesta deve esservi stata ripresa lavorativa effettiva per almeno 52 settimane. Ai fini del computo del limite massimo, si tiene conto di tutte le settimane nella quali vi sia stato effettivo utilizzo, anche se in un solo reparto produttivo ed a prescindere dalla percentuale di sospensione; non si tiene invece conto delle settimane utilizzate a seguito di eventi oggettivamente non evitabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;*con &lt;strong&gt;circolare 58 del 20 aprile 2009 &lt;/strong&gt;l'Inps ha introdotto una nuova modalità di calcolo delle settimane fruite al fine del computo delle 52 settimane, stabilendo che nei casi in cui la sospensione non sia a zero ore ma riguardi solo alcuni giorni della settimana, si dovrà fare la somma di questi ultimi, ed una settimana si considera esaurita allorquando si siano sommati 5 giorni (o 6 nel caso di orario distribuito su 6 giorni); il testo della circolare lascia dei dubbi circa la data di decorrenza del nuovo sistema di calcolo, in particolare se sia possibile farvi rientrare anche i periodi di cigo in corso alla data del 20 aprile: i primi pronunciamenti verbali da parte dell'Inps sono negativi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;**con &lt;strong&gt;messaggio 6990 del 27 marzo 2009 &lt;/strong&gt;l'Inps ha precisato, in relazione alla attuale fase di crisi generalizzata, che la ripresa dell'attività lavorativa al termine di un periodo di cigo, quale condizione per la concessione di ulteriori proroghe, può anche solo essere presunta al momento della richiesta, e che dunque la mancata effettiva ripresa dell'attività non è un motivo sufficiente per negare l'autorizzazione alla proroga; questo feromo restando il limite complessivo delle 52 settimane nel biennio mobile; lo stesso messaggio chiarisce che è del tutto possibile che al termine di un periodo di cigo venga attivata la cigs senza soluzione di continuità, essendo diverse le causali ed i presupposti alla base dei due distinti istituti&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Nel caso la sospensione non riguardi la totalità dei lavoratori, sono previsti meccanismi di rotazione?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;A differenza di quanto avviene per la cassa integrazione straordinaria, in caso di ricorso alla cigo le norme legislative non dispongono nulla in materia di rotazione tra lavoratori, né vi sono disposizioni specifiche di tutela nei confronti di determinate categorie. Tale questione va dunque affrontata nell'ambito della procedura sindacale&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;A quanto ammonta l'integrazione salariale e come si calcola?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In linea teorica l'integrazione salariale è dovuta nella misura dell'80% della retribuzione globale persa dal lavoratore in corrispondenza delle ore non lavorate: in realtà tale percentuale nella gran parte dei casi risulta di molto inferiore in quanto da diversi anni sono stati introdotti dei valori massimali mensili, che rappresentano la misura massima del trattamento. I massimali sono due, a seconda della retribuzione del singolo lavoratore, e vengono rivalutati annualmente di una percentuale pari alla variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (fino al 2007, tale rivalutazione era pari solo all'80% del suddetto indice, cosa che ha contribuito nel tempo ad un vero e proprio abbattimento del valore del massimale). Nel 2009, il valore del I° massimale, da applicare a coloro che hanno una retribuzione fino a 1917,48 euro, è di 886,31 euro; il II° massimale, per coloro che hanno una retribuzione superiore a 1917,48 euro, è pari a 1065,26 euro. &lt;br /&gt;
Si precisa che:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;agli importi dei massimali va detratta la ritenuta previdenziale del 5,84%, e la cifra così ottenuta costituisce l'imponibile fiscale; ai fini fiscali, il trattamento di cigo è equiparato alla retribuzione da lavoro dipendente&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;il trattamento viene corrisposto per 12 mensilità all'anno e per verificare quale dei due massimali compete, è necessario ricostruire la retribuzione mensile riproporzionando in dodicesimi la retribuzione annua ottenuta come somma di tutte le mensilità contrattualmente dovute ed includendovi tutte le voci salariali corrisposte con continuità ed obbligatorietà e riferite al normale orario di lavoro contrattuale, e con esclusione delle voci collegate direttamente alla prestazione. Es.: un lavoratore che abbia una retribuzione mensile pari a 1800 euro lordi e percepisca 13 mensilità, rientra nel massimale superiore in quanto 1800 x 13 = 23400 : 12 = 1950 (superiore a 1917,48)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nel caso di sospensione parziale nel corso del mese, per definire l'ammontare della integrazione salariale, occorre definire il valore orario: tale valore viene determinato dividendo il massimale mensile di competenza per un divisore pari alle ore teoriche lavorative del singolo mese, inclusi i giorni di festività infrasettimanali; da questo discende che il valore orario cambia di mese in mese potendo le ore andare da un minimo di 160 (mese di febbraio) ad un massimo di 184 (mesi di 31 giorni di calendario)&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Quali sono le voci retributive prese in considerazione ai fini dell'integrazione salariale?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Può essere importante stabilire in modo esatto quali sono le voci retributive considerate &quot;integrabili&quot; sia nel caso di retribuzioni molto basse, per le quali il calcolo dell'80% stia al di sotto del massimale, sia nel caso si sia quasi a cavallo del limite che consente il passaggio al massimale superiore.&lt;br /&gt;
La norma di legge non è del tutto chiara, in quanto dice che l'integrazione si calcola sulla retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore se non fosse intervenuta la sospensione.&lt;br /&gt;
Si è dunque dibattuto a lungo su cosa si intenda per &quot;retribuzione che sarebbe spettata&quot;.&lt;br /&gt;
Per retribuzione si intende tutto ciò che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore in denaro o in natura ed al lordo delle ritenute previdenziali e fiscali come corrispettivo della attività prestata in dipendenza del rapporto di lavoro (circ. n. 60724 GS del 7.11.67).&lt;br /&gt;
Gli elementi essenziali della retribuzione sono:&lt;br /&gt;
1. paga base per gli operai/stipendio base per gli impiegati ed i quadri;&lt;br /&gt;
2. indennità di contingenza;&lt;br /&gt;
3. aumenti periodici di anzianità (che continuano a maturare durante il periodo CIG);&lt;br /&gt;
4. aumenti contrattuali.&lt;br /&gt;
Gli elementi accessori della retribuzione sono:&lt;br /&gt;
1. maggiorazioni per turno;&lt;br /&gt;
2. indennità di trasferta;&lt;br /&gt;
3. indennità di mensa (cfr. circ. Inps del 18.1.94 n. 15);&lt;br /&gt;
4. indennità di cassa;&lt;br /&gt;
5. indennità di trasporto (cfr. circ. Inps del 18.1.94 n. 15).&lt;br /&gt;
In linea di massima le voci retributive integrabili sono quelle sulle quali devono essere commisurati i contributi previdenziali a condizione che:&lt;br /&gt;
? abbiano carattere di continuità ed obbligatorietà;&lt;br /&gt;
? siano riferiti all'orario di lavoro contrattualmente stabilito, nel limite massimo di 40 ore settimanali.&lt;br /&gt;
Fra tutte le possibili indennità configurate dalla legge, dai contratti collettivi, in ogni caso astrattamente ipotizzabili, può essere operata una suddivisione tra indennità che non sono collegate alla concreta prestazione di lavoro, rappresentando delle parti fisse mensili della retribuzione globale (es.: compensi forfetari per lavori disagevoli, per mansioni particolari etc.) ed indennità variabili conseguenti esclusivamente alla materiale e non astrattamente prevedibile prestazione di lavoro (es. tipico indennità di trasferta). Analogamente vanno conteggiati anche gli importi corrisposti a cadenza annuale, aventi carattere di continuità ed obbligatorietà: es. classico quello delle mensilità supplementari, ma anche i premi annuali fissi e voci analoghe: in tal caso gli importi annui vanno riproporzionati su base oraria, tramite il divisore convenzionale annuo adottato dall'Inps = 2000. Sono, quindi, integrabili solo le voci ed indennità che costituiscono parte fissa della retribuzione globale, con esclusione di quelle collegate alla effettiva prestazione di lavoro. Tra le voci integrabili rientrano invece le maggiorazioni turno, qualora siano corrisposte non saltuariamente ma con continuità, ed a maggior ragione ove i ccnl prevedano la corresponsione delle stesse, anche in forma di media, per i periodi di sospensione retribuita del lavoro (ferie, festività, malattia ecc.).&lt;br /&gt;
Ovviamente sono da escludersi dal computo delle voci della retribuzione sulla quale calcolare le integrazioni salariali, i compensi non collegati alla prestazione ordinaria, vale a dire ad es. quelli erogati in relazione a prestazioni lavorative straordinarie, pur se in via ricorrente (in ogni caso il riferimento è alle 40 ore settimanali).&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Chi deve corrispondere l'integrazione salariale?&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;L'obbligo di corresponsione del trattamento è in capo al datore di lavoro, il quale è tenuto ad anticipare gli importi che provvederà a recuperare o con il meccanismo del conguaglio sui contributi dovuti o con una richiesta di rimborso alla sede Inps che ha approvato l'intervento; l'obbligo di corrispondere il trattamento decorre sin dall'inizio della sospensione, anche se la relativa domanda non ha ancora avuto risposta; peraltro, qualora la richiesta di intervento della cigo dovesse essere respinta, l'impresa è tenuta a corrispondere per intero la retribuzione per tutto il periodo di sospensione.&lt;br /&gt;
Solo in casi molto rari e particolari può essere accettata dall'Inps la richiesta di pagamento diretto da parte dello stesso Istituto&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e festività&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Le festività cadenti in settimane nelle quali vi sia una sospensione parziale dell'attività lavorativa restano a carico del datore di lavoro; parimenti sono a carico del datore di lavoro le festività cadenti nelle prime 2 settimane di sospensione, anche se totale, relativamente al personale con paga oraria e non mensilizzata; nei rimanenti casi, la festività dà luogo al normale trattamento di cigo, anche nel caso di coincidenza con il sabato o la domenica; fanno eccezione le giornate del 25 aprile, I° maggio e 2 giugno, per le quali rimane in ogni caso l'obbligo di retribuzione nella misura di 1/26 (o nella diversa misura stabilita dal ccnl applicato) della retribuzione mensile in capo al datore di lavoro&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e malattia&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;La materia va trattata con grande cautela.&lt;br /&gt;
Da un punto di vista strettamente formale, l'isituto della malattia, debitamente comunicata e certficata, prevale sempre sulla cigo, qualunque sia il momento di insorgenza della malattia stessa (ovvero prima dell'inizio del periodo di cigo o anche durante il medesimo). &lt;br /&gt;
Tuttavia i problemi sorgono con riguardo al trattamento economico da corrispondere.&lt;br /&gt;
La questione è assai controversa e oggetto di ripetuti (e contrastanti) pronunciamenti della magistratura. L'orientamento prevalente sembra propendere per il principio secondo il quale, in caso di coincidenza di periodi di malattia con periodi di cigo, il trattamento da corrispondere al lavoratore non possa comunque eccedere i massimali stabiliti per la cigo: quindi l'Inps corrisponderebbe la parte di indennità a proprio carico nei limiti previsti, e l'azienda sarebbe tenuta eventualmente ad integrare (salvo che il ccnl non disponga espressamente il contrario, v. ccnl industria gomma plastica) fino al raggiungimento del massimale.&lt;br /&gt;
A giudizio degli scriventi, ci può essere un solo caso nel quale poter rivendicare il trattamento integrale di malattia, compresa l'integrazione piena da parte dell'azienda secondo quanto definito dai ccnl: e cioè il caso in cui un lavoratore si trovi già in malattia prima che sia programmata la sospensione del lavoro, ed a condizione che la sospensione non sia a zero ore e non riguardi la totalità dei lavoratori del suo reparto produttivo; si tratta dunque di casi di malattie abbastanza lunghe.&lt;br /&gt;
In conclusione, per la generalità dei casi, considerato che la denuncia della malattia fa sorgere gli obblighi previsti in capo al lavoratore (in particolare, quello della reperibilità) e che la stessa concorre ai fini del computo del periodo di comporto, non vi è particolare convenienza a denunciare la malattia insorta durante il periodo di cigo o nei giorni immediatamente precedenti.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e ferie&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il principio generale è che durante le settimane con sospensione a zero ore non maturano ferie, mentre in caso di sospensione parziale le ferie maturano per intero. Ai fini della maturazione dei ratei mensili, occorre fare riferimento a quanto previsto dai ccnl; in assenza di regolamentazione, il criterio più corretto pare essere quello del riproporzionamento su base annua, stabilendo cioè il rapporto tra le ore lavorabili totali dell'anno e quelle effettivamente prestate. In alternativa, può essere sostenuta la tesi della maturazione per ratei mensili, a seconda che in ciascun mese il periodo lavorato superi o meno i 15 giorni di calendario. La questione andrebbe chiarita in occasione dell'esame congiunto e dell'eventuale accordo.&lt;br /&gt;
Può capitare che vi sia un periodo di ferie collettive dopo un periodo di cigo, e che in tal caso non tutti i lavoratori abbiano maturato il numero di giornate sufficienti alla copertura: in tal caso è espressamente vietato che i giorni mancanti possano essere coperti con ulteriore ricorso alla cigo.&lt;br /&gt;
Una questione che si pone in caso di ricorso alla cigo è quella relativa alla preventiva fruizione delle ferie arretrate. In merito non esistono disposizioni esplicite né di legge né di tipo amministrativo: tuttavia l'Inps richiede che ciò venga fatto, partendo dal ragionamento generale che impresa e lavoratori devono fare tutto il possibile per evitare o ridurre il ricorso alla cigo, e che peraltro stabilire la fruizione di ferie (ragionamento analogo vale per par, pir, pro ecc.) è nella disponibilità di impresa e lavoratori. Si tratta di un ragionamento che in linea generale può essere considerato accettabile e per alcuni aspetti vantaggioso anche per il lavoratore. Diverso è il discorso per le ferie in corso di maturazione, e serviranno per il periodo di fermata collettiva, così come le giornate, anche arretrate, non ancora fruite ma già impegnate per &quot;ponti&quot; e fermate collettive già calendarizzate.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e mensilità supplementari&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Relativamente alle ore di sospensione dal lavoro, i relativi ratei di mensilità supplementari si intendono compresi nel trattamento di integrazione salariale; per effetto dei massimali molto bassi, la conseguenza è che solo in caso di retribuzioni molto basse si riesca a recuperare in tutto o in parte i ratei di 13.ma ed eventuale 14.ma: nella normalità dei casi, di fatto tali ratei vengono persi.&lt;br /&gt;
Relativamente alle ore lavorate, si pone il problema di quanto maturi di mensilità supplementari. Non esiste una tesi unanime: secondo una prima tesi, la maturazione avverrebbe per ratei mensili a seconda che il periodo lavorato superi o meno i 15 giorni; una seconda tesi sostiene invece il riproporzionamento su base annua tenendo conto delle ore effettivamente lavorate, o comunque retribuite, in rapporto alle ore totali dell'anno.&lt;br /&gt;
Anche questo punto dovrebbe essere oggetto, se possibile, di una regolazione in sede di esame congiunto&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e ANF&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Durante i periodi di integrazione salariale, l'assegno del nucleo familiare, se spettante, continua ad essere dovuto per intero&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e TFR&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Durante i periodi di integrazione salariale ordinaria il TFR matura per intero a carico del datore di lavoro, così come in generale l'anzianità di servizio (ai fini degli scatti di anzianità e dei diversi istituti contrattuali ove la misura sia collegata all'anzianità)&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e contribuzione ai fini pensionistici e della D.O.&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;I periodi di integrazione salariale sono integralmente coperti dalla contribuzione figurativa, utile sia per la maturazione del diritto sia per la misura della pensione. La contribuzione figurativa è calcolata sull'ultima retribuzione lorda percepita, per cui non si tiene conto dei massimali di trattamento di integrazione salariale; si tiene conto anche della eventuale dinamica salariale intervenuta durante il periodo (quali eventuali incrementi retributivi contrattuali), ma si tratta di una questione poco rilevante nel caso della cigo, mentre il problema può essere maggiore in caso di cigs.&lt;br /&gt;
Si ricorda che a partire dall'11 gennaio 1993 per i lavoratori che non avevano contribuzione versata antecedente al 31 dicembre 1992 l'accredito contributivo figurativo a qualunque titolo viene riconosciuto nel limite massimo di 5 anni complessivi nell'intera vita lavorativa.&lt;br /&gt;
Può porsi il caso di un lavoratore che uno o più periodi di cigo si concludano con il licenziamento (fermo restando sempre l'obbligo di rientro al lavoro dopo l'ultimo periodo), e in tal caso si pone il problema se la contribuzione figurativa sia utile a far maturare il diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria: fermo restando il requisito dell'anzianità assicurativa, la contribuzione figurativa per cigo relativamente alle settimane di sospensione a zero ore non concorre al computo delle 52 settimane nel biennio, ma i relativi periodi sono considerati neutri; ciò comporta la possibilità di verificare la presenza dei 52 contributi settimanali nel biennio precedente, aggiungendo però a tale biennio un numero di settimane pari a quelle di cigo.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e permessi retribuiti ex legge 104/1992&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In caso di sospensione totale nel corso del mese, il diritto ai permessi retribuiti non matura. In caso di sospensione parziale, le tre giornate vanno riproporzionate sulla base dei giorni di effettivo lavoro rapportati ai giorni lavorativi totali del mese con arrotondamento all'unità più vicina.&lt;br /&gt;
Tale calcolo è illustrato nella circolare n. 133/00 dell'Inps. E' necessario effettuare la seguente proporzione x : a = b : c , dove a= n° dei gg di effettivo lavoro; b=n° dei giorni di permesso teorici (cioè 3); c= n° dei giorni lavorativi nel mese).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad esempio: se il lavoratore lavora 10 giorni nel mese su un totale di 27 giorni lavorativi, il calcolo è il seguente:&lt;br /&gt;
x : 10 = 3 : 27&lt;br /&gt;
x = 30 : 27&lt;br /&gt;
x = 1,11 cioè 1 giorno (si arrotonda all'unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo lavoratore ha diritto, nel mese considerato, ad un giorno di permesso retribuito.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Cigo e congedo matrimoniale&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;L'istituto del congedo matrimoniale prevale su quello della cigo, e pertanto durante tale periodo il lavoratore &quot;rientra&quot; dalla cigo stessa.&lt;br /&gt;
Il trattamento previsto dalla legge compete interamente, e pertanto il lavoratore o la lavoratrice hanno diritto alla retribuzione piena pagata dal datore di lavoro (nel caso di qualifiche operaie ed intermedie, una quota del trattamento verrà rimborsato dall'Inps).&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Cigo e maternità&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Anche l'istituto della maternità prevale su quello di cigo. Di conseguenza, il trattamento previsto per il periodo di astensione obbligatoria per maternità, compresa l'eventuale integrazione dell'azienda, più favorevole alla lavoratrice, prevale sempre sul trattamento di integrazione salariale.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;&lt;br /&gt;
Cumulabilità tra trattamento di cigs (e cigo) e reddito da altro lavoro&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;V. stessa voce sulla miniguida cigs&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:48:43 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MINIGUIDA SULLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA (CIGS)</title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=11&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;a cura di elisabetta mesturino e franco trinchero&lt;br /&gt;
torino 19 marzo 2009 aggiornamento 5 maggio 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aziende destinatarie del trattamento di cigs&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possono accedere alla cigs le seguenti categorie di aziende, a condizione che abbiano occupato nel semestre precedente la richiesta mediamente più di 15 addetti (salvo i casi in seguito specificati, ove è richiesto un requisito occupazionale maggiore):&lt;br /&gt;
● aziende industriali già destinatarie della cigo, ma con il requisito occupazionale &lt;br /&gt;
● aziende edili ed affini&lt;br /&gt;
● aziende artigiane che attuino una sospensione a seguito dell'intervento della cigs nell'impresa committente che esercita “l'influsso gestionale prevalente”, vale a dire quell'impresa che abbia nel biennio precedente la richiesta rappresentato più del 50% del fatturato totale dell'azienda artigiana&lt;br /&gt;
● aziende commerciali con oltre 200 dipendenti al momento della richiesta; si intendono le aziende commerciali in senso stretto, e non tutte quelle che appartengono al settore del terziario privato; ai fini del requisito occupazionale, non si computano apprendisti e contratti di inserimento&lt;br /&gt;
● aziende esercenti la ristorazione aziendale che operano presso imprese a loro volta fruenti di un trattamento di integrazione salariale ordinario o straordinario&lt;br /&gt;
● aziende appaltarici di servizi di pulizia operanti presso imprese a loro volta fruenti di un trattamento di cigs&lt;br /&gt;
● imprese editrici e stampatrici di giornali, quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale: per tutte queste imprese non è richiesto il requisito occupazionale minimo&lt;br /&gt;
● imprese cooperative di lavorazione di prodotti agricoli e zootecnici&lt;br /&gt;
● cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi; questa tipologia di imprese è molto particolare e variegata, occorre verificare caso per caso l'effettiva possibilità di accesso alla cigs anche in relazione al versamento o meno del contributo previsto per il finanziamento della cigs&lt;br /&gt;
● imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario e compagnie aeree&lt;br /&gt;
Sulla base di norme transitorie prorogate e rifinanziate di anno in anno (è avvenuto anche per il 2009 nel limite di spesa di 45 mln di euro), sono ammesse al trattamento di cigs (il requisito ocupazionale deve sussistere al momento della richiesta):&lt;br /&gt;
● le imprese commerciali con più di 50 dipendenti &lt;br /&gt;
● le agenzie di viaggi e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti&lt;br /&gt;
● le imprese di vigilanza privata con più di 15 dipendenti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Specificazioni sul requisito occupazionale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salvo i casi particolari sopra specificati, nella generalità dei casi per i quali è richiesto di avere mediamente occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente si interpreta nel senso che al momento della richiesta vi possono anche essere 15 o meno di 15 dipendenti, e che “mediamente” può anche non portare ad un numero intero: ovvero la media potrebbe essere ad es. 15,7, comunque superiore a 15. Ai fini del computo si tiene conto anche di particolari categorie di lavoratori, quali gli apprendisti, i contratti di inserimento, i lavoranti a domicilio ed i dirigenti, pur essendo escluse (salvo i contratti di inserimento) le stesse categorie dall'accesso al trattamento di cigs.&lt;br /&gt;
Per il caso del ricorso alla cigs a seguito di procedura concorsuale, il requisito del “più di 15 dipendenti” deve sussistere al momento della relativa sentenza di ammissione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori beneficiari e lavoratori esclusi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Posono accedere al trattamento di cigs i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato e con un'anzianità aziendale di almeno 90 giorni appartenenti alle seguenti categorie: operai, intermedi, impiegati, quadri, lavoratori assunti con contratto di inserimento, soci e non lavoratori di cooperativa di produzione e lavoro (ovviamente nei casi in cui la cooperativa sia destinataria del trattamento). Sono ammessi anche coloro che hanno un contratto a termine, sino alla scadenza dello stesso. &lt;br /&gt;
Sono invece esclusi gli apprendisti, i lavoratori a domicilio, i dirigenti. Sono inoltre esclusi coloro che non siano dipendenti dell'impresa (es. somministrati, lavoratori in distacco temporaneo) o che non abbiano un rapporto di lavoro subordinato (es. cocopro, partite iva).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cause di intervento e durate&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Crisi aziendale*: si verifica a fronte di una condizione strutturale di difficoltà dell'azienda, non risolvibile con gli interventi ordinari, evidenziata dall'andamento negativo degli indicatori economici e finanziari e dell'occupazione. I criteri per il riconoscimento della situazione di crisi e l'indicazione dei requisiti che deve contenere il relativo piano di risanamento sono fissati dal DM 31826/2002, parzialmente modificato dal DM 35302/2004. Negli stessi provvedimenti sono elencati i casi nei quali in linea generale non può essere concessa la cigs per crisi.&lt;br /&gt;
La durata normale del piano di risanamento per crisi è di 12 mesi, non prorogabili. Qualora si sia già usufruito di un periodo di cigs per crisi, una nuova richiesta sempre per crisi non può essere presentata prima che sia decorso un periodo temporale pari ai 2/3 di quello già utilizzato (se il primo periodo era di 12 mesi, una nuova richiesta non può essere presentata prima che siano decorsi 8 mesi).&lt;br /&gt;
*con circolare 14/5251 del 30 marzo 2009, il Ministero del Lavoro propone una lettura “attualizzata” del DM 31826 del 2002, il quale fissa i criteri per la concessione della cigs per crisi. In particolare il concetto di “evento improvviso ed imprevisto” introdotto dal suddetto DM viene reinterpretato nel senso di poterlo riferire “non solo a puntuali fattispecie ascrivibili alla singola impresa, ma anche a tutte quelle situazioni emerse in ambito nazionale ed internazionale che comportino una ricaduta sui volumi produttivi dell'impresa o sui volumi di attività e di conseguenza sull'occupazione”. In sostanza si dice che per poter chiedere la cigs per crisi non è necessario che l'impresa sia in crisi, cioè presentare i principali indicatori economici e finanziari di segno negativo o avere già ridotto l'occupazione, ma è sufficiente documentare le ricadute della situazione generale di crisi: è una sorta di prosecuzione con la cigs della cigo per contrazione temporanea di mercato.&lt;br /&gt;
Ristrutturazione/riorganizzazione/riconversione: si tratta di situazioni non coincidenti, anche se i 3 casi presentano similitudini sopratutto nelle procedure e nelle durate possibili.&lt;br /&gt;
In particolare la ristrutturazione si ha a fronte di un programma articolato di investimenti volti al rinnovamento/sostituzione di stabilimenti ed impianti produttivi.&lt;br /&gt;
La riorganizzazione è volta ad intervenire sull'assetto organizzativo e produttivo aziendale, al fine di migliorare complessivamente l'efficienza produttiva ed eventualmente commerciale.&lt;br /&gt;
La riconversione consiste invece in un processo di diversificazione od anche di totale innovazione produttiva, con i necessare investimenti per modificare impianti e cicli produttivi, le attività di ricerca, marketing ecc.&lt;br /&gt;
I criteri cui devono attenersi i piani presentati dalle imprese, e quelli per la concessione delle eventuali proroghe, sono stabiliti dal DM 31444/2002.&lt;br /&gt;
In tutti e tre i casi la durata normale del piano è di 24 mesi, con possibilità di proroga a 36 o anche a 48 mesi in caso di piani particolarmente complessi.&lt;br /&gt;
Cessazione di attività: può riguardare un'intera azienda, oppure anche solo uno o più stabilimenti oppure un settore di attività. In tal caso il piano che l'azienda deve presentare è volto essenzialmente alla ricollocazione del personale ed alla gestione degli esuberi. I criteri relativi sono stabiliti negli stessi DM relativi ai casi di crisi.&lt;br /&gt;
La durata è stabilita inizialmente in 12 mesi, ma può essere prorogata a 24 mesi qualora venga presentato un piano efficace di prosecuzione delle azioni di ricollocazione del personale; la proroga a 24 mesi è concessa nei limiti di un tetto di spesa complessiva annua, che per il 2009 è pari a 30 mln di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Procedure concorsuali: nei casi di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, su richiesta del curatore, liquidatore o commissario viene concesso il trattamento di cigs per max 12 mesi; al termine dei 12 mesi (o del minor periodo concesso), ove sussistano fondate prospettive di continuazione o ripresa dell'attività, o di salvaguardia anche parziale dell'occupazione mediante cessione di tutta o parte dell'azienda, sempre su richiesta del curatore, liquidatore o commissario, può essere concessa una proroga non superiore a 6 mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ricorso contestuale alla cigs ed alla cigo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In linea generale è incompatibile per la stessa unità produttiva il ricorso contemporaneo ad entrambi gli istituti; la legge dispone espressamente che nel caso sia stato già autorizzato un periodo di cigo per crisi temporanea di mercato, è vietato per lo stesso periodo avanzare richiesta di cigs. &lt;br /&gt;
E' tuttavia possibile per l'unità produttiva dove sia in corso una sospensione parziale con ricorso alla cigs, avanzare eventuale richiesta di cigo per causali che siano nettamente distinte da quelle che hanno originato la cigs.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Limiti alla durata complessiva del trattamento di cigs e relative deroghe&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La regola generale dispone che per ciascuna unità produttiva, i trattamenti di cigs, ivi compresi quelli concessi per contratti di solidarietà, sommati a quelli eventuali di cigo dovuti esclusivamente a contrazioni temporanee di mercato, non possono eccedere complessivamente i 36 mesi nell'arco di ciascun quinquennio. I quinquenni sono fissi: essndo il primo iniziato l'11 agosto 1990 con termine l'11 agosto 1995, ne risulta che il quinquennio attuale di riferimento è quello iniziato il 12 agosto 2005 con termine l'11 agosto 2010.&lt;br /&gt;
Sono previsti una serie di casi nei quali può essere ammesso superare i 36 mesi: &lt;br /&gt;
● procedure concorsuali&lt;br /&gt;
● ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione nel caso di programmi complessi&lt;br /&gt;
● trasformazione dell'assetto proprietario dell'impresa&lt;br /&gt;
● proroga dei secondi 12 mesi nel caso di cessazione di attività&lt;br /&gt;
Anche nel caso di ricorso ad un contratto di solidarietà difensivo, può essere concesso un trattamento di cigs superando i 36 mesi nel triennio qualora la prosecuzione del cds sia utile a ridurre di almeno il 50% il numero dei lavoratori coinvolti nella procedura di mobilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Procedure&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le procedure che l'impresa deve seguire sono quelle indicate nel DPR 218/2000 e ricalcano in buona misura quelle già previste per il ricorso alla cigo.&lt;br /&gt;
L'impresa che intende attuare una sospensione con ricorso alla cigs deve sempre darne comunicazione preventiva alla rsu ovvero al sindacato provinciale: non è ammesso che venga iniziata la sospensione senza che sia conclusa la procedura in sede sindacale.&lt;br /&gt;
Entro 3 giorni dalla comunicazione da parte dell'impresa, può essere richiesta l'effettuazione di un esame congiunto, che va presentata alla Regione Piemonte nel caso siano interessati stabilimenti ubicati solo in Piemonte, al Ministero del Lavoro nel caso siano interessati stabilimenti ubicati in più regioni. &lt;br /&gt;
Oggetto dell'esame congiunto sono il programma che l'impresa intende attuare, numero di lavoratori che si intendono sospendere e durata prevista, criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e criteri di rotazione, o in alternativa le motivazioni addotte per giustificare la mancata rotazione.&lt;br /&gt;
La procedura si deve concludere entro 25 giorni dalla richiesta di esame congiunto; il periodo è ridotto a 10 giorni per le imprese fino a 50 dipendenti.&lt;br /&gt;
Le domanda di cigs vanno presentate esclusivamente al Ministero del Lavoro, nei termini già previsti per la cigo (25° giorno dal termine del periodo di paga nel quale ha avuto origine la sospensione) il quale dispone con decreto proprio che deve essere emanato entro termini vincolanti compresi tra i 30 ed i 90 giorni a seconda dei vari casi. Ciascuna domanda, le eventuali richieste di proroga, non può eccedere i 12 mesi.&lt;br /&gt;
I decreti di accoglimento possono essere distinti nel senso che può essere emanato un decreto per l'approvazione del programma presentato dall'impresa e uno distinto per il pagamento della cigs. I decreti sono pubblicati con cadenza settimanale sul sito internet del Ministero del Lavoro all'indirizzo: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/AmmortizzatoriSociali/CIGS/elencoCigs.htm&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Modalità di pagamento*&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In linea generale valgono gli stessi principi già illustrati per la cigo.&lt;br /&gt;
Durante tutto il periodo di sospensione si utilizza il meccanismo dell'anticipazione da parte dell'impresa, con successivo recupero che può iniziare dal momento dell'emanazione del decreto di concessione. Tuttavia relativamente al periodo intercorrente tra l'inizio della sospensione e l'emanazione del decreto è utile che l'anticipazione sia espressamente prevista nell'accordo sindacale ed evitando le cosiddette “clausole liberatorie” (del tipo che l'anticipazione sia considerabile quale anticipo di quote del tfr maturato) con le quali le aziende tendono a cautelarsi verso un possibile esito negativo della richiesta di cigs: in quest'ultimo caso infatti per il lavoratore matura la normale retribuzione a carico dell'azienda.&lt;br /&gt;
Qualora l'impresa versi in particolari difficoltà, può richiedere il pagamento diretto* da parte dell'Inps; l'eventuale accoglimento deve essere indicato nel decreto ministeriale di concessione.&lt;br /&gt;
*l'Art. 7-ter della L. 33/2009 al comma 1 introduce una integrazione della l. 223/91: viene stabilita una sorta di automaticità del provvedimento di pagamento diretto della cigs contestuale al provvedimento di autorizzazione, salvo successiva revoca a fronte di accertata inesistenza di condizioni di difficoltà finanziarie dell'impresa; si opera quindi una sorta di rovesciamento, nel senso che in precedenza la richiesta di pagamento diretto veniva autorizzata solo su richiesta e previo accertamento delle condizioni di difficoltà da parte dei servizi ispettivi.&lt;br /&gt;
Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce che a partire dal I° aprile 2009 le imprese che presentano richiesta di cigs (o di cigs in deroga) e che intendano avvalersi della possibilità di pagamento diretto, devono presentare la domanda di cassa integrazione entro 20 giorni dall'inizio della sospensione; tale termine più ristretto sostituisce dunque quello generale stabilito nel 25° giorno al termine del periodo di paga nel corso del quale ha avuto inizio la sospensione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Misura dell'integrazione salariale – Elementi retributivi integrabili&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Valgono integralmente le considerazioni svolte relativamente alla cigo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cigs e istituti contrattuali vari (ferie, malattia, mensilità supplementari, maternità, congedo matrimoniale, anf ecc.)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In linea generale valgono le norme già esposte a proposito della cigo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alcune lievi differenze&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;
TFR: le quote di tfr maturate durante la sospensione restano a carico del datore di lavoro se al termine della sospensione vi è rientro al lavoro; N.B.: in assenza di norme esplicite, alcune sedi Inps tendono a considerare quale rientro al lavoro anche il passaggio ad altre forme di sospensione, quale la cigs in deroga che può essere riconosciuta anche alle aziende industriali per es. al termine dei 12 mesi di cigs per crisi aziendale. Viceversa, se il periodo di sospensione si conclude con il licenziamento, l’azienda può chiedere il rimborso all’Inps delle quote di tfr relative al periodo di sospensione.&lt;br /&gt;
Anzianità di servizio: durante la sospensione decorre la normale anzianità di lavoro con i relativi effetti sugli istituti collegati, quali gli scatti di anzianità, i passaggi di livello ecc.; &lt;br /&gt;
Contribuzione figurativa: nel caso della cigs, che in genere è riferita a periodi di tempo consistenti, assume importanza l’eventuale dinamica salariale che si può verificare. La contribuzione figurativa, utile per il diritto e la misura della pensione, viene accreditata d'ufficio sulla base dei dati salariali comunicati dall’azienda, relativi all'ultima retribuzione effettivamente percepita prima dell'inizio della sospensione e di tutte le eventuali variazioni di natura contrattuale intervenute durante il periodo; è quindi importante verificare che l'azienda comunichi puntualmente le variazioni, affinché nel tempo non vi sia una perdita di valore della contribuzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cumulabilità tra trattamento di cigs (e cigo) e reddito da altro lavoro *&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La legge non vieta che nel corso di un periodo di sospensione con ricorso alla cigs (ed anche alla cigo) il lavoratore possa svolgere altra attività lavorativa, sia subordinata che autonoma: in tal caso vi è però l'obbligo tassativo di comunicazione preventiva sia all'Inps sia all'impresa dalla quale si è sospesi, in forma documentabile (raccomandata a.r.); la non osservanza della comunicazione preventiva comporta la decadenza dal diritto all'integrazione salariale con perdita sia del trattamento economico sia della contribuzione figurativa; la decadenza opera per l'intero periodo di sospensione operato nell'azienda, anche se relativamente a tale periodo siano emanati più decreti ministeriali di concessione.&lt;br /&gt;
L'attività lavorativa che si va a svolgere deve avere carattere di temporaneità. Nel caso di reimpiego in lavoro a tempo indeterminato, superato il periodo di prova il rapporto di lavoro con l'azienda di provenienza viene definitivamente rescisso e dunque non vi è più alcuna possibilità di rientrare eventualmente in cigs; è ammesso invece il rientro in cigs in caso di mancato superamento del periodo di prova. &lt;br /&gt;
Per i periodi di attività lavorativa, di norma viene sospesa qualunque integrazione salariale, ed anche la contribuzione figurativa, in quanto vengono versati i contributi sulla base della retribuzione percepita. Tuttavia formalmente non vi è incumulabilità assoluta tra trattamento di cigs (e di cigo) e reddito da lavoro: però la cumulabilità è consentita entro il valore del massimale cigs di riferimento, e quindi dal punto di vista economico il lavoratore non trae alcun vantaggio (ovvero occorre che si verifichi che la nuova attività dà luogo ad una remunerazione inferiore al valore del massimale cigs).&lt;br /&gt;
Nel caso di lavoratori a part time sospesi, è possibile la cumulabilità piena con altra attività lavorativa part time che si svolga in orari diversi da quelli del rapporto sospeso&lt;br /&gt;
*tra le novità introdotte dalla legge 33/2009 (art. 7-ter) in materia di ammortizzatori sociali, vi è quella che prevede in via sperimentale per il 2009 la possibilità da parte dei lavoratori fruenti di un qualunque ammortizzatore sociale, ordinario od in deroga, si svolgere prestazioni di lavoro accessorio (a vouchers) in qualunque settore di attività nel limite dei 3mila euro annui interamente cumulabili con il trattamento di sostegno percepito; per i corrispondenti periodi, l'Inps provvede a sottrarre la relativa contribuzione figurativa, e questo può diventare un problema molto rilevante, specie nei casi di prossimità al pensionamento: infatti la contribuzione per il lavoro accessorio viene versata alla gestione separata, e non può dunque essere considerata sostitutiva di quella figurativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Obblighi del lavoratore sospeso con ricorso alla cigs&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La legge pone in capo ai lavoratori fruenti del trattamento di cigs una serie di obblighi, volti a migliorare le competenze professionali, rafforzare la posizione di “spendibilità” nel mercato del lavoro e favorire la ricerca attiva di nuova occupazione. Il quadro normativo è delineato dall'art. 1 quinquies della L. 291/2004 e dalla successiva circolare 5/2006 del Ministero del Lavoro. &lt;br /&gt;
In sintesi:&lt;br /&gt;
● per tutti i lavoratori in cigs per qualunque causale vi è l'obbligo di adesione ad un'eventuale offerta formativa o di riqualificazione&lt;br /&gt;
● per i lavoratori in cigs per cessazione di attività o in cigs sulla base di normative speciali in deroga all'ordinamento generale in aggiunta vi è l'obbligo di accettare un'eventuale offerta di lavoro congrua con le competenze e le qualifiche possedute dal lavoratore (il termine non è ulteriormente specificato), proveniente da datore di lavoro privato o pubblico o anche da un'agenzia di somministrazione di lavoro, ed anche se comporta un compenso inferiore fino al 20% rispetto al lavoro da cui si è sospesi&lt;br /&gt;
In entrambi i casi l'obbligo di adesione/accettazione insorge se l'attività proposta si svolge in luogo distante non più di 50 Km dalla residenza del lavoratore o comunque raggiungibile con i mezzi pubblici in non più di 80 minuti.&lt;br /&gt;
L'inosservanza ingiustificata dell'obbligo comporta la decadenza dal trattamento di cigs e della contribuzione figurativa&lt;br /&gt;
E' tuttora in vigore il D. Lgs. 468/97, parzialmente modificato dal D. Lgs. 81/2000, il quale prevede che i lavoratori sospesi a zero ore con ricorso alla cigs possano essere chiamati dagli enti pubblici a svolgere lavori socialmente utili senza che questo costituisca rapporto di lavoro e in sostanza senza attribuzioni economiche aggiuntive: in pratica, l'attività può essere proposta con un limite di orario tale che la retribuzione spettante non sia superiore al valore del trattamento di integrazione salariale. In tale caso però non sembrerebbe più prevista la decadenza dalla cigs in caso di rifiuto, in quanto l'art. 9 del sopra citato decreto che la prevedeva è stato abrogato.&lt;br /&gt;
Va infine segnalato che la recente legge 2/2009 all'art. 19, commi 1 bis e 10, ha introdotto un obbligo generalizzato per tutti i lavoratori sospesi o licenziati o comunque disoccupati, percettori di sostegno economico di qualsiasi natura, di rendere dichiarazione di immediata disponibilità ad un lavoro o ad un percorso di formazione o riqualificazione professionale, quale condizione per poter percepire l'indennità. Il tenore letterale della norma lascerebbe intendere che l'obbligo riguarda indistintamente tutti, compresi coloro che fruiscono della normale cigo o cigs: se così fosse, ci troveremmo di fronte ad un provvedimento del tutto insensato, sia perchè è impensabile che i servizi riescano a gestire centinaia di migliaia di casi, sia perché sarebbe del tutto illogico pensare di sottoporre ad azioni di politica attiva anche coloro (e fortunatamente non sono pochi) che restano sospesi per qualche settimana o addirittura qualche giornata. In materia sono comunque previsti provvedimenti attuativi ad oggi non ancora emanati.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2009 17:33:06 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>CONTRATTI DI SOLIDARIETA' </title>
            <link>http://www.cgiltorino.it/index.php?module=newsmodule&amp;action=view&amp;id=9&amp;src=@random4a3bb09fdb4ec</link>
            <description>&lt;p&gt;Dipartimento Politiche attive del lavoro CGIL Torino e Piemonte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a cura di elisabetta mesturino e franco trinchero&lt;br /&gt;
CGIL Torino, aggiornamento 9 novembre 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
L'istituto del contratto di solidarietà, alla cui base sta essenzialmente una riduzione concordata dell'orario di lavoro prestato, è stato introdotto nel nostro ordinamento a partire dal 1984. Sin dall'inizio era prevista la duplice funzione di evitare o ridurre i licenziamenti (contratti di solidarietà “difensivi”), ovvero di creare le condizioni per un incremento di organico (contratti di solidarietà “espansivi”): la seconda forma è stata pochissimo praticata, anche perché si prevede una riduzione di orario e di salario non compensata da interventi pubblici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le esperienze concrete hanno dunque riguardato quasi esclusivamente la tipologia dei contratti “difensivi”; inizialmente erano possibili solo per le aziende assoggettabili alla cigs, in seguito vi è stata un'estensione anche ad altre tipologie di imprese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le principali fonti normative sono date dal D.L. 726/84 convertito dalla legge 863/84 e dal D.L. 148/93 convertito dalla legge 236/93; oltre a varie modifiche ed integrazioni delle norme di legge, erano stati emanati nel 2002 e 2003 due Decreti Ministeriali contenenti i criteri adottati dal Ministero del Lavoro per l'approvazione dei contratti di solidarietà, e numerose circolari operative sia del Ministero sia dell'Inps. Recentemente, è stato emanato il Decreto Ministeriale 10 luglio 2009 n. 46448 che ridefinisce i criteri per l'accoglimento dei contratti di solidarietà e che sostuitsce i precedenti sopra citati. Andrà verificato prossimamente se la decadenza dei suddetti DM comporta la decadenza delle varie circolari, oppure se e in quale misura ne verrà confermata la validità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A) AZIENDE RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CIGS&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possono stipulare i contratti collettivi aziendali di solidarietà le aziende rientranti nel campo di applicazione della normativa vigente sulla CIGS, con esclusione di quelle sottoposte a procedure concorsuali (fallimento, provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria – Min. lav., circolare n. 33 del 14 marzo 1994).&lt;br /&gt;
Vi possono accedere quindi non solo le aziende industriali, ma quelle appartenenti ad altri settori (es. commercio, mense aziendali, imprese di pulizia, aziende artigiane ecc.) che si vengano a trovare nelle stesse condizioni che darebbero loro titolo di accedere alla cassa integrazione straordinaria. Deve essere rispettato il requisito occupazionale già richiesto per l'accesso alla cigs.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori beneficiari:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
possono beneficiare del contratto di solidarietà tutti i dipendenti delle imprese di cui al punto precedente che abbiano un’anzianità aziendale di almeno 90 giorni, con esclusione di dirigenti, apprendisti e lavoratori a domicilio. &lt;br /&gt;
I lavoratori a part-time possono beneficiare dell’istituto di solidarietà solo nel caso in cui sia dimostrabile il carattere strutturale del part-time nella preesistente organizzazione del lavoro, così come disposto dalla circolare del Ministero del lavoro n. 33 del 14 marzo 1994.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
possono essere stipulati per almeno 12 mesi e per un massimo di 24 mesi, prorogabili di ulteriori 24 mesi.&lt;br /&gt;
I periodi di solidarietà vengono computati per la determinazione dei limiti temporali previsti per l’utilizzo della CIG straordinaria (36 mesi nell’arco del quinquennio per ciascuna unità produttiva – il periodo attualmente in corso è 12/8/2005-11/8/2010). Raggiunta la durata massima, un nuovo contratto di solidarietà può essere stipulato – per le stesse unità aziendali coinvolte dal contratto precedente – decorsi 12 mesi.&lt;br /&gt;
Il limite dei 36 mesi complesivi nel quinquennio può essere superato qualora il ricorso al contratto di solidarietà sia alternativo alla procedura di licenziamento collettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Forme di riduzione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
la riduzione di orario prevista dal contratto di solidarietà può essere giornaliera, settimanale o mensile. E' invece esclusa la riduzione su base annua, cioè non è possibile prevedere interi mesi senza prestazione lavorativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Limiti alla riduzione dell'orario di lavoro:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
“Il contratto di solidarietà è considerato idoneo a perseguire il suo scopo quando la percentaule di riduzione di orario concordata tra le parti, parametrata su base settimanale, non superi il 60% dell'orario di lavoro contrattuale dei lavoratori coinvolti nel contratto di solidarietà.” (c.3, art. 4 del DM 46448/09)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Variazioni dell'orario di lavoro:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
nell’accordo collettivo aziendale può essere previsto, per soddisfare maggiori esigenze temporanee di lavoro, una modifica in positivo dell’orario di lavoro. L’azienda dovrà farsi carico di comunicare la variazione all’Ufficio regionale del lavoro.&lt;br /&gt;
In caso di variazioni in negativo occorre invece stipulare un nuovo contratto di solidarietà e ripresentare la domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Procedura.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Lo schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di concessione della CIGS e del contratto di solidarietà stabilisce che nel caso di contratto aziendale di solidarietà la domanda di concessione del relativo trattamento di CIGS – su modello approvato dal Ministero – deve essere presentata direttamente al Ministero del Lavoro per il tramite degli uffici periferici (DPL) allegando l'acordo sindacale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'accordo aziendale deve essere sottoscritto con i sindacati aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Tale accordo vincola anche coloro che non aderiscano ai sindacati firmatari dello stesso: così è stato stabilito con sentenza della Corte di Cassazione n. 1403 del 1990.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra i contenuti essenziali dell'accordo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
le cause che hanno determinato la situazione di esubero di personale&lt;br /&gt;
la quantificazione dell'esubero di personale&lt;br /&gt;
il numero di lavoratori coinvolti nel contratto di solidarietà, che deve essere il più ampio possibile anche mediante processi di mobilità interna, l'entità e le modalità della riduzione di orario e di conseguenza il nuovo sistema di orario di lavoro applicato&lt;br /&gt;
l'eventuale previsione di temporanei incrementi delle ore di lavoro prestato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l'azienda aveva già attivato una procedura di mobilità, l'accordo deve disporre il ritiro della procedura stessa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Misura dell'integrazione salariale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
la norma generale prevede che ai lavoratori spetta per le ore perse a seguito del contratto di solidarietà un’integrazione pari al 60% della retribuzione persa, così come stabilito dall’art. 6 comma 3 del DL 510/96, convertito dalla legge 608/96; l’ammontare dell’integrazione salariale è soggetto alla riduzione corrispondente all’aliquota contributiva a carico dell’apprendista (6,04%). L'integrazione salariale corrisposta nel contratto di solidarietà non è assoggettata ai massimali mensili previsti per cigo e cigs.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli anni 2009 e 2010, la legge 102/09 (art. 1, c. 6) ha previsto di elevare la misura dell'integrazione salariale all'80% (sempre senza assoggettamento ai massimali mensili) della retribuzione persa; tuttavia la concreta applicazione di tale misura è subordinata ad un decreto interministeriale di attuazione, per la cui emanazione non è previsto un termine, e quindi la misura stessa è ad oggi piuttosto aleatoria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono integrabili le festività soppresse, l’indennità sostitutiva delle ferie e l’indennità sostitutiva del preavviso; non sono parimenti integrabili eventuali aumenti retributivi derivanti da contrattazione aziendale effettuata nel semestre precedente l'inizio del contratto di solidarietà. Sono invece integrabili le mensilità supplementari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le integrazioni sono anticipate dal datore di lavoro, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’INPS e vengono conguagliate con i contributi dovuti all’INPS stessa tramite mod. DM 10/2. Trimestralmente deve essere fornito alll’INPS – con apposito modulo - l’elenco nominativo dei lavoratori che hanno beneficiato dell’integrazione. Tali lavoratori devono apporre la propria firma per attestare l’avvenuto pagamento dell’integrazione salariale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' ammessa la possibilità di richiedere il pagamento diretto all'atto della domanda di riconoscimento del contratto di solidarietà, ed in tal caso la richiesta va inviata anche al servizio ispettivo della DPL competente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Contributi al datore di lavoro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Al datore di lavoro spetta una riduzione contributiva per i lavoratori interessati dal contratto di solidarietà per un periodo massimo di 24 mesi, alle seguenti riduzioni:&lt;br /&gt;
Riduzione di orario superiore al 20% rispetto all’orario contrattuale: 25%&lt;br /&gt;
Riduzione orario superiore al 30% rispetto all’orario contrattuale: 35%&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tali benefici sono applicabili entro i limiti delle risorse finanziarie preordinate allo scopo ed è necessario essere in possesso del requisito per il DURC. I criteri di priorità sono stati definiti nel 1994 con decreto del ministero del lavoro e sono la data dell’accordo al ministero e l’ordine cronologico delle domande presentate alla Direzione regionale del lavoro dalle aziende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contributi addizionali:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
le somme che vengono erogate dall’INPS a titolo di cassa integrazione straordinaria per i periodi di solidarietà autorizzati, non sono soggette a contributo addizionale.&lt;br /&gt;
Per i periodi interessati alla riduzione dell’orario di lavoro a seguito dei contratti di solidarietà, è previsto l’accredito figurativo dei contributi pensionistici commisurato al trattamento retributivo perso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Malattia – maternità – infortunio:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
il contratto di solidarietà è cumulabile con la malattia, la maternità e l’infortunio: in generale, si applicano detti istituti relativamente alle ore previste di prestazione lavorativa, mentra per le ore di riduzione interviene il trattamento di integrazione salariale. Per quanto riguarda la maternità obbligatoria, se iniziata prima dell'attivazione del contratto di solidarietà, la lavoratrice continua a percepire per intero la relativa indennità, compresa l'eventuale integrazione a carico del datore di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il TFR matura per intero: a carico del datore di lavoro per la quota relativa alle ore di lavoro prestato ed a carico della cassa integrazione per la quota relativa alle ore di riduzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le ferie maturano unicamente in rapporto alle ore di lavoro prestato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cumulabilità con CIGO e CIGS:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
il contratto di solidarietà è compatibile anche con l’intervento della CIG ordinaria se naturalmente gli eventi che la determinano sono compatibili con l’integrazione ordinaria, in particolare vi sono i requisiti di temporaneità e transitorietà; tali eventi non devono essere coincidenti con quelli che hanno determinato il ricorso al contratto di solidarietà.&lt;br /&gt;
E’ anche compatibile il cumulo tra contratto di solidarietà e CIGS nella stessa unità produttiva, a condizione che la CIGS sia motivata da crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione e conversione; in caso di crisi aziendale deve essere previsto il risanamento ed il recupero occupazionale; i lavoratori interessati dalla CIGS non devono essere gli stessi coinvolti nel contratto di solidarietà.&lt;br /&gt;
Il cumulo tra i due istituti non è consentito:&lt;br /&gt;
nelle procedure concorsuali, &lt;br /&gt;
nelle crisi aziendali con riduzione di personale in imprese editrici e stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa,&lt;br /&gt;
nelle unità produttive interessate da accordi per la gestione degli esuberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
B) AZIENDE NON RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CIGS (Contratti di solidarietà cosiddetti di tipo “B”)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per le imprese con più di 15 dipendenti (salvo il caso sottospecificato delle aziende artigiane) non rientranti nel campo di applicazione della cigs è stata introdotta a partire dal 1993 una particolare forma di contratto di solidarietà. La misura aveva sin dall'origine carattere di transitorietà, ma è stata di fatto via via prorogata, e la sua concreta applicabilità è soggetta ad un limite di spesa complessivo stabilito di anno in anno. Anche per il 2009 è stata disposta la proroga sino al 31 dicembre, con un finanziamento complessivo nazionale che allo stato attuale risulta essere di 35 mln di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'art. 7-ter della legge 9 aprile 2009 n. 33 ha modificato la norma precedente, stabilendo che il contratto di solidarietà può essere stipulato anche &lt;em&gt;“... al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo&lt;/em&gt;”; inizialmente non era chiaro se la modifica riguardasse il caso delle imprese con più di 15 dipendenti che intendessero attuare fino a 4 licenziamenti, e quindi non quello che rientra nella nozione di licenziamento collettivo: con circolare del 3 novembre 2009, il Ministero del Lavoro ha chiarito invece che la modifica ha una portata fortemente estensiva, e va interpretata nel senso che la possibilità di stipula dei contratti di solidarietà riguarda anche le imprese con meno di 16 dipendenti, industriali e non, che in quanto tali non devono attuare la procedura di mobilità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Possono accedere a detto strumento:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
1.le imprese escluse dalla normativa in materia di CIGS che abbiano attivato una procedura di licenziamento collettivo ai sensi dell’art. 24 legge 223/91, ovvero che intendano attuare licenziamenti individuali plurimi; l'applicabilità riguarda quindi anche le imprese con un numero di dipendenti da 15 in giù&lt;br /&gt;
2.le imprese alberghiere, le aziende termali pubbliche e private operanti in località territoriali con gravi crisi occupazionali&lt;br /&gt;
3.le imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione della CIGS indipendentemente dal numero dei dipendenti. Le imprese artigiane con più di 15 dipendenti devono però attivare le procedure di mobilità. Il contributo è erogato a condizione che i lavoratori interessati dalla riduzione orario, percepiscano dai fondi bilaterali istituiti dai CCNL, prestazioni di entità non inferiore alla metà del contributo pubblico destinato ai lavoratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lavoratori:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
possono rientrare nel contratto di solidarietà i lavoratori che abbiano un contratto di lavoro subordinato, già in essere alla data di apertura della procedura di mobilità, con esclusione dei dirigenti.&lt;br /&gt;
Rientrano nel contratto di solidarietà i contratti a termine fino alla scadenza del contratto, i contratti di inserimento e di apprendistato, a condizione che il contratto di solidarietà sia compatibile con l’obiettivo del contratto formativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
può durare per un massimo di 24 mesi e non può essere concessa nessuna proroga senza soluzione di continuità. La durata massima può essere tuttavia – per analogia con la durata massima della CIGS – aumentata a 36 mesi nell’arco del quinquennio, con la conseguenza che risulta possibile utilizzare il contratto di solidarietà più di una volta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Agevolazioni:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
il contratto di solidarietà determina l’erogazione – per un periodo massimo di due anni – di un contributo pari al 50% del monte retributivo perso dai lavoratori interessati, ripartito in parti uguali tra l’impresa e i lavoratori. Per questi ultimi, il contributo non ha natura di retribuzione ai fini degli istituti contrattuali di legge, compresi gli obblighi previdenziali ed assistenziali. Viene erogato in rate trimestrali. L'accordo sindacale può eveentualmente prevedere la rinuncia da parte dell'impresa alla propria parte di contributo pubblico in favore dei lavoratori.&lt;br /&gt;
Ai fini pensionistici la retribuzione a cui fare riferimento è quella intera.&lt;br /&gt;
Durante i periodi di riduzione orario “a zero ore” non è possibile per i lavoratori interessati dal contratto, accedere ad altri istituti aventi finalità di sostegno al reddito, così come stabilito dalla circolare del Ministero del lavoro n. 20/2004.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Procedura&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
Anche in questo caso la domanda deve essere preceduta dalla sottoscrizione di un accordo sindacale simile a quello previsto per i contratti di solidarietà in generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’istanza – in bollo – più due copie deve essere presentata dall'azienda alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio con allegato:&lt;br /&gt;
copia dell’accordo sindacale con allegato l’elenco dei lavoratori coinvolti&lt;br /&gt;
scheda informativa aziendale&lt;br /&gt;
dettaglio dell’orario ordinario e dell’orario ridotto&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La DPL, una volta verificati i presupposti di legge, trasmette l’istanza al Ministero del lavoro, il quale autorizza – entro 30 giorni – il contratto di solidarietà e l’ammissione al contributo, con decreto direttoriale che trasmette alla DPL stessa e all’INPS competente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trimestralmente il Servizio Ispettivo della DPL effettuerà l’accertamento dell’effettiva riduzione dell’orario di lavoro, sulla base dell’elenco aggiornato che le imprese provvederanno ad inviare.&lt;br /&gt;
Dopo il benestare del Ministero, l’INPS per conto del ministero, provvederà ad erogare l’importo spettante all’impresa .&lt;br /&gt;
Anche in questo tipo di contratto di solidarietà è possibile aumentare le ore lavorate, con tempestiva comunicazione ai competenti servizi ispettivi della DPL che provvederà a ridurre il contributo di solidarietà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contribuzione figurativa:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
i periodi di solidarietà autorizzati sono coperti dalla contribuzione figurativa con riferimento alla retribuzione persa dal lavoratore a causa della riduzione dell’orario.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2009 17:15:08 +0100</pubDate>
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