RSA “Il Baulino”: la FP CGIL denuncia da tempo condizioni di lavoro insostenibili

La Funzione Pubblica CGIL, in merito all’articolo pubblicato oggi da “LA STAMPA” sulle drammatiche condizioni all’interno della RSA “Il Baulino” di Caselle Torinese, evidenzia come da tempo la nostra Organizzazione sindacale avesse denunciato, nelle sedi competenti, le insostenibili condizioni di lavoro a cui era sottoposto il personale.

Lavoratrici e lavoratori, - molti dei quali non qualificati perché in sostituzione di Operatori Socio-Sanitari - costretti a svolgere le proprie mansioni sotto organico, senza poter fruire delle pause spettanti in modo regolare e con carenze sul piano della Sicurezza sul Lavoro.

Molte, inoltre, le segnalazioni inviate del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza sulle condizioni degli operatori, come ad esempio le elevate temperature a cui i lavoratori erano costretti a operare , testimoniano con quanta attenzione e tempestività si siano rese pubbliche le enormi difficoltà in cui i lavoratori della RSA“Il Baulino” sono costretti a operare.

A tutto ciò si aggiunge che al personale della struttura viene applicato un Ccnl non sottoscritto da CGIL-CISL-UIL, con la conseguenza che il loro salario è inadeguato.

A fronte di tutti ciò lavoratori hanno sempre garantito massima professionalità e umanità nell’assistenza degli ospiti.

Oltre alla denuncia, abbiamo scelto di mobilitarci per cercare di trovare una soluzione ai problemi più volte sollevati alla società che gestisce la RSA.

Solo nel 2026, abbiamo scelto di aprire 2 stati di agitazione, inviato una diffida alla VILLA PRIMULE SRL che gestisce la struttura, organizzato un presidio davanti alla struttura e – in ultimo - proclamato uno sciopero per il 22 ottobre, bloccato dalla Commissione di Garanzia per la mobilitazione del 30 ottobre.

Denunce, stati di agitazione e scioperi: il sindacato ha messo in campo ogni strumento per portare alla luce le insostenibili condizioni del personale, senza tuttavia ottenere alcuna risposta concreta.

Per questo abbiamo scelto di continuare la mobilitazione organizzando un presidio, di fronte alla RSA “Il Baulino” di Caselle torinese il prossimo 12 novembre.

Auspichiamo quindi che, i soggetti chiamati ad occuparsi di questa drammatica situazione - su tutti per primi Regione Piemonte e ASL TO4 – dal mese di marzo a conoscenza delle difficoltà dei lavoratori, intervengano in modo serio e tempestivo.

È evidente che gli ospiti, le loro famiglie ed i lavoratori non possono più attendere oltre.