Sicurezza, trasparenza, contrasto al dumping salariale: siglati due protocolli con la Città Metropolitana di Torino

Due protocolli sui lavori pubblici per garantire a lavoratrici e lavoratori degli appalti maggiore sicurezza, salari adeguati, formazione qualificata in scuola edile, controlli nel ciclo dei subappalti e maggiore trasparenza nelle gare pubbliche.

A siglarli oggi, Cgil Torino e Fillea Cgil Torino Piemonte – insieme a Cisl e Uil e le rispettive categorie degli edili – con la Città Metropolitana di Torino.

L’intesa raggiunta fornisce strumenti utili per rafforzare legalità e trasparenza nell’edilizia, settore strategico per lo sviluppo del territorio, ponendo al centro la ferma volontà di contrastare il dumping contrattuale.

“Gli accordi raggiunti oggi seguono quelli presi alcuni mesi fa con il Comune di Torino – dichiarano Federico Bellono ed Elena Palumbo della Segretaria della CGIL Torino e Massimo Cogliandro, Segretario Generale della Fillea CGIL Torino Piemonte – e stabiliscono l’obbligatorietà dell’applicazione dei contratti nazionali nelle commesse pubbliche, si rafforza la congruità negli appalti, oltre al divieto dei subappalti a cascata nei quali si annidano spesso gravi irregolarità”

La centralità della Città Metropolitana di Torino – che assume il ruolo di Stazione Unica Appaltante per molte amministrazioni del territorio provinciale – rende ancor più importanti e diffuse queste procedure.

Sul fronte dei lavori pubblici è previsto un rigoroso monitoraggio sulla regolarità contrattuale e contributiva, ponendo un argine alla frammentazione dei subappalti. Per garantire questo controllo viene istituita una Cabina di regia permanente con le organizzazioni sindacali.

In aggiunta, al fine di promuovere comportamenti virtuosi, le stazioni appaltanti potranno inserire nei bandi di gara criteri di premialità per le aziende che adottano il sistema INPS MoCOA. Questa piattaforma digitale consente di verificare, in tempo reale, la regolarità retributiva e contributiva di tutto il personale impiegato.

Anche l’innovazione tecnologica giocherà un ruolo decisivo, divenendo strumento di prevenzione. Viene infatti introdotto l’obbligo del badge di cantiere, anche in formato digitale tramite QR Code, per tracciare con precisione le presenze e l’orario effettivo di lavoro di ogni operatore. Questa novità mira a garantire la tracciabilità delle presenze, la sicurezza sul lavoro e la prevenzione del lavoro irregolare. Parallelamente, la trasparenza verso la cittadinanza sarà garantita da un progetto sperimentale che prevede l'installazione di QR Code informativi in 10 cantieri della Città Metropolitana, con importo lavori pari o superiore a 1 milione di euro. Inquadrando il codice, chiunque potrà accedere alla scheda digitale dell’appalto, monitorando in tempo reale l'avvio dei lavori, le ditte autorizzate al subappalto e le eventuali variazioni in corso d'opera.