vedere sentire gustare – gli appuntamenti a Torino e provincia


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Il Moncalieri Jazz Festival è una delle manifestazioni jazz più originali e innovative nel panorama nazionale e internazionale. Arrivato alla diciottesima edizione, il festival si apre con la consueta Notte nera del Jazz, una maratona musicale durante la quale vengono organizzati nelle piazze, nelle vie e nelle dimore storiche del centro di Moncalieri (TO), concerti che coinvolgono il pubblico in una nottata suggestiva e molta attesa. Nel corso degli anni il Moncalieri Jazz Festival si è affermato come un progetto culturale di alto valore, ricco di iniziative collaterali.
dal 2 al 16 novembre

Moncalieri Jazz Festival


 

orecchio
casadelmondo “Torino casa del mondo”, un nuovo murales per Porta Palazzo
Realizzato venerdì dalle ragazze e dai ragazzi della Consulta di Torino, guidati dall’associazione Ambarabaciccicoccò Onlus e dal Collettivo Idrolab Unit, sui temi della fiducia e della libertàPorta Palazzo sempre più colorata grazie all’arte: il passaggio tra Corso Giulio Cesare e Piazza Don Albera, uno dei punti più nascosti del quartiere, è infatti il protagonista di un nuovo murales intitolato “Torino casa del mondo”.
(da”TorinOggi”)


 occhio
95325-ArsCaptiva_2019_immagine_guida_ridimensionata ARS CAPTIVA 2019 – PUNTO DI FUGA
Dal 24 Ottobre 2019 al 07 Novembre 2019, dalle 15 alle 18 a TORINO, presso l’ex carcere Le Nuove in via Paolo Borsellino 3Settima edizione di Ars Captiva che, nelle settimane torinesi dedicate all’arte contemporanea, segna il grande ritorno della Biennale realizzata dagli studenti degli istituti a indirizzo artistico del Piemonte negli spazi dell’ex carcere Le Nuove di Torino, già sede delle prime tre edizioni della rassegna.
Inserita nel ricco calendario di ContemporaryArt Torino+Piemonte, l’iniziativa nata nel 2007 su impulso dell’Associazione Creo – Ars Captiva si presenta come una straordinaria opportunità di riflessione su una memoria storica stratificata e complessa – quella dell’ex penitenziario a isolamento totale – e di confronto diretto con i linguaggi e le pratiche dell’arte contemporanea.
(da “Arte.it”)


 occhio
LAVORO-GUERRA-totale

29 ottobre, 17:00 – 18:00 – Polo del ‘900, via del Carmine 14, Torino
Primo incontro del ciclo di seminari dedicato a Il lavoro in tempo di guerra, che ripercorre l’evoluzione e i cambiamenti indotti dal secondo conflitto mondiale nel mondo del lavoro. La lezione di Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto, traccerà una panoramica complessiva del fenomeno, con uno sguardo che spazia dall’Italia all’Europa, allargandosi agli Stati Uniti e all’Unione Sovietica.
L’evento è realizzato nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 Lavoro e Partecipazione coordinato da ISMEL
www.ismel.it
www.istoreto.it
www.polodel900.it


 

 orecchio
U_884ee78e67 “Unforgettable Childhood”, il mondo incantato dei bambini in mostra al Polo del ‘900
fino a domenica 8 dicembre.
“L’arte come ambasciatrice di pace e portatrice di conoscenza”: in questo incipit, contenuto nel catalogo di presentazione, è riassunta l’essenza di Unforgettable Childhood, mostra organizzata dall’associazione culturale Acribia in collaborazione con l’Ufficio Cultura dell’Ambasciata d’Israele in Italia per celebrare il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.
(da”TorinOggi”)
 occhio

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La Pinacoteca Agnelli di Torino ospita,  fino al 16 febbraio 2020,la grande esposizione “Hokusai, Hiroshige, Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia”.
In mostra le opere di due grandi Maestri del “Mondo Fluttuante” dell’Ottocento, assieme alle stampe moderne di Hasui, pittore esponente del movimento shin hanga (“nuove stampe”), che portò avanti i temi e le tecniche delle silografie policrome anche nelle epoche Meiji (1868-1912), Taishō (1912-1926) e parte della Shōwa, fino a metà degli anni Cinquanta del Novecento,quando venne nominato “Tesoro nazionale vivente” nel 1956. (da “Torino Oggi”)


occhio
rama  La casa di Carol Rama a Torino apre al pubblico. Dal 5 novembre e su prenotazione.
Leggenda vuole che fosse scontrosa, con un brutto carattere, una persona considerata «strana» dalla quale alcuni si tenevano alla larga. Più semplicemente, invece, Carol Rama era una ribelle, che rifiutava gli schemi imposti dalla Torino borghese degli anni ’70 e che amava essere se stessa, e fu questa la vera colpa di cui si macchiò. Ma nella sua casa studio di via Napione 15, dove il quartiere Vanchiglia si prepara ad affacciarsi sul Po, ha vissuto e lavorato per quasi 70 anni, fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2015. A distanza di quattro anni, e grazie all’intervento della Fondazione Sardi per l’arte, quella casa è pronta a diventare un museo e ad aprire al pubblico
(da “MentelocaleTorino”)


occhio