Una mattinata di approfondimento, per analizzare il contributo che il lavoro può giocare nel contrasto alle mafie nel nostro territorio.
Martedì 24 febbraio, all’interno del percorso “100 passi verso il 21 marzo”, CGIL Torino e Piemonte organizzano al Sermig dalle 9.00 il convegno “Lavoro, pilastro contro le mafie”.
Un appuntamento, rivolto a delegate e delegati, che vuole mettere al centro il lavoro, i diritti e le tutele che devono essere garantiti, come elementi di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale, in vista della XXXI Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie che quest’anno sarà celebrata proprio a Torino il prossimo 21 marzo.
La nostra regione è storicamente un territorio dove le organizzazioni mafiose, su tutte la ‘ndrangheta, hanno saputo penetrare in svariati settori della nostra economia, attraverso il riciclaggio dei proventi illeciti, la collaborazione compiacente di alcuni operatori economici, lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori vulnerabili.
Per discutere del tema al convegno interverranno: Luigi Ciotti, presidente di Libera; Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di Torino; Paola Caccia, figlia di Bruno Caccia, magistrato assassinato dalla ‘ndrangheta; Elena Ferro, Segretaria della CGIL Torino; Giorgio Airaudo, Segretario Generale della CGIL Piemonte.