La multinazionale spagnola KONECTA durante la presentazione del piano industriale svolto il 5 dicembre a livello nazionale ha manifestato l'intenzione di accorpare le sedi di Asti e Ivrea a Torino.
Ricordiamo che dei circa 10.0000 dipendenti KONECTA in Italia, 1600 operano nelle sedi piemontesi (Asti 400, Ivrea 700, Torino 500).
A seguito della richiesta di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL regionale si è tenuto un incontro specifico territoriale nel quale l'azienda ha confermato la necessità di procedere con il piano presentanto.
Le OO.SS., consapevoli della crisi e delle profonde trasformazioni che il settore delle telecomunicazioni ed in particolare dei call center sta attraversando, hanno ribadito con forza che da qualunque discussione venga esclusa del tutto l'ipotesi delle chiusura delle sedi di Asti e Ivrea.
La chiusura delle sedi e lo spostamento del personale, oltre a rappresentare il chiaro intento di mascherare centinaia di licenziamenti, evidenzia un chiaro segnale di disimpegno dell'azienda dall'area piemontese con gravi conseguenze sociali e occupazionali.
Occorre ricordare che la stragrande maggioranza dei dipendenti che operano nelle attività sono donne con contratti di lavoro part time.
Abbiamo in queste settimane avuto modo di incontrare le Istituzioni locali - a partire dai Sindaci dei territori coinvolti che ringraziamo per il loro impegno e per la solidarietà fattiva dimostrata - per evidenziare come, oltre al problema occupazionale, l'iniziativa aziendale rappresenta indiscutibilmente un impoverimento complessivo per i territori coinvolti.
La crisi del settore, determinata da una forte deregolamentazione nel sistema degli appalti pubblici e privati e dal mancato rispetto da parte di tutti gli operatori del corretto CCNL di riferimento – quello delle TELECOMUNICAZIONI – così come ribadito dal Ministero del Lavoro lo scorso mese di aprile, non può essere scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori.
SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL regionali ribadiscono la necessità di individuare soluzioni alternative alla cessazione delle sedi ed alle conseguente crisi occupazionale e si sono rese disponibili ad aprire un confronto vero e costruttivo per la salvaguardia dei posti di lavoro anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni a partire dalla Regione Piemonte.
L'azienda si è al momento resa indisponibile al ritiro del progetto annunciato e per questa ragione le OO.SS. hanno dichiarato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di tutte le sedi di KONECTA in Piemonte per l'intera giornata lavorativa per il giorno 13 gennaio 2026 con presidio a partire dalle ore 10.30 sotto la Regione Piemonte, P.za Piemonte 1, alla quale abbiamo chiesto di essere ricevuti.