GTT: lavoratori in somministrazione chiedono rispetto e pari dignità

In questi mesi GTT ha dato seguito ad un inserimento di oltre 140 lavoratrici e lavoratori in somministrazione nel settore degli assistenti alla clientela, inserimento che segue quello degli autisti avvenuto l’anno scorso. Il denominatore comune di tutte le assunzioni è la non applicazione del principio della parità di trattamento. Siamo in presenza di lavoratrici e lavoratori sotto inquadrati ed ai quali non vengono riconosciuti istituti contrattuali e retributivi previsti sia dal CCNL che dalla contrattazione aziendale. Ad aggravare la situazione, a seguito di un incontro richiesto dalle Organizzazioni sindacali, sarebbe emerso, secondo quanto riferiscono le agenzie, la totale assenza di rapporti tra GTT e le Agenzie le quali, seppure abbiano richiesto più volte informazioni riguardo accordi e norme per la corretta retribuzione dei propri dipendenti alla direzione di GTT, la stessa ad oggi non avrebbe fornito nessun riscontro.

La situazione che si sta creando in GTT è paradossale e gravissima dal punto di vista dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori – affermano Danilo Bonucci, Calogero Palma, Anna Maria D’Angelo rispettivamente Segretari generali di NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UILTemp UIL – Nel settore dell’Assistenza alla clientela siamo di fronte allo svuotamento dei diritti dei lavoratori in quanto, di fronte a tre tipologie di lavoratori che effettuano la stessa mansione fianco a fianco, fruiscono di tre trattamenti economici e normativi differenti, comunque al ribasso rispetto ai lavoratori diretti. Stessa cosa per gli autisti a cui, dopo mesi dall’assunzione, non vengono pagati gli straordinari, le indennità legate ai turni effettuati e gli altri emolumenti previsti dalla contrattazione aziendale di secondo livello. Oltremodo ulteriore fatto grave è che le Agenzie per il lavoro presenti non hanno nessuna contezza delle reali condizioni di lavoro, poiché ad esempio non conoscono dove gli autisti prendano servizio, in quale deposito e quale orario di lavoro effettivo debbano applicare, oppure non sanno, per quanto riguarda gli assistenti alla clientela, quando è necessario avere un'abilitazione specifica per elevare contravvenzioni. E’ chiaro che la situazione attuale non è accettabile e bisogna porre rimedio immediatamente”.

NIDIL FELSA UILTEMP congiuntamente con le Organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTrasporti UIL hanno richiesto un ulteriore incontro urgente alle APL interessate e a GTT. In questo incontro si attendono risposte e risoluzioni nel merito: se fossero insufficienti, chiederemo l’intervento della proprietà ossia il Comune di Torino.

Si cancelli definitivamente il dumping salariale e normativo in atto, ripristinando i diritti delle lavoratrici ed i lavoratori, partendo dalla corretta retribuzione.