Incidente mortale a Settimo: terza vittima in 2 mesi nel settore dei trasporti

Ennesimo infortunio mortale in provincia di Torino, ancora nei trasporti. Una morte che evidenzia un dato drammatico e inaccettabile: in soli due mesi è la terza vittima nel settore trasporti nel territorio provinciale.

Una sequenza di incidenti che impone una riflessione profonda e interventi concreti.

Qualora venissero confermate le indiscrezioni - secondo cui il lavoratore, un autotrasportatore di 64 anni, sarebbe stato investito dal proprio mezzo, ci domandiamo come sia possibile che un’azienda delle dimensioni di BRT non abbia adottato su tutti i propri veicoli sistemi di sicurezza ormai disponibili e diffusi, come il freno di stazionamento automatico, una tecnologia che può contribuire a prevenire incidenti di questo tipo.

La sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un costo ma rappresentare un investimento continuo in tecnologie, manutenzione, organizzazione del lavoro, formazione e prevenzione – dichiarano Sarah Pantò, segretaria della CGIL Torino e Giuseppe Santomauro, Segretario Generale della FILT Piemonte - Per questo i datori di lavoro devono concepire gli investimenti in innovazione e sicurezza come un processo necessario a salvare vite umane. Ogni ritardo nell'adozione delle migliori tecnologie disponibili rischia di trasformarsi in un'altra tragedia che avrebbe potuto essere evitata”.

CGIL Torino e Filt CGIL Piemonte continueranno a seguire gli sviluppi dell’inchiesta, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e ribadendo che ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intero sistema produttivo e per il Paese.

Le morti sul lavoro non sono tragiche fatalità: sono conseguenza di un sistema che antepone la produttività alla sicurezza” concludono Sarah Pantò e Giuseppe Santomauro.