Appello al Governo: restituire dignità alle persone penalizzate dal Decreto Flussi

Il Decreto Flussi è inefficace, produce irregolarità e diseguaglianze. Non è - e non è mai stato - uno strumento per garantire a lavoratrici e lavoratori stranieri ingressi legali e sicuri.

In 27 anni dalla sua applicazione, decine di migliaia di persone sono entrare in Italia con un visto di ingresso e un nulla osta all’assunzione, ma con notevoli ritardi delle procedure. Una volta in Italia, in tantissimi hanno perso le tracce dei datori che avevano fatto domanda di assunzione, trovandosi catapultati in breve tempo in una condizione di irregolarità. Non solo. Una parte è stata vittima di truffe o finendo nella spirare dello sfruttamento lavorativo. Persone giunte sul territorio che si ritrovano senza un permesso di soggiorno, pur avendo rispettato le procedure imposte dalla legge. Vittime di un meccanismo normativo che avrebbe dovuto garantire loro lavoro, tutele, diritti.

Non si tratta solo di una mera questione amministrativa, perché il mancato ottenimento del permesso di soggiorno ha effetti diretti sulle condizioni di vita di queste persone.

Chiediamo al governo e a tutte le istituzioni di garantire il diritto di tutte le persone vittime delle truffe o che al loro ingresso non hanno trovato il datore di lavoro che ne aveva fatto richiesta ad ottenere un permesso di soggiorno per lavoro o attesa occupazione, come già previsto dalla circolare n. 3836 del 20 agosto 2007 del Ministero dell’Interno.

Siamo dalla parte delle vittime di truffe e di raggiri, per ottenere giustizia per lavoratrici e lavoratori di cui l’Italia ha bisogno.

 

In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, istituita nella giornata del 18 dicembre, chiediamo a realtà, associazioni, mondo del volontariato di aderire appello per restituire dignità alle persone penalizzate dal Decreto Flussi inviando una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo sportello della CGIL Torino
Le problematiche vissute da lavoratrici e lavoratori con un background migratorio sono diffuse e radicate nel territorio torinese. Come Cgil Torino, da tempo, abbiamo aperto uno sportello a loro dedicato che, da alcuni mesi, ha ampliato gli spazi e gli operatori impiegati.

L’ufficio Lavoro e Diritti Migranti della Camera del Lavoro di Torino e dell’INCA è aperto ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30 si trova in via Pedrotti 5 ed è attivo per fornire consulenza e supporto dal punto di vista politico-sindacale e amministrativo.

Per maggiori informazioni

 

0112442517/0112442381

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