La Segreteria SLC CGIL Piemonte, unitamente alle RSU, rigettano con fermezza l'applicazione da parte di TCC della nuova parte speciale del CCNL Telecomunicazioni dedicata esclusivamente ai call center in outsourcing, considerata illegittima e lesiva dei diritti dei lavoratori.
Una scelta unilaterale dell'azienda, sbagliata nel merito e nel metodo.
Nel merito perchè Telecontact non rappresenta per storia, appartenenza al gruppo Tim e modalità di assegnazione delle attività, una azienda in outsourcing.
Nel metodo perchè in fase di rinnovazione contrattuale, sia nei lavori di commissione che nelle sessioni plenarie, Telecontact, insieme a tutte le aziende "in house" ed ai customer delle aziende Telco è stata annoverata tra le aziende escluse dalla applicazione della disciplina speciale Crm/Bpo. Un assunto pienamente condiviso al tavolo tra le Parti, come possono testimoniare 140 componenti la delegazione sindacale, decine e decine di strutture sindacali delle organizzazioni sindacali che hanno partecipato al tavolo negoziale, oltre che la stragrande maggioranza della delegazione datoriale che si caratterizza per "onestà intellettuale".
Ribadiamo l’importanza cruciale dello sciopero dell’1 aprile. Una data simbolica, la data in cui lavoratrici e lavoratori saranno defraudati delle conquiste sindacali, in termini di diritti e salario, conquistati in circa un ventennio di contrattazione.
La mobilitazione rappresenta un momento di sostegno all'azione sindacale per contrastare le scelte unilaterali aziendali, difendere i livelli contrattuali e riaffermare la tutela occupazionale contro le discipline speciali imposte.
Rinnoviamo l'invito alle lavoratrici ed ai lavoratori a partecipare numerosi per dare forza alla vertenza.
Aggiungiamo inoltre che l'Azienda ha disdettato unilateralmente tutta la contrattazione di secondo: dalla regolamentazione del lavoro agile fino ad arrivare al premio di risultato.
Auspichiamo che TIM, proprietaria al 100% di Telecontact, ritorni sui suoi passi e ritorni ad essere un modello per le relazioni sindacali nel Settore delle telecomunicazioni e nel Paese.
La soluzione è semplice, basta volerlo. Sarebbe sufficiente rimandare indietro le lancette di qualche mese, ripristinando un clima di confronto costruttivo con il sindacato, ridando serenità a 1591 lavoratrici e lavoratori (di cui un centianaio tra Aosta e Ivrea) che, per oltre 20 anni, hanno rappresentato la voce di Tim nel rapporto con la propria clientela.
Ed infine chiediamo a Poste Italiane, azionista di riferimento in TIM, di intervenire sulla vicenda poichè il rilancio di TIM e più complessivamente delle telecomunicazioni, passa anche attraverso il rilancio di Telecontact Center.
Per queste ragioni è stato convocato unitariamente insieme alle altre OO.SS. lo sciopero di tutte le lavoratricie e lavoratori TCC delle sedi di Aosta e Ivrea per il giorno 1 APRILE 2026 dalle ore 10.00 in via Jervis angolo Via Montenavale, Ivrea.
La Segreteria
SLC CGIL Piemonte