Filcams CGIL Torino e CGIL Torino promuovono un presidio lunedì 16 giugno alle 10.30 davanti a Palazzo Lascaris, aderendo alla mobilitazione nazionale della Filcams CGIL per la Giornata internazionale del lavoro domestico.
Il lavoro domestico è un pilastro del welfare: sostiene la cura e compensa le carenze dei servizi pubblici. In Italia coinvolge oltre 1,7 milioni di persone (più di 3 milioni considerando l’irregolare), oltre 62mila in Piemonte. Nonostante questo, resta segnato da precarietà e scarso riconoscimento.
“Il lavoro domestico è ancora invisibile: pesano solitudine, responsabilità e mancanza di tutele. Serve un cambio di passo che lo riconosca come parte strutturale del welfare”, sottolinea Elena Ferro, segreteria CGIL Torino.
Criticità principali:
- alta incidenza di lavoro irregolare
- bassi salari e perdita di potere d’acquisto
- tutele insufficienti (malattia, maternità, continuità del reddito)
- scarso accesso ai diritti sociali e previdenziali
- isolamento e ricattabilità
- forte presenza femminile e migrante, più esposta a sfruttamento
“Non può essere un lavoro invisibile e sottopagato: dare diritti alla cura significa riconoscerne il valore per tutta la società”, afferma Germana Canali, segretaria generale Filcams CGIL Torino.
Accanto a una riforma nazionale, la Regione Piemonte può intervenire su alcune priorità:
- sostenere il lavoro regolare e contrastare il lavoro nero
- rafforzare il sostegno economico alle famiglie
- istituire un fondo di tutela per malattia, infortuni e cessazione del rapporto
- promuovere strumenti trasparenti di incontro tra domanda e offerta
- investire nei servizi pubblici di cura
- incentivare formazione e qualificazione professionale
Il presidio porterà queste richieste al centro del confronto con le istituzioni.
Diritti e dignità per chi rende possibile il nostro welfare.